Città di Torino
Iter - Istituzione torinese per un'educazione responsabile

Crescere in Città 2011-12

Settore Sostegno Obbligo Scolastico

Premessa

fotoLa scommessa che Torino ormai da tempo porta avanti è quella dell’integrazione, nella convinzione che la diversità, di qualunque natura essa sia, contenga elementi di arricchimento per coloro che con essa vengono a contatto.
La presenza di bambini con difficoltà di adattamento o con esigenze specifiche per motivi culturali, sociali o sanitari può portare nelle scuole a ripensamenti rispetto ai propri modelli di insegnamento e ad iniziative, che ideate per “i diversi”, vanno poi a vantaggio di tutti.

Se ciò è assolutamente vero, non si può, però, neppure dimenticare la sofferenza e la difficoltà di chi ha ridotti margini di autonomia oppure di chi deve integrarsi in una realtà nuova che chiede il rispetto di regole e modelli sconosciuti ed estranei. Né si può ignorare la difficoltà delle scuole a rispondere alle molteplici esigenze che si pongono loro.

Per cogliere e valorizzare le potenzialità contenute nelle diversità è fondamentale il lavoro comune delle istituzioni coinvolte nel processo educativo, dalla famiglia alla scuola e all’ente locale al fine di costruire progetti che rispondano alle esigenze di tutti, rispettando le caratteristiche di ciascuno ed è secondo questo spirito che noi intendiamo muoverci

Il Settore articola i suoi interventi attraverso servizi diversi con lo scopo di costruire progetti che rispondano alle esigenze di tutti, rispettando le caratteristiche di ciascuno:
Il servizio Disabili Sensoriali e i Centri di Documentazione Non Vedenti e Audiolesi offrono servizi rivolti sia ai disabili con handicap visivo ed uditivo, sia ai loro familiari, insegnanti, operatori sociali ed a tutti coloro che abbiano interesse specifico in questi campi.

Il Progetto Integrazione Scuola Obbligo opera nell'ambito delle scuole dell'obbligo e superiori; programma la qualificazione, l'aggiornamento e la formazione specifica per coloro che, a vario titolo, sono impegnati in campo educativo sui problemi dell'handicap, realizza corsi di approfondimento su temi specifici e corsi che propongano linee innovative nel campo dell'handicap. Accoglie le istanze delle famiglie e delle loro associazioni per elaborare progetti integrati a più livelli, assegna personale qualificato alle scuole dell'obbligo, opera in stretto collegamento con il territorio, raccordando il proprio intervento con gli altri ambiti professionali ed integrando l'attività con le proposte di enti, associazioni, realtà socioculturali attive sui problemi dell'handicap. La Consulenza Educativa Domiciliare CED si rivolge alle famiglie in cui è presente un bimbo in fascia di età 0-5 anni a rischio evolutivo a causa di particolari problemi di disagio sociale, affettivo o comunicativo presenti nel nucleo famigliare o con disabilità accertata, che non frequenti il nido o la scuola dell’infanzia. Il Settore gestisce, inoltre, i CESM, strutture territoriali a carattere laboratoriale che lavorano con ragazzi con handicap grave e gravissimo iscritti alla scuola dell'obbligo.

Partecipa a progetti, a livello cittadino, quali il Provaci ancora Sam, rivolti soprattutto all'ambito del disagio, e della dispersione scolastica. Infine lavora in stretta collaborazione con le scuole ed il territorio sui temi dell'integrazione degli studenti stranieri promuovendo e sostenendo molteplici iniziative, attività educative e formative, corsi di italiano L2.

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Supplemento a STP, aut. Trib. di Torino n. 5059 del 19.09.97

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Documento aggiornato il 16-08-2011 16:47:48