rivolto a
- cooperative, associazioni, enti pubblici e privati, ludoteche e punti gioco,
biblioteche, servizi che operano sul territorio che si occupano di tematiche
educative
- insegnanti di scuola dell'infanzia
- insegnanti di scuola primaria
- insegnanti di scuola secondaria di primo grado
- insegnanti di scuola secondaria di secondo grado
obiettivi
- proporre e offrire al visitatore un incontro attivo e partecipato con gli
argomenti trattati
- offrire consulenza specifica sull'allestimento e sull'utilizzo della mostra
per una migliore resa dell'iniziativa e delle attività
- offrire strumenti di informazione necessari per realizzare attività di
ricerca e sperimentazione attraverso documentazione e suggerimenti bibliografici
- offrire in consultazione, o prestito, documentazione fotografica e audiovisiva
contenuto della mostra
La Mostra itinerante "I percorsi della memoria: l'inverno e le altre
stagioni" si propone di far conoscere i giochi e gli intrattenimenti dei
bambini e degli adulti che si praticavano nella società contadina e
urbana, nel periodo compreso fra il 1940 ed il 1960.
La lunga vita di alcuni di essi è dovuta ad una ricetta semplice: poche
regole variate mentre la sostanza resiste alle mode e alle nuove esigenze.
Molti altri giochi e giocattoli sono stati invece dimenticati: l'evolversi
dei tempi, delle condizioni economiche, del mercato, l'impraticabilità attuale
di strade e di cortili sono condizionamenti che non possiamo ignorare.
Nelle nostre società i giocattoli sono di serie, realizzati in materie
plastiche, oppure sono elettrici, elettronici, computerizzati; per gli adulti
rappresentano un veicolo per introdurre il bambino nel ruolo sociale che rivestirà da
grande.
In questa dimensione la persona in crescita non "crea" i giochi,
ma ne è semplice e passiva proprietaria. Lo sapeva bene Giancarlo Perempruner,
alla cui memoria la mostra è dedicata, che con la sua ricerca e la sua
passione ci ha regalato non solo documenti e testimonianze preziose, ma lo
spirito al quale questo percorso si ispira.
La mostra si propone di raccontare e valorizzare la risorsa gioco, con l'augurio
a tutti i visitatori di scoprire o di ritrovare nelle tracce della tradizione
qualcosa di sè, la propria originale dimensione ludica.
La mostra è composta da:
- testimonianze di memoria raccolte in vario modo (cenni bibliografici di
testi ormai fuori commercio, interviste e racconti di ragazzi di ieri, ricostruzioni
di giocattoli, ecc.) per suggerire ai visitatori come tuttora si possa giocare
insieme ai bambini, senza obbligatoriamente ricorrere ai giocattoli industriali
- raccolta di memorie ricche di aneddoti, di curiosità, di ricordi
personali e soprattutto di momenti ludici raccontati e riproposti per i bambini
e i ragazzi di oggi
- sono stati riportati, il più fedelmente possibile i racconti dei
collaboratori relativi ai giochi (dalle schede tecniche, alle regole, ecc.)
raccogliendo anche quelle notizie che si inseriscono meglio in un'epoca precisa
(1940-1960)
Gli esempi si riferiscono ad un area geografica compresa fra il Piemonte e
la Valle D'Aosta ma molti giochi si ritrovano nelle diverse regioni d'Italia,
magari con nomi dialettali diversi
Il percorso mostra risulta composto da:
- giochi di strada, giardino, cortile (giochi di movimento con attrezzi semplici)
- giochi da fare al chiuso (tappi a corona, biglie, trottole da giocare sul
tavolo e sul pavimento)
- gli alberi e gli arbusti (simbologia, miti e leggende)
- la festa di Sant' Orso - l'intagliatore del legno
- l'albero di Natale addobbato con materiale naturale e di recupero
- arte e tradizione del presepe (dalle statuine del Rinascimento napoletano
ai presepi di carta)
- la neve (curiosità scientifiche, letteratura e giochi)
- gli Angeli tra simbologia, immaginario e storia dell'arte
- la Befana del carbone e quella dei biscotti, ritratti di adulti e di bambini
- il Carnevale della tradizione: dalle maschere regionali del teatro dell'arte
ai il travestimenti, ai luna-park
altre indicazioni
la mostra è costituita da:
- 22 pannelli formato cm 70x100;
- 5 quadri dipinti su legno cm 100x100
- oggetti, fotografie, giocattoli per consentire l'approfondimento delle
sollecitazioni proposte
- schede gioco, materiale di documentazione e bibliografico
- l'allestimento della mostra richiede la disponibilità di almeno
29 griglie (o sostegni analoghi), 2 piccole teche e 4 tavoli di mq 1
- le richieste si effettuano compilando l'apposito modulo in distribuzione
presso la segreteria organizzativa
referente organizzativo
Centro per la Cultura Ludica
Clementina Sanna
e-mail: clementina.sanna@comune.torino.it
via Fiesole 15/a
telefono 011.4439400
fax 011.4439410
e-mail: labludica@comune.torino.it
sito web: http://www.comune.torino.it/gioco/