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PROGETTO "TORINO, CITTÀ AMICA DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI DEL MONDO"
 


Il progetto "Torino, città amica delle bambine e dei bambini del mondo", promosso dal Vicesindaco Marco Calgaro e dall'Assessore al Sistema Educativo e alle Politiche di Pari Opportunità Paola Pozzi, propone, mediante attività mirate, eventi e percorsi didattici, la costruzione di strumenti di confronto e dialogo per una cultura della solidarietà, della cooperazione e della pace.

L'obiettivo è quello di contribuire al rafforzamento della consapevolezza dei cittadini adulti e giovani verso realtà e condizioni di vita lontane, ciò attraverso il coinvolgimento diretto delle bambine e dei bambini e la mediazione attiva degli insegnanti e delle famiglie.

Il progetto ha quindi il fine di sensibilizzare comportamenti etici e solidali, orientare la formazione in direzione della condivisione di valori universali, quali la solidarietà, il dialogo, la cooperazione, il superamento del pregiudizio e della discriminazione nei confronti delle minoranze.

Il progetto "Torino, città amica delle bambine e dei bambini del mondo", si articola su più livelli di intervento:

A livello cittadino, attraverso eventi culturali come concerti, mostre, spettacoli riferiti a città e paesi con cui Torino ha costruito o sta avviando processi di amicizia, dialogo e cooperazione, con lo scopo di aprire percorsi di sensibilizzazione e di educazione alla solidarietà, alla cooperazione tra le città e ad uno sviluppo sostenibile.

Nel mondo scolastico, tramite un programma di educazione alla cooperazione internazionale e al dialogo tra le città del mondo, rendendo le bambine e i bambini protagonisti e ambasciatori di una cultura dell'amicizia, della pace e del rispetto di ogni diversità.

Si prevedono a tale scopo:

Gemellaggi tra le scuole di Torino e le scuole di città dei Paesi del sud del mondo con cui Torino è gemellata o ha stipulato accordi di cooperazione (Cordoba, Praia, Salvador di Bahia, Campogrande, Quetzaltenango, Ouagadougou, Breza, Kragujevac, Khouribka, Gaza, Haifa) attraverso l'accompagnamento di organizzazioni e associazioni che da anni si occupano di progetti e sostegni internazionali, per una conoscenza diretta dei problemi dei paesi in via di sviluppo.

Scambi di materiali e di esperienze tra le scuole delle città gemellate sui diversi modi di vivere, sulla propria cultura, sulla scuola, sui luoghi, le abitudini quotidiane, sulla casa e sulla famiglia.

La campagna di sensibilizzazione "Un Euro per un bambino", per sostenere specifici progetti come la costruzione e l'arredamento di una scuola, di un servizio pediatrico, di un comedor infantil (mensa per i bambini), di un pozzo. Anche in questo caso è indispensabile il rapporto stretto con le organizzazioni e le associazioni che seguono in loco i progressi e il procedimento dei lavori e possono riportare in modo efficace alle scuole e alle famiglie, attraverso video e foto, il risultato del loro impegno a vantaggio del proseguimento del sostegno nel tempo.

Progetti di scambio e formazione a livello adulto. Momenti formativi e di aggiornamento, confronto tra i diversi modelli educativi e scolastici, tramite la costituzione di gruppi di insegnanti e genitori disposti a confrontarsi con altre realtà, in un clima di reciprocità e di scambio di conoscenze.

Data aggiornamento: 29/10/04

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