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La manifestazione del trentennale

Relazione finale della Presidente sulla manifestazione del trentennale


La Presidente desidera partecipare informazioni, considerazioni e suggestioni emerse a consuntivo dopo la Manifestazione del Trentennale della Consulta.

Questa relazione è destinata in particolare alle Colleghe e alle Amiche che non hanno potuto presenziare all’incontro.


L’evento svoltosi al Circolo Ufficiali di Torino è stata l’occasione, fortemente desiderata, di coinvolgere un maggior numero di partecipanti e con apertura verso l’esterno.

Per rappresentare l’attività che le Associazioni e Forze aderenti in Consulta hanno sviluppato nei primi trent’anni è stato realizzato uno specifico dvd con l’accompagnamento della bella voce narrante dell’attrice Patrizia Scianca.

Il medesimo rappresenta solo parzialmente il percorso della Consulta e la scelta dei momenti più significativi non è stata cosa facile dovendo per ragioni tecniche contenere i tempi di montaggio.

La realizzazione del dvd è stata possibile grazie alla memoria storica di alcune gentili ex Presidenti e da documentazione reperita con fatica.

Alle Consultrici della Commissione del Trentennale: Chiari Aurelia, Ferratello Silvana e Tropea Dora un particolare riconoscimento.

L’articolo cortesemente sviluppato dal servizio Stampa del Consiglio Comunale, già pubblicato su CittAgorà e sul sito da alcuni giorni, introduce al significativo incontro.

Come indicato dal programma-lavori (vedere brochure/invito pubblicato), grande spazio è stato riservato a problemi contemporanei che coinvolgono le donne e i giovani.

Sulla prima pagina dell’ invito compare un delizioso logo che è stato appositamente disegnato da un professionista di Torino che ha interpretato con tratto semplice ed efficace il profilo delle donne che fanno parte dell’Associazionismo al femminile e della Consulta palesando la decisa intenzione di andare avanti nel futuro e senza paura di cammini difficili.

A Palazzo Pralormo l’accoglienza riservataci dal Gen. Div. Comandante Comando Regione Nord Franco Cravarezza, è stata molto cordiale e con il messaggio di saluto, ha evidenziato l’arricchimento umano e non solo, che la presenza femminile ha portato nell’ Esercito Italiano dall’anno 2000, precisando che incombenze, incarichi e responsabilità affidati sono analoghi per le donne e gli uomini senza discriminazioni.

Si ringraziano le Autorità cittadine che hanno partecipato con cordialità e simpatia all’incontro:

  • Assessore Pari Opportunità del Comune di Torino Marta Levi, in rappresentanza del Sindaco Sergio Chiamparino, trattenuto fuori città da impegno istituzionale;
  • Vice Presidente Consiglio Comunale di Torino Michele Coppola;
  • Presidente del Teatro Stabile Evelina Christillin, nonché impareggiabile “signora” delle Olimpiadi Invernali 2006 di Torino;
  • ex Sindaco della Città Maria Magnani Noya, sempre attenta e generosa verso le problematiche femminili.

Il filo conduttore dei graditi interventi è stato significativamente dedicato ai valori della donna con riconoscimenti di stima e gratitudine per il lavoro svolto dalla Consulta ed è stata evidenziata l’opportunità di promuovere ulteriori sinergie con le Istituzioni.


I Relatori hanno suscitato l’attenta partecipazione degli Ospiti ed illustrato alcune testimonianze di percorsi professionali e di vita differenti ma che in comune hanno avuto l’ impegno profuso dalle donne coinvolte per ottimizzare e conciliare i tempi di lavoro e di famiglia.

Di particolare sensibilità e significato è stato l’intervento di Patrizia Germano (Chirurgia plastica CTO) che ha evidenziato l’importanza della presenza delle donne medico nel particolare ambiente ospedaliero.

La stessa ha illustrato un percorso professionale e privato non facile, riuscendo a sorridere e a far sorridere su taluni momenti speciali e impegnativi del vissuto. Le difficoltà, le rinunce, il tempo involontariamente sottratto alla famiglia in presenza di bambini piccoli, a cui la donna medico è abitualmente sottoposta, non sono sempre condivise ma superate dalla soddisfazione di ridare gioia ai pazienti e specialmente in presenza di soluzione di situazioni complesse.


Abbiamo avuto conferma che il cammino della donna chirurgo ospedaliero per varie ragioni è più complesso rispetto al quello dei colleghi ma, il numero delle donne impegnate è in crescita e ciò dimostra il grande interesse delle donne a favore della collettività.

Per le patologie femminili poi, il detto che: “donna comprende meglio la donna” è notoriamente valido nel campo del benessere e salute delle donne!


Silvana Neri e Francesca Alquati della Camera di Commercio di Torino dell’importante settore Imprenditoria Femminile, hanno illustrato e motivato la scelta di lavoro indipendente o di livello manageriale ed hanno offerto disponibilità e conoscenze per approfondire i temi relativi ad attività personalizzabili, che attraggono molti Giovani.

Da questi interventi emerge, in linea generale, che c’è ancora molto da fare per consolidare la posizione della donna in quanto, a pari preparazione e impegno professionale sovente la stessa viene penalizzata a causa della ridotta o non idonea disponibilità di servizi dedicati alla famiglia.


Auspichiamo da parte delle istituzioni preposte maggiore attenzione, potenziamento delle risorse e sostegno, specialmente per le lavoratrici madri, affinché siano supportate da strutture più flessibili e a costi accessibili per offrire alle donne le stesse opportunità di lavoro e di carriera riservate ai colleghi.

L’esigenza di un incremento della presenza delle Donne nel mondo del lavoro, nonostante l’attuale criticità dell’ offerta del lavoro, è fortemente condiviso perché elemento produttivo per la Società, spazio per crescita personale e aiuto economico per la famiglia con positiva ricaduta nella società.

Società che richiede alle donne di essere Lavoratrici efficienti e Madri ma, anche di conservare la propria femminilità: un esercizio permanente di estremo equilibrio tra natura, cultura e senso pratico.

Franco Amato della Fondazione CRT ha illustrato in generale la mission e i criteri statutari delle fondazioni ed in particolare della Fondazione CRT sul territorio e l’ attenzione costantemente dedicata alla solidarietà con il sostegno di progetti meritevoli.


Nicoletta Casiraghi, prima Presidente della Consulta nel 1978, ha portato un messaggio di saluto personale ed in rappresentanza delle ex Presidenti.

Il suo intervento è stato molto apprezzato per l’appassionata esposizione dei primi passi della Consulta e ha formulato invito ad un maggiore confronto con le Istituzioni a sostegno dei bisogni delle Donne.

Un significativo e caloroso messaggio di auguri è pervenuto dalla illustre concittadina Rita Levi –Montalcini, premio Nobel 1986 per la Medicina.

Giovani donne della Guardia di Finanza, Esercito, Polizia, Funzionarie e Guardie Penitenziarie, hanno rappresentato particolari profili di impegno nel sociale e di lavoro che le Donne espletano con preparazione e dignità pari ai colleghi, con il valore aggiunto della sensibilità femminile.


La presenza di Giovani appartenenti al mondo della scuola: allievi del liceo Sociale accompagnati dal Preside Famà e da Docenti e dello sport: atlete del Cus Torino, ha consentito a cura di Relatrici del Forum del Volontariato di Torino di esporre ai Giovani esperienze e riflessioni del loro vissuto nel volontariato.

Le giovani e preparate Roberta Maria Ribone e Isabella Riccardi attive del Forum, hanno illustrato nuovi modelli di solidarietà concreti e realizzati con il coinvolgimento di giovani normodotati. Attività rivolte a giovani diversamente abili e svantaggiati, confezionando programmi specifici per esaudire almeno in parte le loro aspettative non solo del tempo libero.

Hanno illustrato tra l’altro, una gioiosa esperienza vissuta in un viaggio turistico, a cui hanno partecipato giovani con seri problemi motori ma, la forte motivazione di autonomia ed il sostegno discreto di volontari, ha dato loro la forza di superare la diversità e di godersi una vera vacanza fuori dagli schemi abituali.

Alessandra Comazzi de La Stampa in veste di conduttore è stata professionale e molto cortese: una cara amica.


La Presidente ha invitato le Associazioni e le Forze affiliate a dedicare umana attenzione al problema dell’integrazione favorendo l’ascolto di problemi presentati da donne di diversa cultura, etnia e religione per poter dare loro, nel rispetto reciproco, sostegno e cogliere, senza pregiudizi, le richieste per il miglioramento della loro non facile condizione.

Realisticamente il processo di integrazione offre, alle donne che ne condividono i principi fondamentali, una grande occasione di crescita e la Presidente ha sottolineato lo storico compito che le donne esercitano nella società in cui vivono e cioè, l’impegno morale di educare i bambini loro affidati, a qualsiasi titolo, a far osservare fin dall’infanzia l’importanza del rispetto delle regole civili e sociali. A Torino tutti i cittadini hanno pari diritti e dignità, non sono tollerate discriminazioni di nessun tipo e la violenza è contrastata e perseguita, specialmente quella rivolta alla donna e ai bambini.


Infine la Presidente rammenta che l’emancipazione riconosciuta alle donne non corrisponde in nessuna parte del mondo all’automatica applicazione dei diritti acquisiti. Per questa ragione, è importante per le donne che la diversità di genere venga valorizzata perché simbolo naturale e risorsa positiva.

L’impegno espresso dalle Istituzioni, da verificare costantemente, è importante per ottenere, specialmente per le nuove leve ed in tutti i settori, condizioni di confronto alla pari con compagni di vita, di lavoro.

La Consulta intende, in futuro, dedicare dopo adeguate consultazioni e approfondimenti degli strumenti attivi sul territorio, umana attenzione a quelle donne che hanno sbagliato e “al perché” si sono allontanate dalla legalità che vivono in condizioni difficili sovente con figli piccoli costretti alle stesse limitazioni di libertà delle madri.

Tutto ciò è obiettivo essenziale per consolidare risultati già ottenuti e garantire la crescita democratica del territorio.

Nell’immaginario collettivo la donna è ancora troppo sovente vista come essere intelligente ma fragile! Ciò, in netto contrasto con i ritmi di vita che la società stessa impone. Le donne sapranno raggiungere nuovi obiettivi ricchi di soddisfazioni con compostezza e dignità.

La Consulta F.C., che ho il piacere di presiedere, è disponibile a promuovere confronti e dibattiti.

Un momento veramente speciale è stato la consegna alle Consultrici Delegate della medaglia del Trentennale della Città di Torino a riconoscimento dell’incarico attuale in Consulta.

La testimonianza di affetto e di interesse dimostrati da Ospiti, Autorità e la ricezione di messaggi augurali per il futuro della Consulta, sono tutti graditi stimoli per continuare il cammino a favore del miglioramento della condizione delle Donne.

a nome della C.F.C.


La Presidente

Maria Pia Pianta


 

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