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VIOLENZA DI GENERE, STALKING, FEMMINICIDIO.
PIAGHE SOCIALI SOTTO I NOSTRI OCCHI. PARLIAMONE.

27-05-2013 @ 18:00, webmaster

VIOLENZA DI GENERE. Le persone civili non vogliono, non devono più consentire la sopraffazione da parte degli uomini sulle donne e neppure accettare, tra molti altri pregiudizi, il concetto che il potere maschile sulle donne ha radici antiche e che fa parte del costume… Quale costume! E’ un atteggiamento deleterio che fa leva sui sentimenti e sulla fragilità delle donne vessate e sul valore della “storica comprensione femminile” a favore della famiglia, etc
L’invito a tacere i soprusi e a perdonare il maltrattante è cosa fortemente sleale ma diffusa tra parenti e amici compresi i suggerimenti di alcuni rappresentanti delle Forze dell’ ordine.
Queste intromissioni contribuiscono a porre intorno alle donne vessate quelle catene che nel tempo si faranno sempre più strette… e difficili da spezzare.

STALKING e FEMMINICIDIO. Parole relativamente nuove che fanno paura, il macabro richiamo di tante morti annunciate. Fenomeni a lungo sottostimati che stanno diventando un’emergenza nazionale per la drammatica frequenza. Come contrastarli? E’ sconcertante apprendere che in molte città del Paese non sono mai esistite strutture antiviolenza in grado di affrontare e dispensare aiuti e supporto. Inoltre numerosi centri efficienti, comprese alcune case di accoglienza per donne maltrattate ed indigenti, sono stati chiusi, o in previsione di chiusura! La giustificazione? la mancanza di risorse!
Ad ogni femminicidio l’opinione pubblica s’indigna, manifesta dolore e invoca provvedimenti severi verso coloro che si macchiano dell’infame reato e, giustamente, rivendica processi puntuali e certezza della pena mentre gli organi della comunicazione, affascinati da fatti negativi ne danno molto risalto. In concreto prevale l’emotività.
Ma solo la programmazione consapevole di azioni coordinate, che includano forti iniziative di prevenzione, compreso il dialogo con gli uomini maltrattanti, potrà cambiare la cultura imperante.
Negli ultimi tempi si sono registrate alcune petizioni ed iniziative: dimostrazioni di lodevoli sensibilità ma, per affrontare definitivamente il problema occorre portare avanti concrete azioni di educazione civica, a tappeto, tipo quelle realizzate contro il fumo, perché il rispetto dell’ altro è il fondamento di ogni convivenza.

STALKING. Codice penale articolo 612-bis, introdotto con il Decreto legge del 23 febbraio 2009, n.11. I fattori che sovente conducono verso situazioni molto gravi fino al FEMMINICIDIO sono quelli che si sviluppano all’interno di relazioni malate, di storie difficili di possesso e di gelosia morbosa. Le ritorsioni psicologiche e le minacce fisiche inducono le vittime, inizialmente, in ampia misura, a minimizzare fino a rifiutare la dolente realtà chiudendosi nel pericoloso rifugio del silenzio ”facendo così il gioco” del maltrattante. Troppe sono le paure taciute e le relazioni vissute nel pericolo e troncate, da parte femminile, che si trasformano fino a diventare fatti di cronaca nera.
Il dileggio, i soprusi, le discriminazioni e gli abusi che hanno sciolto una relazione inaccettabile vengono sostituiti da pedinamenti, da attenzioni non gradite e da gesti plateali. Azioni indotte per avvicinare e riconquistare il partner. L’ ex compagna, suo malgrado, viene a trovarsi in un circuito persecutorio dal quale è possibile allontanarsi ma occorrono sostegni adeguati.
I maltrattanti ed i persecutori appartengono a tutte le categorie sociali e, nella maggioranza dei casi, sono persone al di sopra di ogni sospetto ma quando la vita impone dei cambiamenti sentimentali riescono a fare di tutto per rendere impossibile la vita “all’ amata” ! Poiché i migliori insegnamenti sono gli esempi positivi, tutti i cittadini devono impegnarsi e partecipare all’indifferibile cambiamento culturale con particolare attenzione alla prevenzione. La famiglia e l’ impegno genitoriale sono la base della formazione dei giovani per estirpare la disuguaglianza di genere. La scuola, il mondo del lavoro, lo sport, etc. devono diventare significativi alleati per sostenere il rispetto in tutte le declinazioni perché è desiderio comune vivere in un Paese civile.
Sul nostro territorio ci sono eccellenti Associazioni di volontariato che prestano ammirevole aiuto alle vittime e che collaborano attivamente con le Istituzioni per affrontare le difficoltà famigliari e di relazione. Il Comune di Torino è organizzato per rispondere a molte delle domande più ricorrenti: ad esempio con il Centro per le relazioni e le famiglie – via Bruino, 4. La Città inoltre da circa dieci anni dispone di uno specifico Comitato Contro la Violenza sulle donne nel quale è recentemente confluita la provincia di Torino. Il Comitato è coordinato dall’ Assessorato Pari Opportunità - Politiche di Genere del Comune di Torino.

La Consulta Femminile Comunale, da sempre impegnata a questi problemi sta elaborando, in sinergia con l’ Assessorato Pari Opportunità e Politiche di Genere, la programmazione del Progetto “Violenza domestica assistita - Vittime i minori”. Il Gruppo di lavoro con il coinvolgimento di Specialisti intende dedicare impegno per sviluppare la comunicazione e la cultura del rispetto. Comunicazione e cultura un connubio fondamentale per il dialogo tra le generazioni e per aiutare a riconoscere le diverse sfumature della violenza e a non sottovalutare le situazioni di pericolo. La Consulta intende contribuire a sensibilizzare direttamente l’ opinione pubblica ai temi e a sottolineare la dovuta vicinanza delle Istituzioni alla Comunità. La fase esecutiva dell’ iniziativa, in collaborazione con le Circoscrizioni, si svolgerà presso le loro sedi.

In breve:
il numero telefonico di pubblica utilità 1522, multilingue e attivo sulle 24 ore, istituito dalla Rete Nazionale Antiviolenza – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, è un servizio specifico rivolto alle vittime di violenza e, in questi giorni, positivamente, ha preso il via uno spot pubblicitario.
Il 27 e 28 maggio 2013 è prevista la ratifica della Convenzione di Istanbul firmata per l’ Italia a settembre 2012 dal Ministro delle Pari Opportunità Elsa Fornero.
Il Governo recentemente formato, indipendentemente dalle Deleghe conferite, deve farsi carico tra le priorità di misure indispensabili e indifferibili impegnando le risorse necessarie per pianificare concretamente la prevenzione dei fenomeni e la puntuale repressione della piaga, pubblica, della violenza. Si attende infine di conoscere i contenuti della task force annunciata dal neo Ministro delle Pari Opportunità Josefa Idem.

Dagli organi di stampa maggio 2013.
- Una madre di sei figli, la 37esima vittima del 2013 è Maria Immacolata Ruimi, 53 anni, brutalmente uccisa dal marito dopo una vita di offese e di violenza perpetrate con la complicità di troppe persone.
- Uccise e bruciò la compagna Tiziana Olivieri, 40 anni, un anno dopo è già libero. I termini della detenzione preventiva sono scaduti in mancanza della data della prima seduta del processo. Il Presidente del Tribunale: “pratica infrattata, organico troppo scarso”. Il reo confesso, tornato a casa, ha l'obbligo di firma tre volte al giorno.

I cittadini hanno il diritto di essere protetti, difesi e al bisogno (ri)educati con pene severe e certe.

f.to Il Comitato Esecutivo della Consulta F.C.

Giornata Internazionale della Donna 2013

20-03-2013 @ 00:01, webmaster

l'invito alla Conferenza del 12 marzo.

La Giornata Internazionale della Donna 2013 coincide con i primi trentacinque anni di attività della Consulta fondata nel 1978

Si desidera ricordare le due date testimoniando alcune figure che operano nel volontariato e altre che rivestono ruoli professionali molto significativi che in comune hanno un alto senso di responsabilità. Il filo invisibile che unisce questi differenti modelli di impegno e di merito, oltre alla disponibilità personale, è la valenza dell'attività poco nota all'opinione pubblica e la condotta molto discreta del loro fare.
Istituto Zooprofilattico Sperimentale. Si desidera richiamare l'attenzione sul centro nazionale di eccellenza, con sede direzionale a Torino, che opera, da più di cento anni, con piani di studio e sofisticate ricerche scientifiche; tutela dell'ambiente inclusa la sicurezza alimentare.
Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Si ritiene utile migliorare la conoscenza delle Funzioni Ministeriali in capo alla responsabilità della Dirigenza dell'Istituto. Un complesso sistema di obblighi e normative sviluppati in condizioni di esecutività di forte criticità. Un'assistente donna parlerà delle detenute madri e della situazione dei bimbi che vivono all'interno della Casa. È di fine gennaio 2013 l'accordo con il Comune di Torino per l'accoglienza di bimbi in asili esterni.
Per le Associazioni alcuni Volontari ci aiuteranno a capire che cosa li spinge ad impegnare parte del proprio tempo libero, ad occuparsi con continuità di persone fortemente svantaggiate che vivono a margine della società. Persone che hanno perso tutto, o che non hanno mai avuto nulla. La Città nonostante abbia fatto dell'accoglienza e dell'assistenza una sfida permanente, non riesce a fronteggiare completamente la complessa situazione aggravata dalla crisi economica contingente.

Torino vanta storici esempi di Capiscuola dell'ospitalità e della solidarietà: Santi e Beati che con straordinaria sensibilità e lungimiranza hanno realizzato reti sociali di sostegno arricchite di importanti Organizzazioni laiche coordinate da persone illuminate.
Si desidera valorizzare questi fondamentali percorsi di vicinanza "agli ultimi" finalizzati a rimuovere vecchie e nuove povertà.

I Relatori, operativi in ambiti diversi, porranno in luce competenze e responsabilità e l'impegno dedicato alla Collettività.

mpp

Articolo pubblicato su cittAgorà
Il quintetto musicale del Conservatorio Statale Giuseppe Verdi
Gli ospiti in Sala Rossa
Le Congratulazioni della Past President Margherita Morone per il ricordo dedicato ai 35 anni di fondazione della Consulta

Conferenza "ADOZIONI NAZIONALI – IL RISCHIO GIURIDICO"

20-02-2013 @ 00:01, webmaster

In data 5 febbraio si è svolta presso la Sala Colonne di Palazzo Civico la conferenza organizzata dalla Consulta Femminile, ponendo al centro il bambino e volta, con trattazione semplificata, a sensibilizzare l'opinione pubblica.

Invito Conferenza del 5 febbraio. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti riservati

Le relatrici oltre alla specifica professionalità e impegno sul campo hanno trasmesso la passione personale che dedicano alla sensibile materia.
Il fondamentale e comune obiettivo emerso è la prioritaria, in ogni contesto, difesa dei diritti dei Minori. In generale si è riconosciuta l’esigenza della puntuale vicinanza ai neo Genitori per facilitarne l’ascolto in tutte le fasi del cammino.
Le differenti situazioni ed i diversi profili di affido, fino all’adozione definitiva, sono stati trattati per consentire agli Ospiti di migliorare la conoscenza della non facile e multiforme tematica.
L’Assessore alla Salute, Politiche sociali e abitative Elide Tisi, intervenendo alla Conferenza ha portato la voce del Comune con alcune indicazioni dell’operatività Istituzionale dei Servizi preposti e la positività della reciproca collaborazione con tutti i referenti del complesso percorso dell’adozione per raccordare l’emergenza, l’assistenza ed il futuro dei Minori coinvolti.

La Consulta in futuro si propone di organizzare una Conferenza dedicata all’Adozione Internazionale.

mpp

Convenzione NO MORE
"contro la violenza sulle donne - femminicidio"

19-01-2013 @ 00:01, webmaster

In Piemonte l'anno 2013 è iniziato con due gravissimi episodi di violenza estrema su due donne che hanno violentemente scosso l'opinione pubblica.
Una situazione aggravata dai circa 120 casi di morte avvenuti per la stessa causa nel 2012. Una situazione inaccettabile da contrastare unendo Forze, mezzi e idee da parte di tutti gli Organi preposti per cambiare una cultura maschilistica usurpante e arrogante contro la Donna. Una condizione inaccettabile in un Paese civile che stenta a riconoscere la gravità del problema. Coordinare azioni concrete in tal senso deve essere una delle priorità dei prossimi programmi governativi per favorire un reale cambiamento culturale a salvaguardia dei diritti civili costituzionali e punire con la certezza della pena i trasgressori.

La notizia positiva è una importante iniziativa nazionale da sostenere: la CONVENZIONE NO MORE istituita a livello nazionale con il fondamentale impegno di contrastare, prevenire e sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne e sui diritti umani. Richiamare le istituzioni alla loro responsabilità e agli atti dovuti, per ricordare che tra le priorità dell'agenda politica, la protezione della vita e della libertà delle donne non può essere dimenticata e disattesa.

Il 15 gennaio in Sala Rossa dopo il benvenuto ai convenuti del Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale Silvio Magliano, l'argomento è stato introdotto dalla Consigliera Comunale M.L. Centillo (Presidente IV Commissione Consiliare Permanente) che ha illustrato gli scopi e i percorsi che la convenzione si propone di attuare. Piero Fassino Sindaco di Torino è stato il primo firmatario della convenzione ufficializzando così l'adesione della Città.

il Sindaco Fassino firma la Convenzione A seguire hanno firmato, mettendo in luce quanto già in atto e impegnandosi a migliorare la disponibilità verso nuove collaborazioni trasversali, Rappresentanti di Direzioni Ospedaliere, Asl, Università, Rappresentanti della Provincia e della Regione, Centri specifici dedicati, Polizia Comunale, Associazioni Culturali ed altri numerosi soggetti del territorio attivi contro la violenza fisica e psicologica sulla Donna e sui Minori. Gli Assessori M.C. Spinosa, Giuliana Tedesco, Elide Tisi hanno valorizzato la Convenzione e citato i Servizi attivi al fianco dei Cittadini di sostegno anche verso gli uomini per fronteggiare il fenomeno. La Consulta Femminile Comunale firmando la Convenzione ha sottolineato la continuità del proprio impegno partecipativo alla causa con gli Organismi locali, CCCVD etc e si adopererà per divulgare detta Convenzione tra le Forze aderenti. La Consulta per promuovere l'indispensabile cambiamento culturale, in sinergia con le Circoscrizioni, ha in perfezionamento la realizzazione di un Progetto finalizzato a prevenire la violenza assistita dal titolo "Violenza Domestica assistita dai Minori", con l'obiettivo di raggiungere giovanissimi ragazzi e ragazze della Scuola dell'obbligo, con programmi specialistici, nei luoghi di loro abituale frequentazione (scuola, centri sportivi, comunicazioni sul web, etc) per sensibilizzarli al rispetto di tutte le persone e alla prevenzione della violenza declinata al maschile.

La Consigliera Comunale Domenica Genisio (Presidente Commissione Consiliare Permanente Diritti e Pari Opportunità) ha concluso l'importante occasione che ha offerto spazio al confronto e di sostegno alla Convenzione NO MORE, confermando la necessità di coesione ed una estesa partecipazione.

Leggi convenzione

mpp

Conferenza stampa
CGIL CISL UIL TORINO
CONSULTA FEMMINILE COMUNALE TORINO
per chiusura Ospedale Valdese
del 28 novembre 2012

29-11-2012 @ 00:01, webmaster

La partecipazione alla conferenza è stata ampia e qualificata a sottolineare la rilevanza che sul territorio riveste la vicenda dell'Ospedale Valdese. Con le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil, i Rappresentanti del Comune, della Circoscrizione 8, della Provincia, della Regione, di Associazioni femminili e dell'Ospedale Valdese, è stata aperta una finestra che, in linea generale, descrive la decrescita infelice e strisciante della sanità pubblica. In particolare le multiformi criticità che investono il Valdese e suoi assistiti. L'attenzione ed il sostegno conferiti contro la paventata chiusura dell'Ospedale al 31/12/2012 è stata totale.

I Cittadini che conoscono l'attività, il livello delle prestazioni e l'accoglienza del personale del Valdese insorgono contro il provvedimento che non comprendono, anche a causa di informazione dissonante.Cosa certa è che in nessun caso il sistema sanitario pubblico può sottovalutare o interrompere i percorsi terapeutici in corso e, peggio, non accompagnare, come in questo caso, gli assistiti verso altre strutture mediche, da individuare, del territorio urbano. Strutture di pari livello, che siano in grado, concretamente, di prendere in carico, con la necessaria puntualità, i lunghi percorsi di cura e di controllo oggi in capo al Valdese e ovviamente fino al naturale compimento. L'invito a rivolgersi al Cup per le differenti prenotazioni smistabili su vari Presidi e senza certezza delle tempistiche è biasimevole; una dimostrazione di disinteresse verso le persone rese fragili e spaventate dalla malattia.

Corale è stata la rivendicazione del rispetto del diritto alla salute attraverso le Strutture Pubbliche a garanzia del principio di eguaglianza di tutti i cittadini che sono sempre persone anche nelle limitatezze economiche che attraversano la Regione ed il Paese.

La Consulta Femminile Comunale nella persona della Presidente, aprendo i lavori ed in veste di moderatore della conferenza, ha ricordato l'impegno da sempre profuso verso la prevenzione e la salute dei cittadini e sottolineato il ruolo della donna quale custode della salute di tutta famiglia.

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Conferenza stampa
CGIL CISL UIL TORINO
CONSULTA FEMMINILE COMUNALE TORINO
per chiusura Ospedale Valdese

23-11-2012 @ 00:01, webmaster

LA REGIONE PIEMONTE HA DECISO DI CHIUDERE L'OSPEDALE VALDESE, DA 15 ANNI POLO DI QUALITA' NELLA "MEDICINA DI GENERE" PER LA DIAGNOSI E LA CURA DEL TUMORE AL SENO. CENTINAIA DI DONNE RESTERANNO SENZA ASSISTENZA.

MERCOLEDI 28 NOVEMBRE 2012 alle ore 11:30 presso la "Sala delle Colonne" – Comune di Torino – si terrà una conferenza stampa per denunciare i drammatici effetti della prospettata chiusura dell'Ospedale Valdese di Torino, decisa dal nuovo Piano Regionale Sanitario.

La conferenza stampa è indetta per sensibilizzare le Istituzioni ed informare la comunità sulla grave preoccupazione manifestata, in particolare, da molte donne attualmente in terapia oncologica presso l'Ospedale Valdese di Torino.

Chiudere questo ospedale significa trovare la ricollocazione a 800.000 esami di laboratorio, 60.000 visite ambulatoriali, alcune migliaia di interventi chirurgici e altre attività varie.

Sono moltissime le donne che usufruiscono dei servizi specifici del Valdese. L'Ospedale da oltre 15 anni è riuscito a sviluppare un percorso attivo di "medicina di genere" attraverso la diagnosi e la cura del tumore della mammella: 25.000 esami diagnostici che individuano ogni anno 600 donne colpite da tumore che vengono successivamente sottoposte ad interventi chirurgici e ad assistenza oncologica.

In questi giorni, il personale dipendente e alcune donne ci segnalano che sono state sospese tutte le prenotazioni, anche per le donne colpite da tumore al seno; non sono più stati rinnovati i contratti con gli specialisti che cesseranno a fine dicembre e le/i pazienti che hanno iniziato terapie in quell'ospedale non vengono più prenotate/i: ancor più grave non viene data loro nessuna indicazione sulle strutture alle quali rivolgersi.

Che ne sarà delle circa 600 donne riconosciute, annualmente, attraverso l'opera di prevenzione malate di cancro alla mammella?

Per scongiurare l'emergenza e le ricadute negative sulla salute delle/i cittadine/i, CGIL CISL e UIL e la Consulta Femminile Comunale chiedono alle Istituzioni di non restare indifferenti di fronte a questa denuncia rivedendo le soluzioni fin qui adottate per meglio rispondere ai diritti di salute delle/i cittadine/i.

Come si può definire un'Amministrazione regionale che taglia, chiude i servizi e gli ospedali senza preoccuparsi in che altro modo garantire la cura e l'assistenza?

Cgil Cisl Uil Torino
Consulta Femminile Comunale Torino

L'Italia e la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle Donne

28-09-2012 @ 00:01, webmaster

Il Senato nel corso della seduta in Aula del 20 settembre 2012, ha votato all'unanimità una mozione unitaria firmata per invitare il Governo alla ratifica della Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) e, in quella occasione, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, ha assunto l'impegno di attivarsi in tal senso in tempi molto brevi.

Giovedì 27 settembre 2012 Elsa Fornero, in visita ufficiale al Consiglio d'Europa ha firmato, per conto dell'Italia, la sopracitata convenzione.
Dopo la firma del Governo italiano, è ora compito del Parlamento giungere alla ratifica definitiva della Convenzione, rendendo in questo modo legalmente vincolanti, e quindi operative, misure di prevenzione, di tutela e di sostegno. Il Ministro Elsa Fornero ha sottolineato che la ratifica di queste misure rappresenta un passo fondamentale nella diffusione di una cultura che accetti la diversità e rifiuti ogni tipo di violenza, con particolare riferimento a quella di genere.

Fra gli obiettivi principali della Convenzione del Consiglio d'Europa - aperta alla firma l'11 maggio del 2011 ed attualmente siglata da 23 Paesi - la protezione delle donne verso ogni forma di violenza, l'eliminazione della discriminazione al fine di una concreta parità tra i sessi, la promozione della cooperazione internazionale e la predisposizione di politiche per la protezione e l'assistenza in favore delle vittime.

mpp

La casa

18-09-2012 @ 00:01, webmaster

Un bene essenziale per la rinascita delle donne vittime di violenza.

Le istituzioni, affrontano le situazioni di emergenza delle vittime di violenza famigliare, con modalità commisurate alla gravità del contesto abitativo fino all'allontanamento delle vittime, con l'accoglienza, provvisoria, in strutture di norma segrete.

Per queste dolorose posizioni personali in carico ai servizi sociali, superato il primo difficile momento subentra, per le vittime abitualmente donne, l'esigenza di poter usufruire di una propria dimora a condizioni favorevoli.

Queste donne, rese fragili dal vissuto problematico, per potersi veramente affrancare dal passato e poter ridisegnare un futuro per sé e sovente anche per i figli minori, hanno tra le priorità quella della casa.

Il gruppo di lavoro "vivere la città" della Consulta Femminile Comunale, coordinato da Silvana Ferratello delegata dell'associazione As.So. – Torino, dal 2010 ha affrontato e analizzato l'argomento con la struttura dell'assessorato del comune ERP - Edilizia Residenziale Pubblica, partner essenziale nel tavolo di lavoro istituzionale regionale per la Città di Torino.

La Consulta, approfondendo la conoscenza della complessa materia, con l'approvazione unanime dell'assemblea, ha presentato una sua proposta / progetto all'assessore in carica a fine 2010, Roberto Tricarico, per chiedere maggiore attenzione al particolare disagio femminile. L'assessore, dimostrando interesse e disponibilità, ha autorizzato la consulta a presenziare agli incontri operativi presso il tavolo di valutazione delle domande della Commissione Emergenza Abitativa (CEA).

La frequentazione regolare in Commissione ha consentito alla Consulta di consolidare i contenuti e la finalità della propria proposta che è stata ripresentata nel novembre del 2011 al nuovo assessore Elide Tisi. Il tema ha registrato interesse ed è stato posto al tavolo di lavoro, incaricato della stesura del nuovo bando generale del 2012 per l'assegnazione degli alloggi sociali presenti sul territorio cittadino.

La proposta della consulta, finalizzata al miglioramento della graduatoria prevista dal regolamento del bando, ha visto in parte riconosciuto il suo contributo:

  • con l'assegnazione di un punteggio pari a 5 punti per soggetti che devono lasciare strutture penitenziarie, o altre strutture ospitanti o famiglie affidatarie per raggiunti limiti di età; termine del programma terapeutico, scadenza dei termini previsti dalle convenzioni per la permanenza in locali concessi a titolo temporaneo (in cui rientrano le vittime della violenza);
  • con l'assegnazione di 2 punti per i nuclei monogenitoriale con prole.

La Consulta Femminile Comunale, confermando sensibilità all'argomento, ha avanzato richiesta all'assessore Tisi di poter far parte, in veste di componente, della commissione CEA.

La Giunta Comunale, con deliberazione n° meccanografico 2012 03831/12, ha dato consenso alla partecipazione della consulta in commissione.

Da settembre 2012, A. Maria Turbiglio Grossetti delegata in Consulta dell'associazione Zonta Club, partecipa ai lavori della commissione.

mpp

Giornata Internazionale della Donna 2012.

01-04-2012 @ 00:01, webmaster


Le Donne guardano al futuro non è solo il titolo del Convegno svoltosi nell'affollata Sala del Consiglio Comunale di Torino il 9 marzo 2012, ma un programma di vita vera che abbraccia speranze, che sottolinea slanci ed entusiasmi verso nuovi obiettivi.
Il filo che unisce le donne di tutto il mondo é il grande bisogno di vivere pacificamente e in libertà per migliorare le condizioni di vita costruendo il futuro dei propri figli. Le donne odiano tutte le guerre dichiarate o no che provocano solo rovina materiale e morale, sottraendo energia e forze positive alla società di appartenenza. In alcuni Paesi ufficialmente non belligeranti dove i diritti sono violati o negati sono in atto condizioni di vita estremamente rischiose, paragonabili ad azioni di guerra, che pregiudicano in particolare il futuro dei Giovani.

I Paesi che vivono in democrazia non possono ignorare i fondamentali bisogni primari delle persone ed in particolare quelli delle Donne oppresse da storiche disuguaglianze e che vivono gravi disagi. Con la circolazione via internet in tempo reale delle informazioni l'attenzione di tutti é sempre alta e favorisce la conoscenza stimolando inevitabili confronti tra modelli di democrazia.
Le Ospiti e le Relatrici appartenenti all'associazione ADMI Donne Musulmane d'Italia e Giovani Musulmani d'Italia hanno esposto con chiarezza e consapevolezza la volontà di partecipare ai programmi di trasformazione iniziati con la Primavera Araba.
Presente anche una rappresentanza di studentesse dell'Istituto Berti di Torino accompagnate dalla Preside.

Il Convegno é stato per tutti i partecipanti una positiva occasione per avvicinarsi a realtà differenti da quelle italiane che manifestano nuova e pari dignità per le Donne arabe. La strada delle riforme non sarà facile ma il cambiamento é avviato e, anche se lento, porterà sicuramente verso un generale rinnovamento.
Potenzialità di evoluzione femminile ben collocate e fortemente sostenute nei pensieri dalla compianta Maria Magnani Noya, che sono stati espressi nell'intervento celebrativo. Sostenere le donne incoraggiandole allo studio e alla ricerca dell'indipendenza in tutti i campi resta il vero pilastro per affrancarsi da situazioni non condivisibili e peggio contrarie alle proprie aspirazioni.

Un momento di particolare sensibilità é stato espresso con la lettura di significative poesie dedicate alle Donne. Le due lettrici una tunisina dell'ADMI ed una italiana allieva dell'Istituto Berti hanno simbolicamente unito il positivo desiderio femminile di essere considerate prima di tutto delle persone da amare e rispettare sempre e ovunque.

mpp

Comunicato stampa ADMI

07-03-2012 @ 00:01, webmaster

In occasione della giornata internazionale della donna, l'Associazione Donne Musulmane d'Italia ha diffuso il seguente comunicato dal titolo "L'IMPEGNO E IL CORAGGIO DELLE DONNE CHE VANNO SEMPRE AVANTI".

Giornata internazionale della Donna

05-03-2012 @ 00:01, webmaster

Venerdì 9 marzo alle ore 16:00 si svolgerà presso la Sala Rossa di Palazzo Civico il convegno dal titolo "Le donne guardano al futuro".

per maggiori informazioni, si invita a consultare il pieghevole allegato:
le donne guardano al futuro

il nuovo Statuto della Consulta

05-03-2012 @ 00:01, webmaster

In data 6 febbraio il Consiglio Comunale ha approvato il testo del nuovo Statuto della Consulta Comunale Femminile.

Il testo è consultabile dalla home page di questo portale o direttamente da questo collegamento: Statuto

Tawakul Karman

08-02-2012 @ 00:01, webmaster

Nella storica sala del Consiglio Comunale è stata conferita la cittadinanza onoraria a

Tawakul Karman
premio Nobel per la pace 2011

Tawakul Karman Yemenita, giornalista e coraggiosa attivista per la pace non solo nel suo paese.
La giovanissima signora fortemente impegnata a sostenere la cultura non violenta della pace, dedica e sollecita l'attenzione mondiale verso i bisogni e le difficoltà delle donne con particolare riguardo alle donne arabe.

Donne che non disconoscono le dolenti ed oggettive difficoltà che incontrano in famiglia, con le varie e differenti istituzioni sul territorio di residenza. Donne che forgiate dalle difficoltà della vita intendono imboccare percorsi per il cambiamento culturale che passa attraverso l'emancipazione femminile e che concorrerà, senza violenza, a migliorare le condizioni di vita della gente.

Un grande impegno che ricorda il fervore dei movimenti femminili dei nostri anni settanta.

Per questa giovane donna di 33 anni, madre di tre bambini, che ha conosciuto la pena del carcere e che si presenta al mondo quale "cittadina del mondo", che si commuove nel sentire i discorsi in suo onore, che sa imporsi con la forza del sorriso, è fondamentale la costruzione di nuovi pilastri affinchè venga responsabilmente riconosciuto il valore della pace, dei diritti e del rispetto delle donne affrancato da esasperati condizionamenti religiosi.

Le autorità istituzionali del comune di Torino hanno tributato una calorosa accoglienza. La consulta f.c. presente alla cerimonia ha consegnato un messaggio di ringraziamento per il suo impegno e, per sottolineare la vicinanza alla persona, ha donato il cd "le lacrime di giulietta", soave brano del compositore torinese Matteo Negrin e colonna musicale del convegno della consulta f.c. del 9 marzo 2011 contro la violenza domestica, un tema molto caro nelle attività della illustre nuova concittadina.

mpp

LA CFC E I MEZZI DI TRASPORTO TORINESI

03-02-2012 @ 00:01, webmaster

3 4 17
è il tris di tram che nel 2011 ha tenuto a battesimo i primi distributori del biglietto di viaggio a bordo.

tram 4 GTT Ogni giorno i mezzi pubblici trasportano migliaia e migliaia di passeggeri: studenti, lavoratori, visitatori, etc e, fino a poco tempo fa anche molti "portoghesi".

Per i non paganti è finita la pacchia! Viaggiare gratis sui mezzi pubblici si presta diventare un brutto ricordo e la collettività plaude alle soluzioni adottate e a quelle di futura attuazione. Il problema del mancato pagamento, annoso e serio, emerse con molta chiarezza dall'indagine svolta nel 2009 dal Gruppo di Lavoro di Lavoro Vivere la Città della Consulta Femminile Comunale In collaborazione con le dieci Circoscrizioni venne posto in luce un desolante quadro degno di essere affrontato con fermezza. La soluzione del problema, in forma propositiva, venne indicata dalla Consulta Femminile Comunale alla I Commissione Consiliare Permanente in seduta congiunta alla II Commissione Consiliare Permanente – Audizione della Consulta Femminile Comunale il 2 ottobre 2009 all'Assessore Maria Grazia Sestero e ai Dirigenti della GTT presenti al dibattito. Le recenti prime installazioni a bordo dei mezzi dei distributori di biglietti di viaggio (ad obliterazione diretta) insieme alla presenza di controllori, hanno dato il via, finalmente, ad una campagna di educazione civica e commerciale da parte della GTT comprensiva del segnale di rispetto che "il cittadino onesto" si aspettava da molto tempo.

Pertanto non sola repressione degli abusi ma un metodo concreto per sensibilizzare tutti gli utenti alla cultura della legalità di cui il territorio ha grande bisogno. La crescita ordinata del Paese viaggia anche sul tram! L'opinione pubblica apprezza con l'auspicio che tali interventi siano estesi a tutta la rete per consentire così a tutti i viaggiatori anche a quelli occasionali di mettersi in regola con il pagamento del servizio.

All'interno della città, delle periferie e dei Comuni confinanti la GTT svolge un importante servizio coprendo la maggioranza delle esigenze stabilizzate. Un sistema perfettibile che comunque oggi a ragione può ritenersi largamente vicino all'utenza. La Consulta Femminile Comunale condivide i provvedimenti lieta di ricordare che la pianificazione in atto è stata tenacemente evidenziata con specifici interventi presso le Istituzioni.

E TU COSA SCEGLI? LA CONOSCENZA!

23-01-2012 @ 00:01, webmaster

Alla domanda "E TU COSA SCEGLI?" posta nel titolo dell'evento del 18 novembre 2011 la risposta dei circa 150 Allievi presenti è stata senza esitazione la "SCELTA DELLA CONOSCENZA"

Insieme ai Docenti accompagnatori, ai validissimi Relatori, ai Testimonial del mondo dello Sport l'incontro si è svolto in un clima informale ma costruttivo. L'Assessore alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Città ha posto in risalto l'importanza della corretta conoscenza per una sana e proficua vita di relazione. Il Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale ha portato i saluti del Consiglio Comunale ai convenuti congratulandosi con i giovani per l'interesse dimostrato. Le Autorità hanno riconosciuto alla Consulta l'impegno, completamente volontaristico, dedicato al Progetto realizzato in due moduli (anno 2010 e anno 2011) che ha posto al centro il binomio benessere psico - fisico e la serenità.

Il Conduttore ha accompagnato i Relatori nei lavori conciliando i tempi con la vivacità dei Giovani. I Rappresentanti del mondo del lavoro (due dirigenti industriali del territorio) hanno posto in rilievo l'importanza di una vita sana, un valore da riconoscere fin dalla giovane età per crescere ordinatamente in ogni campo.

L'indice di gradimento dell'evento ha avuto uno scatto particolare nella sessione pomeridiana, dopo la gradita pausa buffet offerto dalla Federmanager-Minerva. E cioè quando sono intervenuti direttamente nei lavori i Peer Educator (appositamente aggregati dalla Consulta) che con soave fermezza hanno allontanato dalla sala gli adulti non addetti ai lavori! Questa collaborazione "alla pari", già sperimentata in analoghe situazioni, ha confermato la validità del dialogo spigliato ed accattivante in grado di rimuovere sia i "paletti" che sussistono alla presenza degli adulti sia le incertezze delle persone meno disinvolte.

La sensibilità verso gli argomenti, il rispetto del diritto alla salute e l'attenzione che la Consulta ha fortemente voluto per i giovani ha trovato positivo riscontro con la collaborazione del MIUR. I giovani che abbiamo ospitato, ragazze e ragazzi degli Istituti scolastici Berti, Beccari, Dalmasso ed Europa Unita, sono rappresentativi della reale vita di relazione del nostro tempo e come tali devono essere supportati per un futuro sano.
Un grande grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell'appuntamento, compreso lo sponsor PAMITEX ITALIA, azienda distributrice di profilattici che ha direttamente omaggiato, su richiesta, i presenti e consegnato una buona quantità di prodotti alla Responsabile dei Consultori del territorio, un presente in linea con la basilare forma di prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente.
Il sorteggio a premi tra gli allievi di interessanti doni offerti ha concluso l'intensa la giornata.

mpp

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10-02-2012 @ 00:01, webmaster

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