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CITTA' DI TORINO

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 11 OTTOBRE 1999

(proposta dalla G.C. 29 luglio 1999)

OGGETTO: IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI IN CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE. PRESTAZIONE DI FIDEIUSSIONE DEL COMUNE DI TORINO A GARANZIA DEL MUTUO DI LIRE 600.000.000 (EURO 309.874,14) DA CONTRARSI TRA L'ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA RAPID TORINO E LA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI TORINO S.P.A. PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO SPORTIVO TRA LE VIE TIRRENO, GORIZIA E OSOPPO.

    Proposta del Vicesindaco Carpanini,
    di concerto con l'Assessore Passoni.

    Con deliberazione n. 358 del Consiglio Comunale del 9 ottobre 1995 (mecc. 9506146/10) è stata approvata la concessione di un'area di proprietà comunale a favore della “Polisportiva Rapid di Torino” per la costruzione e la gestione di un impianto sportivo sito tra le vie Tirreno, Gorizia ed Osoppo per un periodo di venti anni ed in data 30 maggio 1996 è stata stipulata apposita convenzione per regolare i rapporti tra le parti.
    L'Associazione sportiva, con nota pervenuta in data 31 maggio 1999, ha richiesto il rilascio della garanzia fideiussoria della Città sul contraendo mutuo con la Banca Cassa di Risparmio di Torino S.p.A. per la realizzazione di un impianto sportivo tra le vie Tirreno, Gorizia e Osoppo, comportanti una spesa di Lire 600.000.000.
    Il rilascio delle fideiussioni a favore di terzi per l'assunzione di mutui destinati alla realizzazione o ristrutturazione di opere a fini sportivi è regolato dall'art. 49, comma 2bis, del D.Lgs. 77/95 e successive modifiche, che prevede l'esistenza delle seguenti condizioni:
-    progetto approvato dall'ente locale e stipula di convenzione che regoli la possibilità di utilizzo delle strutture in funzione delle esigenze della collettività locale;
-    acquisizione della struttura al patrimonio dell'ente al termine della concessione;
-    convenzione che regoli i rapporti tra ente locale e mutuatario nel caso di rinuncia alla realizzazione o alla ristrutturazione dell'opera.
    Poiché il Settore Tecnico Edilizia Sportiva ha attestato la congruità dell'importo preventivato per le opere (nota dell'8 giugno 1999 prot. 1292 e dagli artt. 3-16 e 20 della Convenzione risulta che la Società si impegna a mettere a disposizione della II Circoscrizione l'impianto in oggetto, che le eventuali nuove strutture si intendono acquisite in proprietà del Comune per accessione (art. 934 C.C.) e che il Comune potrà revocare la concessione nel caso in cui le opere non siano iniziate ed ultimate nei termini stabiliti, si ritengono soddisfatte le condizioni previste dalla legge.
    L'Istituto mutuante ha presentato una bozza del contratto di mutuo dal quale emergono le seguenti condizioni:
-    saggio di interesse:        nominale annuo-variabile mensilmente corrispondente al tasso EURIBOR a 6 mesi maggiorato dello spread di 1,5 punti percentuali annui;
-    durata:                10 anni;
-    ammortamento:            120 rate di quote capitali costanti mensili posticipate, di Lire 5.000.000 ciascuna, a partire dal mese successivo alla data di erogazione, oltre il pagamento degli interessi;
-    garanzie:                fideiussione del Comune di Torino.
    Considerato che, ai sensi del citato art. 49, comma 3, gli interessi annuali delle operazioni di indebitamento garantite con fideiussione concorrono alla formazione del limite di cui al comma 1 dell'art. 46 del D.Lgs. 77/95 e che tali interessi aggiunti a quelli dei mutui precedentemente contratti non comportano iscrizioni a bilancio di somme, per interessi, superiori al limite di legge.
    Considerato altresì che la fideiussione non costituisce impegno contabile in quanto non dà origine ad alcun movimento finanziario se non dopo l'effettiva inadempienza dell'obbligato principale, talchè il relativo importo non può essere iscritto in bilancio tra i residui ma soltanto segnalato tra le passività dello Stato Patrimoniale.
    Vista la bozza dello stipulando contratto di mutuo, si ritiene possibile concedere la fideiussione richiesta.
    Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA COMUNALE

    Vista la legge 8 giugno 1990 n. 142 sull'ordinamento delle autonomie locali con la quale, fra l'altro, all'art. 32 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali;
    Dato atto che i pareri di cui all'art. 53 della Legge 8 giugno 1990 n. 142 e sue successive modificazioni, sono:
favorevole sulla regolarità tecnica e correttezza amministrativa dell'atto;
favorevole sulla regolarità contabile;
    Viste le disposizioni legislative sopra richiamate;
    Con voti unanimi, espressi in forma palese;

PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE

1)    di approvare, ai sensi dell'art. 49 comma 2 bis del D.Lgs. 77/95, il rilascio della fideiussione solidale da parte del Comune di Torino a favore della Banca Cassa di Risparmio di Torino S.p.A., a garanzia del mutuo di Lire 600.000.000 (Euro 309.874,14) da perfezionare tra l'Associazione Polisportiva Rapid Torino e la Banca stessa per la realizzazione di un impianto sportivo tra le vie Tirreno, Gorizia e Osoppo;
2)    di garantire il pagamento delle rate di ammortamento del mutuo che matureranno a partire dal mese successivo alla data di erogazione;
3)    di prendere atto del piano di rimborso del capitale allegato al presente provvedimento (all. 1 - n. );
4)    di estendere la garanzia agli altri eventuali oneri e penalità previsti nella bozza del contratto di mutuo allegata (all. 2 - n. );
5)    di iscrivere la fideiussione nelle passività dello Stato Patrimoniale della Città, con decorrenza dall'anno 1999;
6)    di dare mandato al Direttore Finanziario dott. Domenico Pizzala od in sua vece al Dirigente Finanza e Fiscale dott. Filippo Dentamaro, ai sensi dell'art. 19 punto 3 del Regolamento per i contratti approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione del 15 marzo 1999:
    a)    a perfezionare l'operazione di fideiussione in nome e per conto del Comune intervenendo nella stipula del relativo contratto, nella forma in uso presso la Società mutuante;
    b)    a rilasciare nel contratto di mutuo ogni opportuna dichiarazione in conformità dei contenuti indicati nelle premesse della presente deliberazione;
    c)    ad apportare le variazioni e le integrazioni che conseguissero a modifiche di disposizioni di legge e/o provvedimenti ministeriali nonchè a concordare le eventuali altre modificazioni che si rendessero utili od opportune, nel rispetto delle condizioni di cui alla presente deliberazione;
7)      di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 47, 3° comma, della Legge 8 giugno 1990, n. 142.
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