ORDINE DEL GIORNO

 

Approvato dal Consiglio Comunale il 22 febbraio 1999

 

 

OGGETTO: SOSTEGNO ALLE INIZIATIVE RELATIVE AL "COMMERCIO EQUO E SOLIDALE"

 

"Il Consiglio Comunale vista la risoluzione del Parlamento Europeo n. 178.921 del 19.01.94 in cui:

 

1) si prende consapevolezza che le relazioni commerciali inique rappresentano un fattore determinante dello squilibrio tra Nord e Sud del pianeta, che un numero sempre maggiore di cittadini è disposto anche a sacrifici personali per cercare di porvi rimedio e che a questo fine sono già esistenti, negli Stati membri, della Comunità e in altri Paesi europei, numerose organizzazioni che non puntano solo al profitto, associazioni internazionali che mirano a favorire il commercio equo e solidale tra Nord e Sud e che in Europa e nell'emisfero meridionale già centinaia di cooperative e di imprese il cui obiettivo è la produzione e la commercializzazione di prodotti in condizioni socialmente ed ecologicamente più sostenibili;

2) viene considerato che negli ultimi decenni numerosi progetti di aiuto allo sviluppo hanno disatteso le prospettive sociali ed economiche e non sono riusciti a risanare disoccupazione e povertà, danni sociali, ecologici ed indebitamento e che le proposte della quarta relazione annuale 1993 dell'UNDP (United Nation Development Program - Programma di sviluppo dell'ONU) hanno espressamente suggerito la creazione di mercati "Community and people friendly" (vicini alla gente ed alle comunità);

3) vengono riconosciuti i risultati raggiunti da diversi movimenti a favore di un commercio equo e solidale che, seppur ancora in forma pionieristica, è diventato parte essenziale di un nuovo modo di intendere la cooperazione socialmente ed ecologicamente sostenibile tra Nord e Sud;

4) viene auspicata tutta una serie di interventi di sostegno e di promozione in varie forme (fiscali, economiche, di formazione, etc...) a livello comunitario e degli Stati membri nei confronti del commercio equo e solidale;

 

CONSIDERATO CHE

 

- anche nella nostra città e nel nostro Paese da alcuni anni operano organizzazioni di volontariato, associazioni e/o cooperative senza scopo di lucro che si occupano di commercio equo e solidale;

 

- le relazioni inique rappresentano un fattore determinante dello sviluppo strutturale tra Nord e Sud del pianeta;

 

- negli ultimi decenni numerosi progetti di aiuto allo sviluppo hanno disatteso le aspettative sociali, economiche ed ambientali dei popoli del Sud del mondo;

 

- il commercio equo e solidale è una proposta innovativa in grado di favorire lo sviluppo di una cultura solidale capace di promuovere la pacifica convivenza e l'interscambio culturale tra i popoli con l'impegno e la collaborazione anche del semplice cittadino;

 

- le proposte dei movimenti impegnati a favore del commercio equo e solidale sono divenute parte essenziale di un nuovo modo di intendere la cooperazione socialmente, economicamente ed ambientalmente sostenibile tra Nord e Sud del mondo;

 

- già da anni operano nel nostro Paese le cooperative di Mutua Auto Gestione "MAG" nonché la "Cooperativa verso la banca etica", il cui scopo statutario è quello di raccogliere risparmi da destinare con decisioni trasparenti e democratiche al sostegno di iniziative ed attività socialmente utili ed al finanziamento dei produttori del Sud del mondo attraverso il commercio equo e solidale, assicurando così il finanziamento anche a gruppi, associazioni e cooperative che non possono avere accesso al credito del sistema bancario tradizionale;

 

RICONOSCE:

 

C che il commercio equo e solidale è uno strumento fondamentale per lo sviluppo dei Paesi poveri e rappresenta un contributo importante per la soluzione dei problemi legati all'immigrazione dei Paesi del Sud del Mondo verso quelli del Nord;

 

C che il rapporto tra Paesi ricchi e Paesi poveri non è legato solo agli aiuti ma anche e soprattutto alla volontà di riconoscere ai produttori del Sud il giusto prezzo che consenta loro una vita dignitosa;

 

C che la costituzione di enti, associazioni, istituzioni e soggetti giuridici che si occupano di "Finanza etica" costituiscono:

 

 

a) strumenti importanti per il fiinanziamento di imprese e cooperative locali, nazionali e internazionali che operano nel campo sociale favorendo in tal modo l'attenzione ai più deboli e la salvaguardia dell'ambiente;

 

b) una alternativa possibile ai molti traffici economici che oggi finanziano il mercato delle armi, il riciclaggio del denaro sporco e tutte quelle attività che oggi sono il freno ad un pieno sviluppo per tutti i popoli della Terra;

 

IMPEGNA

 

l'Amministrazione:

 

a tenere in considerazione, come già avvenuto in passato, la particolarità di questo tipo di commercio favorendone lo sviluppo anche attraverso l'individuazione di convenzioni, agevolazioni, autorizzazioni, forme di finanziamento finalizzate all'attività promozionale, commerciale e culturale, ed in particolare a favorire iniziative riguardanti la Finanza etica e a farsi interprete presso la Giunta Regionale ed il Governo affinché venga accolta la risoluzione del Parlamento Europeo e siano adottati gli atti necessari a renderla operativa."