Torino 7/12/2000

INTERPELLANZA

 

Oggetto: PROTESTE DEI COMMERCIANTI – RAMADAN A PORTA PALAZZO

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO

che ben 35 commercianti regolari hanno inviato alle varie Autorità, ed anzitutto al Sindaco di Torino, un appello contenente questa letterale espressione: "Con il Ramadan la nostra attività di negozianti è diventata quasi impossibile";

che, in particolare, come riportato da un quotidiano cittadino, viene lamentato che "l’accesso al nostro negozio, dal giorno dell’inizio del Ramadan e dalle 11,30 a tarda sera, è letteralmente sbarrato da bancarelle di nordafricani che cuociono frittate e vendono pane, datteri ed altri alimentari in condizioni igieniche pessime"; che, inoltre, in mezzo ai venditori abusivi continuano a pullulare ricettatori e spacciatori di droga; che, come puntualmente denunciato da una negoziante, piovono sugli esercenti regolari che osano elevare proteste, minacce ed insulti addirittura di carattere razzista (al contrario);

che la sopra descritta situazione non rappresenta se non l’aggravarsi, durante il Ramadan, di una generalizzata e progressiva espansione delle attività degli extracomunitari abusivi della zona di Porta Palazzo;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere:

quali urgenti e concrete iniziative si intenda porre in essere per liberare commercianti e cittadini residenti di P.zza della Repubblica e dell’area di Porta Palazzo dall’assedio ogni giorno più arrogante e malsano – oltre che in alcuni casi, criminale – degli extracomunitari irregolari e/o clandestini a cui è stato consentito di trasformare il nostro bel mercato piemontese-meridionale di Porta Palazzo in un suk maleodorante che la Città di Torino ed i suoi cittadini non meritano.

 

 

Mario BORGHEZIO