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COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITA' UOMO-DONNA (art. 30 dello Statuto della Città e art. 22 del regolamento del Consiglio Comunale)
Presidente Monica Cerutti - Democratici di Sinistra
Vicepresidente
Giuliana Gabri - Misto

 

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Torino è costituita da tutte le Consigliere del Consiglio Comunale (12 donne su un totale di 50 componenti) ed ha il compito di proposta e controllo sull’attività amministrativa in relazione alla condizione della donna. E’ stata istituita nel mese di settembre del 2001.

Nell’ottica del mainstreaming, cioè della trasversalità delle politiche di genere, la Commissione si è posta come obiettivo generale quello di integrare nelle scelte amministrative la consapevolezza di genere.

Questa attività ha la possibilità di essere tradotta concretamente nella stesura del bilancio di genere, che con il bilancio sociale può evidenziare le specificità dell’Amministrazione Comunale, che non emergono dal bilancio tradizionale. Su questo tema, la Commissione ha proposto quattro mozioni: "Le politiche di genere nel bilancio previsionale e programmatico" (n. mecc. 2002 01086/002), "Redazione del bilancio di genere" (n. mecc. 2003 04533/002) , "La realizzazione della pari opportunita' come obiettivo strategico per l'amministrazione comunale" (n. mecc. 2004-02414/02), in accompagnamento alla deliberazione mecc. 2004 01221/24, e la mozione "Il Comitato Interassessorile per le azioni di pari opportunità e la redazione del Bilancio di Genere" (n. mecc. 2005-03077/002), approvata dal Consiglio Comunale.

 

 

In dettaglio, gli argomenti che la Commissione sta man mano affrontando sono i seguenti:

  1. l’Osservatorio sulle pubblicità offensive: come risultato del lavoro svolto, è stata approvata la mozione "L'identità di genere nella comunicazione istituzionale", (n. mecc. 2005 07383/002) che impegna l'Amministrazione Comunale ad orientare la comunicazione istituzionale secondo dei principi rispettosi dell'identità di genere ed a promuovere sui mezzi pubblici, in accordo alla GTT, una pubblicità positiva sulle pari opportunità che evidenzi tali principi.
  2. il Piano Territoriale dei Tempi e degli Orari, che deve essere concepito anche come strumento di realizzazione delle Pari Opportunità, valutandone gli effetti rispetto alla variabile di genere (mozione "Piano territoriale dei Tempi e degli orari come strumento di pari opportunità", n. mecc. 2001 07718/02). La Città si appresta a realizzare una sperimentazione concreta, relativa al livello di accessibilità dei propri servizi, in accordo con i dipendenti comunali e le OO.SS., applicando la mozione "Azioni di attuazione del piano degli orari e tempi della Città" (n. mecc. 2004 08414/002)

  3. la cooperazione internazionale, nella quale la Commissione sta sollecitando l’inserimento di azioni specifiche di pari opportunità: ispirate in particolare a due filoni principali: la partecipazione attiva delle donne alle politiche di costruzione di nuovi modelli di sviluppo, anche aprendo un confronto tra le singole amministrazioni locali e le amministratrici in esse presenti, e la promozione di politiche della salute delle donne. A questo proposito sono già state presentate ed approvate dal Consiglio Comunale due mozioni: "Cooperazione internazionale e azioni di pari opportunità" (n. mecc. 2002 03546/002) e "Cooperazione internazionale, azioni di pari opportunità e bilancio previsionale e programmatico 2003" (n. mecc. 2003 00802/002). In questo ambito, è stata approvata dal Consiglio Comunale, la mozione: "Sostegno alle donne afghane" (n. mecc. 2004 12522/002), per mantenere l'attenzione nei confronti di una realtà che risulta ancora particolarmente difficile per la condizione delle donne.

  4. le nomine

  5. la situazione delle donne straniere a Torino;
  6. l’orientamento professionale: nell’organizzazione del "Salone delle arti e dei mestieri", è stato richiesto di orientare la presentazione dei mestieri e delle professioni al superamento degli stereotipi sessuali, oltre ad organizzare momenti seminariali specifici;
  7. misure di sostegno alla conciliazione dell’attività lavorativa e familiare: a questo proposito sono monitorati con attenzione i progetti approvati dal Programma Operativo Regionale, finanziati dal Fondo sociale europeo, e presentati dall’amministrazione comunale, ed il funzionamento dei servizi educativi, quali asili nido e scuole materne;
  8. lettura di genere della crisi occupazionale, che possa individuare lo specifico femminile, quale la criticità delle donne capofamiglia a basso reddito;
  9. l’imprenditoria femminile, da considerare come risorsa preziosa in vista dell’evento Olimpiadi 2006;
  10. la prostituzione, rispetto alla quale è stata approvata la mozione n. mecc. 2003-10831/02 "Potenziamento della lotta allo sfruttamento della prostituzione e della tratta delle persone" che comprende le azioni in atto da parte dell’amministrazione comunale, soprattutto aiuto ed integrazione delle donne vittime della tratta, e ne individua i possibili potenziamenti; un'azione specifica è contenuta nella mozione " Accesso a locare dei casi previsti dall'art. 18 di protezione sociale" (mecc. n. 2005 00798/002): l'accesso, alle persone che godono della protezione sociale, prevista dall'art. 18 del T.U. 286/1998, ai contributi di Locare per affittare un appartamento garantendo loro un maggior sostegno sul versante dell'inserimento sociale.
  11. l’Osservatorio sulla salute della donna: in attuazione della mozione n. mecc. 2001 08856/02 "Funzionamento consultori", che impegna a perseguire obiettivi di salute specifici sia tramite il potenziamento dei consultori e dei rapporti di collaborazione con i servizi sociali sia mediante la partecipazione attiva delle organizzazioni di base, l’amministrazione comunale ha attivato uno specifico Osservatorio Cittadino dedicato alla Salute delle Donne. In questo ambito, il Consiglio Comunale ha approvato la mozione "La prevenzione secondaria oncologica" (n. mecc. 2003- 100030/02) in data 9/12/2003, affinchè vengano superate le criticità emerse all'interno del programma di "Prevenzione Serena" e sia diffusa una corretta informazione fra la cittadinanza sull'utilita' dei programmi di screening e la mozione "Prevenzione alla diffusione del contagio da HIV in Piemonte" (n. mecc. 2005 02143/002 ) in data 23 maggio 2005, che impegna, fra le altre cose, la Città a promuovere all'interno dell'Osservatorio cittadino sulla salute delle donne il tema della prevenzione alla diffusione dell'AIDS. L'ordine del giorno "Tutela dei diritti delle lavoratrici colpite dal tumore al seno" (n. mecc. 2005 09060/002) invita il Sindaco e la Giunta ad attivare le iniziative più opportune affinchè il Governo ed il Parlamento ridefiniscano la legislazione della materia, in relazione alla tutela dei diritti delle lavoratrici colpite dal tumore al seno, e vengano diffuse le informazioni relative ai diritti esigibili da queste lavoratrici, perchè non vengano emarginate dal mondo del lavoro.
  12. la violenza sulle donne: è significativa la valorizzazione ed il sostegno all’attività del "Coordinamento Cittadino contro la violenza alle donne", che costituisce una "rete" tra i vari Enti ed Associazioni aderenti al fine di creare una sinergia tra gli stessi con lo scopo di sviluppare la conoscenza del fenomeno, di armonizzare le varie metodologie d’intervento nel rispetto delle naturali vocazioni di ciascun soggetto partecipante. Su questo tema, la mozione "Centro Soccorso Violenza Sessuale" (n. mecc. 2003-06112/02), approvata dal Consiglio Comunale il 29/9/2003, impegna l'Amministrazione a sostenere il Centro Soccorso Violenza Sessuale, attivato nel mese di giugno 2003 presso l'Azienda Sanitaria Ospedaliera O.I.R.M. - S. Anna e ad offrire un appoggio materiale alle donne che vi ricorrono, soprattutto rispetto all'esigenza di individuare soluzioni abitative temporanee. Sono state inoltre approvate le mozioni "Adesione al tavolo Regionale di lavoro permanente sulla violenza contro le donne"(n. mecc. 2004-979/02), e "Giornata Mondiale contro la violenza alle donne" (n. mecc. 2004-09537/002)

  13. Le Donne disabili: E' stato avviato un nuovo ambito di attenzione da parte dell'Amministrazione, rivolto alle donne disabili che spesso soffrono di una duplice discriminazione, legata al genere e alla disabilità. A questo proposito è stata approvata la mozione "Le donne disabili" (n. mecc. 2004 06538/002)
  14. il Servizio per il superamento delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale;
  15. la progressione di carriera fra le dipendenti comunali;
  16. l’introduzione dei principi di pari opportunità nell’elaborazione dei nuovi statuti regionali e nelle leggi elettorali: in particolare, sono stati presentati e approvati gli ordini del giorno "Pari opportunità nello Statuto Regionale e modifica articolo 51 della Costituzione" (n. mecc. 2002 09449/002) approvato il 13 gennaio 2003, su proposta della Consulta delle Elette regionale, "Applicazione della risoluzione del Parlamento Europeo sulle elezioni 2004 e della modifica dell'art. 51 della Costituzione per una rappresentanza equilibrata fra uomini e donne" (n. mecc. 2003 10902/002) approvato il 2 febbraio 2004, "Sostegno alle proposte di Leggi regionale e Nazionale che promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive" (n. mecc. 2004 11037/002) approvato il 20 dicembre 2004, "Quote rosa alle elezioni politiche e amministrative" (n. mecc. 2005 09729/002) approvato il 21 novembre 2005, che invita i partiti politici ad applicare le quote rosa alle elezioni politiche, anche se non approvate per legge, ed alle elezioni amministrative.
  17. il Codice di Comportamento per le Olimpiadi 2006;
  18. la partecipazione femminile allo sport;
  19. il decentramento e le pari opportunità: Commissioni Pari Opportunità nelle Circoscrizioni e Centri Donna;

  20. la mozione "Mobilità delle Donne" (n. mecc. 2005 01599/002) impegna l'Amministrazione Comunale ad attuare azioni positive che favoriscano la mobilità delle donne attraverso: 1) una pianificazione dei trasporti pubblici che, anche in sintonia con il piano dei tempi e orari della Città, tenga conto delle esigenze dell'utenza femminile introducendo servizi aggiuntivi che favoriscano la fruizione dei mezzi medesimi, quali servizi a chiamata nelle ore notturne e spazi per i bambini sui mezzi pubblici; 2) una politica di agevolazione delle tariffe per le donne sole che prendono il taxi nelle fasce serali e notturne.


    A cura della Presidente della Commissione Pari Opportunità
    Monica Cerutti
    E-mail: Presidente.Pariopportunita@comune.torino.it