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In dettaglio, gli argomenti che la
Commissione sta man mano affrontando sono i seguenti:
-
l’Osservatorio
sulle pubblicità offensive:
come risultato del lavoro svolto, è stata approvata la
mozione "L'identità di genere nella comunicazione
istituzionale", (n.
mecc. 2005 07383/002) che impegna l'Amministrazione Comunale
ad orientare la comunicazione istituzionale secondo dei principi
rispettosi dell'identità di genere ed a promuovere sui mezzi
pubblici, in accordo alla GTT, una pubblicità positiva sulle
pari opportunità che evidenzi tali principi.
-
il Piano Territoriale dei
Tempi e degli Orari, che deve essere concepito anche come strumento
di realizzazione delle Pari Opportunità, valutandone gli
effetti rispetto alla variabile di genere (mozione "Piano territoriale
dei Tempi e degli orari come strumento di pari opportunità",
n. mecc.
2001 07718/02). La Città si appresta a realizzare
una sperimentazione concreta, relativa al livello di accessibilità
dei propri servizi, in accordo con i dipendenti comunali e le OO.SS.,
applicando la mozione "Azioni di attuazione del piano degli
orari e tempi della Città" (n.
mecc. 2004 08414/002)
-
la cooperazione internazionale,
nella quale la Commissione sta sollecitando l’inserimento di azioni
specifiche di pari opportunità: ispirate in particolare a
due filoni principali: la partecipazione attiva delle donne alle
politiche di costruzione di nuovi modelli di sviluppo, anche aprendo
un confronto tra le singole amministrazioni locali e le amministratrici
in esse presenti, e la promozione di politiche della salute delle
donne. A questo proposito sono già state presentate ed approvate
dal Consiglio Comunale due mozioni: "Cooperazione internazionale
e azioni di pari opportunità" (n.
mecc. 2002 03546/002) e "Cooperazione internazionale, azioni
di pari opportunità e bilancio previsionale e programmatico
2003" (n.
mecc. 2003 00802/002). In questo ambito, è stata
approvata dal Consiglio Comunale, la mozione: "Sostegno alle
donne afghane" (n.
mecc. 2004 12522/002), per mantenere l'attenzione nei confronti
di una realtà che risulta ancora particolarmente difficile
per la condizione delle donne.
le nomine
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la situazione delle donne
straniere a Torino;
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l’orientamento professionale:
nell’organizzazione del "Salone delle arti e dei mestieri", è
stato richiesto di orientare la presentazione dei mestieri e delle
professioni al superamento degli stereotipi sessuali, oltre ad organizzare
momenti seminariali specifici;
-
misure di sostegno alla
conciliazione dell’attività lavorativa e familiare: a
questo proposito sono monitorati con attenzione i progetti
approvati dal Programma Operativo Regionale, finanziati dal Fondo
sociale europeo, e presentati dall’amministrazione comunale, ed
il funzionamento dei servizi educativi, quali asili nido e scuole
materne;
-
lettura di genere della
crisi occupazionale, che possa individuare lo specifico femminile,
quale la criticità delle donne capofamiglia a basso reddito;
-
l’imprenditoria femminile,
da considerare come risorsa preziosa in vista dell’evento Olimpiadi
2006;
-
la prostituzione, rispetto
alla quale è stata approvata la mozione n.
mecc. 2003-10831/02 "Potenziamento della lotta allo
sfruttamento della prostituzione e della tratta delle persone"
che comprende le azioni in atto da parte dell’amministrazione comunale,
soprattutto aiuto ed integrazione delle donne vittime della tratta,
e ne individua i possibili potenziamenti; un'azione specifica è
contenuta nella mozione " Accesso a locare dei casi
previsti dall'art. 18 di protezione sociale" (mecc.
n. 2005 00798/002): l'accesso, alle persone che godono della
protezione sociale, prevista dall'art. 18 del T.U. 286/1998, ai
contributi di Locare per affittare un appartamento garantendo loro
un maggior sostegno sul versante dell'inserimento sociale.
-
l’Osservatorio sulla salute
della donna: in attuazione della mozione
n. mecc. 2001 08856/02 "Funzionamento consultori", che impegna
a perseguire obiettivi di salute specifici sia tramite il potenziamento
dei consultori e dei rapporti di collaborazione con i servizi sociali
sia mediante la partecipazione attiva delle organizzazioni di base,
l’amministrazione comunale ha attivato uno specifico Osservatorio
Cittadino dedicato alla Salute delle Donne. In questo ambito, il
Consiglio Comunale ha approvato la mozione "La prevenzione
secondaria oncologica" (n.
mecc. 2003- 100030/02) in data 9/12/2003, affinchè vengano
superate le criticità emerse all'interno del programma di
"Prevenzione Serena" e sia diffusa una corretta informazione
fra la cittadinanza sull'utilita' dei programmi di screening e la
mozione "Prevenzione alla diffusione del contagio da HIV
in Piemonte" (n.
mecc. 2005 02143/002 ) in data 23 maggio 2005, che impegna,
fra le altre cose, la Città a promuovere all'interno dell'Osservatorio
cittadino sulla salute delle donne il tema della prevenzione alla
diffusione dell'AIDS. L'ordine del giorno "Tutela dei diritti
delle lavoratrici colpite dal tumore al seno" (n.
mecc. 2005 09060/002) invita il Sindaco e la Giunta ad attivare
le iniziative più opportune affinchè il Governo ed
il Parlamento ridefiniscano la legislazione della materia, in relazione
alla tutela dei diritti delle lavoratrici colpite dal tumore al
seno, e vengano diffuse le informazioni relative ai diritti esigibili
da queste lavoratrici, perchè non vengano emarginate dal
mondo del lavoro.
-
la violenza sulle donne:
è significativa la valorizzazione ed il sostegno all’attività
del "Coordinamento Cittadino contro la violenza alle donne", che
costituisce una "rete" tra i vari Enti ed Associazioni aderenti
al fine di creare una sinergia tra gli stessi con lo scopo di sviluppare
la conoscenza del fenomeno, di armonizzare le varie metodologie
d’intervento nel rispetto delle naturali vocazioni di ciascun soggetto
partecipante. Su questo tema, la mozione "Centro Soccorso Violenza
Sessuale" (n.
mecc. 2003-06112/02), approvata dal Consiglio Comunale il 29/9/2003,
impegna l'Amministrazione a sostenere il Centro Soccorso Violenza
Sessuale, attivato nel mese di giugno 2003 presso l'Azienda Sanitaria
Ospedaliera O.I.R.M. - S. Anna e ad offrire un appoggio materiale
alle donne che vi ricorrono, soprattutto rispetto all'esigenza di
individuare soluzioni abitative temporanee. Sono state inoltre approvate
le mozioni
"Adesione al tavolo Regionale di lavoro permanente
sulla violenza contro le donne"(n.
mecc. 2004-979/02), e "Giornata Mondiale contro la violenza
alle donne" (n.
mecc. 2004-09537/002)
- Le Donne disabili:
E' stato
avviato un nuovo ambito di attenzione da parte dell'Amministrazione,
rivolto alle donne disabili che spesso soffrono di una duplice discriminazione,
legata al genere e alla disabilità. A questo proposito è
stata approvata la mozione "Le donne disabili" (n.
mecc. 2004 06538/002)
-
il Servizio per il superamento
delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale;
-
la progressione di carriera
fra le dipendenti comunali;
-
l’introduzione dei principi
di pari opportunità nell’elaborazione dei nuovi statuti
regionali e nelle leggi elettorali: in particolare, sono stati presentati
e approvati gli ordini del giorno "Pari opportunità
nello Statuto Regionale e modifica articolo 51 della Costituzione"
(n.
mecc. 2002 09449/002) approvato il 13 gennaio 2003,
su proposta della Consulta delle Elette regionale, "Applicazione
della risoluzione del Parlamento Europeo sulle elezioni 2004 e della
modifica dell'art. 51 della Costituzione per una rappresentanza
equilibrata fra uomini e donne" (n.
mecc. 2003 10902/002) approvato il 2 febbraio 2004,
"Sostegno alle proposte di Leggi regionale e Nazionale che
promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche
elettive" (n.
mecc. 2004 11037/002) approvato il 20 dicembre 2004, "Quote
rosa alle elezioni politiche e amministrative" (n.
mecc. 2005 09729/002) approvato il 21 novembre 2005, che invita
i partiti politici ad applicare le quote rosa alle elezioni politiche,
anche se non approvate per legge, ed alle elezioni amministrative.
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il Codice di Comportamento
per le Olimpiadi 2006;
-
la partecipazione femminile
allo sport;
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il decentramento e le pari
opportunità: Commissioni Pari Opportunità nelle
Circoscrizioni e Centri Donna;
- la mozione "Mobilità delle
Donne" (n.
mecc. 2005 01599/002) impegna l'Amministrazione Comunale ad attuare
azioni positive che favoriscano la mobilità delle donne attraverso:
1) una pianificazione dei trasporti pubblici che, anche in sintonia
con il piano dei tempi e orari della Città, tenga conto delle
esigenze dell'utenza femminile introducendo servizi aggiuntivi che
favoriscano la fruizione dei mezzi medesimi, quali servizi a chiamata
nelle ore notturne e spazi per i bambini sui mezzi pubblici; 2) una
politica di agevolazione delle tariffe per le donne sole che prendono
il taxi nelle fasce serali e notturne.
A cura
della Presidente
della Commissione Pari Opportunità
Monica Cerutti
E-mail: Presidente.Pariopportunita@comune.torino.it
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