Attività sottoposte al procedimento

La somministrazione nei circoli ed associazioni aderenti ad enti od organizzazioni nazionali, le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, è rivolta esclusivamente ai soci ed disciplinata dal DPR 235/2001 e dal Regolamento Comunale n. 230 REGOLAMENTO DEGLI SPACCI INTERNI DI SOMMINISTRAZIONE DEI CIRCOLI PRIVATI.

Le attività di somministrazione presso i circoli privati:

  • non devono essere prevalenti rispetto all’attività principale, ossia devono essere accessorie alla stessa;
  • possono essere effettuate dal Presidente del circolo o affidate a terzi:
  • non sono soggette al soddisfacimento del fabbisogno dei parcheggi pubblici;
  • possono essere svolte solamente in circoli in cui, al momento della comunicazione, sono iscritti almeno cento soci e sono stati costituiti ed affiliati ad un ente da almeno tre mesi.

Requisiti soggettivi

L’esercizio di tale attività è subordinato al possesso:

  • dei requisiti morali e di onorabilità di cui all’articolo 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno) nonché ai sensi del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia), posseduti da:
    • Presidente del Circolo
    • titolare della ditta individuale; legale/i rappresentante/i della società o dell’associazione
    • altri componenti la società (S.n.c.: tutti i soci; S.a.s.: soci accomandatari; S.p.A. / S.r.l. / associazioni: rappresentante legale e componenti dell’organo di amministrazione

Il segnalante al momento dell’inoltro della Segnalazione Certificata di Inizio Attività deve inoltre autocertificare il rispetto:

  • delle norme edilizie e igienico-sanitarie;
  • dei requisiti di sorvegliabilità (D.M. 17 dicembre 1992, n. 564);

Cosa occorre fare

Presentare le SCIA corredate dei relativi documenti tramite il Portale Impresainungiorno, compilate dal titolare dell’attività di somministrazione o da un delegato alla compilazione.

FAQ – domande frequenti

Documentazione da allegare

La documentazione da allegare varia a seconda del procedimento attivato.

Per aprire l’attività:

  • Planimetria quotata
  • Notifica sanitaria (inserita nel procedimento principale)
  • Dichiarazione vendita alcolici per Agenzia Dogane (eventuale)
  • In presenza di più soggetti tenuti al possesso dei requisiti morali: all. a (eventuale)
  • In caso di affidamento: copia o estratto o dichiarazione di affidamento (eventuale)
  • Dichiarazione del Presidente del Circolo
  • In caso di procura speciale, documento di identità di chi conferisce tale procura (eventuale)
  • Copia statuto del circolo
  • Copia certificato di affiliazione
  • Per somministrazione bevande alcoliche: modello questura (eventuale)
  • Diritti di istruttoria comune Euro 50
  • Diritti di istruttoria Asl Euro 20
  • Dichiarazione TARI (eventuale)
  • Valutazione impatto acustico (eventuale)
  • Dichiarazione vendita alcolici per Agenzia Dogane (eventuale)

Per le variazioni strutturali:

  • Planimetria quotata
  • Se cambia tipologia sanitaria (da 1-2-3 a 4 o viceversa): notifica sanitaria
  • In caso di procura speciale, documento di identità di chi conferisce tale procura (eventuale)
  • Diritti di istruttoria comune Euro 20
  • Diritti di istruttoria Asl Euro 20
  • Per i biliardi: certificato di controllo statico

Per le variazioni soggetti:

  • Se la variazione riguarda soggetti tenuti al possesso dei requisiti morali: all. a (eventuale)
  • Se la variazione riguarda l’ente affiliante: certificato di affiliazione (eventuale)
  • In caso di variazione del Presidente del Circolo Dichiarazione del Presidente del Circolo
  • In caso di procura speciale, documento di identità di chi conferisce tale procura (eventuale)
  • Diritti di istruttoria comune Euro 20

Cessazione attività:

  • Notifica sanitaria (inserita nel procedimento principale)
  • In caso di procura speciale, documento di identità di chi conferisce tale procura (eventuale)
  • Dichiarazione TARI (eventuale)

Contatti

La struttura competente è lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) della Città di Torino, del quale è Responsabile il Dirigente Dott. Flavio ROUX.


Il Responsabile del Procedimento per nuove aperture, trasferimenti, variazioni strutturali e variazioni soggetti è il funzionario in P.O. Dott. Giuseppe Falcone.

Lo Sportello Unificato del Commercio ha sede a Torino in Via Meucci 4.

Per ulteriori richieste informazioni e informazioni su orari e sportelli consultare la pagina Contatti.

Enti coinvolti

Tempistica

S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): l’attività può essere iniziata contestualmente alla presentazione della Segnalazione ovvero dalla data successiva indicata dal titolare, fatti salvi eventuali provvedimenti interdittivi che possono essere adottati entro 60 giorni dalla presentazione.

Oneri

Per le istanze presentate mediante portale Impresainungiorno, nel corso della procedura di caricamento, sarà possibile versare direttamente l’importo dovuto per diritti di istruttoria tramite pagamento on line.

Per le restanti pratiche l’importo dovuto per diritti di istruttoria dovrà essere versato mediante portale PiemontePay/pagoPA di Torinofacile.

Durata/Rinnovi

La segnalazione ha validità senza limiti temporali sino al trasferimento o alla cessazione dell’attività, ferma restando la necessità di rinnovare eventuali titoli autorizzativi ai sensi delle disposizioni normative di settore.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 6.9.2011 n.159 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136 (art. 85)
  • Tabella A, D.Lgs. 222/2016 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124
  • DPR 4 aprile 2001, n.235 Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli privati.
  • R.D. 18/06/1931 n. 773 (T.U.L.P.S.) Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
  • D.M. 564/1992 Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande
  • L. n. 447/1995, Legge quadro sull’inquinamento acustico – art. 8 Disposizioni in materia di impatto acustico
  • D.Lgs. n. 59/2010 Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (requisiti morali)
  • Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari
  • L.R. Piemonte 29/12/2006 n. 38 e s.m.i. Disciplina dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande
  • Decreto della Presidente della Giunta Regionale 3 marzo 2008, n. 2/R (tipologie sanitarie)
  • Regolamento Comunale n. 230 REGOLAMENTO DEGLI SPACCI INTERNI DI SOMMINISTRAZIONE DEI CIRCOLI PRIVATI