Manutenzioni stabili Atc: l’amministrazione faccia un censimento e promuova un piano straordinario di interventi urgenti

Credo che queste interpellanze (https://servizi.comune.torino.it/consiglio/prg/intranet/display_testi.php?doc=T-I202200511) servano a dar voce a quei cittadini torinesi che vivono quotidianamente le difficoltà e i disagi che in molti riscontrano negli stabili di proprietà e gestiti da Atc. Alle volte, come in questo caso, non si tratta di piccole problematiche derivanti dalla legittima ambizione di vivere in luoghi più curati e accoglienti, ma da vere e proprie esigenze primarie per le donne, gli anziani, le famiglie che vivono negli edifici residenziali pubblici. La giunta e l’assessore competente può facilmente immaginare quali disagi possa comportare per una qualsiasi di quelle categorie appena citate il fatto di non poter contare su dei citofoni funzionanti… o il rischio che si corre, in un quartiere difficile come Barriera di Milano (ma non solo lì), di avere un portone di ingresso al vano scale senza serratura… o ancora cantine usate come deposito da parte di soggetti che nemmeno vivono negli stabili interessati dalle occupazioni abusive. In questi casi si tratta di garantire le condizioni minime di vivibilità civile in una città che rivendica giustamente un ruolo di protagonista nel panorama nazionale e europeo delle politiche abitative.

Credo sia arrivato il momento di sensibilizzare l’Agenzia territoriale per la casa a stabilire un serio e completo piano di interventi ordinari e straordinari per la manutenzione del proprio patrimonio immobiliare. Auspico che questa tornata amministrativa possa essere ricordata dai cittadini torinesi anche per questo: gli inquilini e le famiglie degli stabili Atc ce lo chiedono con forza.

Il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Domenico Garcea