Teatro Regio: La musica a Torino sia prepotente

da sinistra: Graziosi Albano Leon Giovara

Per la presentazione di una mozione sulla Fondazione Teatro Regio, predisposta da Massimo Giovara (M5Stelle) con la collaborazione di un gruppo di esperti, la commissione cultura (presidente Daniela Albano) ha accolto in mattinata i vertici del Teatro e l’assessora alla cultura Francesca Leon.
L’obbiettivo dichiarato è di arrivare a coprire con abbonamenti e biglietteria il 40% dei costi di funzionamento e arrivare al riconoscimento del Teatro Regio come Teatro Nazionale, per garantirsi fondi Fus più consistenti (sono vitali finanziamenti statali destinati allo spettacolo) e garantiti su base triennale.

L’illustrazione di un nuovo modello gestionale e produttivo, disegnato nella mozione che guarda alla legge di riforma del maggio del 2011, consente al nuovo sovraintendente, William Graziosi, di illustrare la sua idea di teatro-azienda.

Si tratta di invertire l’attuale calo degli introiti e di mettere in gioco le tante potenzialità della più importante impresa culturale della Città.

Internalizzazione di funzioni,  produzioni di scenografie per altri teatri nazionali e stranieri e anche per il cinema in una possibile collaborazione con la Film Commission, aggancio dei flussi turistici attraverso Turismo Torino e la predisposizione da parte delle agenzie di pacchetti che prevedano una rappresentazione al Regio, apertura del teatro verso l’esterno per farne un punto di incontro cittadino, magari con una caffetteria (“bellissima la cancellata di Mastroianni – dice Graziosi – ma non può essere una grata che tiene lontani dal Teatro”. E poi attività accademiche per la coltivazione di giovani talenti sul modello della britannica Royal Opera House, lavoro con le scuole, programmazione fitta e prezzi popolari, intense e innovative attività di comunicazione. “Tutti riconoscono la qualità delle produzione del Regio allora facciamo anche noi a Torino come a Vienna, dove la presenza della musica è prepotente”.
E poi: “non bisogna avere paura delle contaminazioni, sono juventino e se Ronaldo verrà a giocare a Torino, presentiamolo al Regio, i suoi social hanno 330 milioni di follower”.

Con lui il nuovo direttore artistico, Alessandro Galoppini, da molti anni nel grande teatro torinese. Galoppini ha parlato dell’intensa attività di audizioni svolta anche con artisti autocandidati perché privi di agente, ( è un passaggio della mozione di Giovara) ed il gran numero di studenti, 35.000, nel data base del Teatro: “Tutte attività in corso da tempo, anche se pur sempre migliorabili”.

Leon nel concludere l’incontro ha ricordato che il Teatro ha rischiato i rigori della legge 160 del 2016 (cioè il declassamento e il disimpegno economico dello Stato), e che per raggiungere i nuovi obbiettivi occorre un piano industriale ed un cambiamento organizzativo. Anche in questo senso: “Il Consigliere che la Città dovrà nominare, pur rappresentando la linea della Città, non dovrà lavorare in difesa”.

Leon ha poi osservato “oggi non vedo il Regio nel piano di comunicazione di Turismo Torino. Fino ad oggi il Teatro è stato una torre d’avorio accessibile a pochi, che oltretutto sono anche in calo”.

E una priorità il recupero del pubblico fedele e l’ampliamento a nuovi pubblici guardando alle scuole, come pure il recupero dei fondi che il ministero ha tagliato. In chiusura Leon ha annunciato un accordo tra la Città e Iren per un efficientamento energetico “che consentirà al teatro importanti risparmi”.

 

Silvio Lavalle