Percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo per le donne vittime della tratta. E’ l’obiettivo che si propone il progetto “Porte Aperte”, finanziato da un Fondo sociale europeo erogato tramite un bando della Regione Piemonte all’associazione “Ideadonna onlus”.
Il Comune di Torino, con la deliberazione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 1° febbraio, sarà partner dell’iniziativa, insieme alla onlus proponente, a CIOFS FP Piemonte (Centro italiano opere femminili salesiane - Formazione professionale) e alla Camera del Lavoro provinciale di Torino.
Il progetto prevede la creazione di un’Associazione temporanea di scopo (ATS) finalizzata all’integrazione sociale e all’avviamento al lavoro di 15 donne straniere sfruttate, dal punto di vista sessuale o lavorativo, e inserite in uno speciale programma di assistenza, previsto dall'art. 18 del Testo Unico sull'immigrazione.
L’atto costitutivo dell’ATS è stato concordato con la Divisione Servizi Sociali - Settore Stranieri e nomadi del Comune di Torino.
“Porte Aperte” è stato finanziato nel novembre 2009 dalla Regione Piemonte con uno stanziamento di 149.460 euro. L’iniziativa partirà a marzo e durerà 15 mesi.
Nel 2009, Ideadonna ha inoltre attivato una serie di laboratori informativi sulla salute e il lavoro e brevi corsi di alfabetizzazione informatica rivolti a donne straniere, attraverso il progetto VivaLab finanziato dalla Provincia di Torino e dalla ASL Torino 2, in collaborazione con la CGIL.
Nella foto: Un corso di alfabetizzazione informatica rivolto a donne straniere, organizzato dalla onlus Ideadonna, nel 2009