Torino è la città che negli ultimi dieci anni maggiormente si è trasformata, creando non solo una nuova immagine ma soprattutto un territorio all'avanguardia nel panorama italiano. E tutto questo non è dovuto che in minima parte all'effetto Olimpiadi, bensì ad anni di buon governo delle giunte di centro sinistra, oltre che ad una cultura amministrativa di buona e radicata tradizione. Semmai è proprio dall'interno della maggioranza che amministra che vengono le più aspre critiche, ingenerose e foriere di far perdere punti nell'opinione pubblica, del buon operare. In poche parole non sappiamo vendere bene i nostri prodotti. Oggi che affrontiamo il giro di boa della nostra legislatura occorre fare il punto della situazione, riaffermare le linee guida del programma e ricompattare la maggioranza. Bilancio, risorse, tutela del sociale sono solo alcuni dei nodi che ci attendono. Rivedere il ruolo del patrimonio (valorizzazione - vendita) in funzione dello sviluppo possibile. Le Società (ex municipalizzate) viste in funzione dell'ammodernamento, della competitività, della redditività, mantenendo al comune il potere di indirizzo affinché la modernizzazione a tutti i costi non diventi impoverimento del territorio, bensì opportunità per attrarre investimenti e creare sviluppo.
Gruppo Consiliare Partito Socialista