Si è aperta il 20 Giugno, al Galata Museo del Mare di Genova, la mostra permanente dal titolo "La Merica. Da Genova a Ellis Island, il viaggio per mare ai tempi della migrazione italiana".
Si tratta di un'interessante ricostruzione multimediale della traversata oceanica che circa 3 milioni degli italiani emigranti negli Usa tra il 1892 e il 1914 dovettero affrontare per sbarcare nel nuovo continente.
L'Italia intera è stata interessata dal fenomeno, ma il Piemonte ha avuto una parte di primo piano, soprattutto alla fine del diciannovesimo secolo. Nonostante l'onda migratoria piemontese si sia diretta soprattutto verso il Sud America, Argentina prima fra tutti, si stima che fra la fine dell'Ottocento e il primo dopoguerra circa 173.000 piemontesi approdarono ad Ellis Island, dopo un estenuante viaggio attraverso l'oceano.
Per poter sopravvivere, non c'era altro mezzo che dedicarsi ai lavori più umili e faticosi: raccogliere caffè, costruire ferrovie, zappare la terra d'altri. Alcuni degli emigrati provenienti dalle Langhe riuscirono ad eludere le dogane e a trasportare fino alle dolci colline californiane i vitigni di Dolcetto e Barbera. Nacquero così le prime aziende vinicole italiane all'estero.
Per mantenere i contatti tra gli emigrati e le loro origini, esistono oggi circa 190 Associazioni piemontesi nel mondo (di cui 4 negli Stati Uniti), con lo scopo di far sopravvivere le radici culturali che vanno naturalmente scomparendo nel corso delle generazioni.
Nella foto: emigranti italiani a Ellis island in una delle foto in mostra a Genova
Irene Chiarle (stagista Liceo classico "D'Azeglio" - Torino)