Il ricordo delle discriminazioni, che diventano talvolta anticamera dello sterminio, è come inciso nel DNA stresso della Comunità ebraica torinese. Per questo la Comunità stessa organizza, lunedì 7 luglio alle 21, presso la sua sede di piazzetta Primo Levi 12 (zona San Salvario), il convegno “Società e Xenofobia”. Per gli ebrei torinesi, “attacchi agli stranieri, schedature etniche, riabilitazioni imbarazzanti, impronte digitali dei minori” sono fonte di grande preoccupazione, in Italia come nel resto d’Europa. “La situazione odierna” si legge nella convocazione del convegno “purtroppo chiama ad agire per contrastare le tendenze della società italiana ed europea all’intolleranza, all’ostilità nei confronti del diverso, alla riduzione degli spazi della laicità e della democrazia”. La Comunità vuole contribuire a stimolare riflessioni ed iniziative su questo scottante terreno, forte delle sue solide tradizioni di impegno in difesa dei valori della democrazia e dell’antifascismo. A discutere di questo, con Manfredo Montagnana quale moderatore, si ritroveranno Luciano Caro (rabbino capo di Ferrara), don Fredo Olivero (Ufficio pastorale migranti Arcidiocesi di Torino), Vojislav Stojanovic (comitato “Rom e Sinti insieme”), l’assessore comunale all’integrazione Ilda Curti, il docente di diritto costituzionale e consigliere comunale Andrea Giorgis, il presidente di “Oltre il razziamo” Francesco Ciafaloni, Luciano Scagliotti (presidente dell’European Network Against Racism – Italia) e lo scrittore Pino Petruzzelli.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il comitato “Oltre il razzismo”. Ingresso libero e gratuito per tutti gli interessati.
Nella foto: La sinagoga di piazzetta Primo Levi. Fulcro della Comunità ebraica torinese, il tempio si trova a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova, nel cuore di San Salvario