CittAgorà
Periodico del Consiglio Comunale di Torino



ThyssenKrupp, da familiari e operai nasce l’associazione “Legami d’acciaio”

04-07-2008

Incontro a Palazzo Civico Familiari delle vittime del rogo delle Acciaierie ThyssenKrupp dello scorso 6 dicembre e dipendenti dello stabilimento torinese hanno costituito lo scorso 30 giugno l’associazione onlus “Legami d’acciaio – Associazione familiari ed ex operai Acciaierie di Torino”.(file audio del Presidente Virdis)
Il presidente dell’associazione, Renato Virdis, e altri sette componenti del direttivo sono stati ricevuti nei giorni scorsi a Palazzo Civico dal presidente del Consiglio comunale, Beppe Castronovo.
Si è discusso delle prossime iniziative della onlus per diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e diminuire il numero delle morti bianche. Sono previsti interventi nelle scuole, convegni, dibattiti e iniziative a Torino e in altre città d’Italia.
L’associazione ha chiesto di poter avere dal Comune di Torino una sede, anche da risistemare, auspicando una collaborazione con il Consiglio comunale per lo svolgimento e la promozione delle proprie attività.
Manifesto mostra Chi muore al lavoro Gli operai hanno inoltre chiesto di poter avere una copia della mostra fotografica “Chi muore al lavoro”, promossa dal Consiglio comunale e dalla rivista “cittAgorà”, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Così da poterla diffondere nel resto d’Italia, insieme alle iniziative collegate: il dvd “Come l’acciaio”, il film “La classe operaia va all’inferno” e lo spettacolo teatrale “Col ferro e col fuoco”, scritto dal direttore di Repubblica Ezio Mauro e dall’operaio Giovanni Pignalosa e portato in scena da Paola Cortellesi, Claudio Gioè e Valerio Mastandrea.
Il presidente Castronovo ha fornito la massima disponibilità a collaborare e ha illustrato le prossime tappe della mostra “Chi muore al lavoro”, organizzate dal Consiglio comunale. A luglio, l’esposizione sarà allestita al Palazzo Ducale di Genova, mentre ad agosto la mostra e il dvd che l’accompagna (“Come l’acciaio” dei fratelli De Serio) verranno ospitati dal Festival del Cinema italiano di Gavoi, in Sardegna. Hanno fatto richiesta al Consiglio comunale per ospitare la mostra anche le città di Terni (dove si trova la sede italiana della ThyssenKrupp), Firenze e Cesena (il modulo per richiedere la mostra si trova all’indirizzo web www.comune.torino.it/annosicurezza).
“Legami d’acciaio” si sta inoltre occupando, insieme a tutti i familiari delle vittime, di realizzare un murales in ricordo dei sette operai uccisi. L’area individuata potrebbe essere nei pressi dell’ospedale Molinette, in via Genova.
L’associazione collaborerà con la Commissione Toponomastica per suggerire un possibile luogo da intitolare alle vittime della ThyssenKrupp. Probabilmente, il tratto di corso Regina Margherita tra la rotonda di corso Potenza e la tangenziale, oppure una parte del Parco Carrara (Pellerina).
L’associazione ha già dato vita a un sito web, che ospita un blog degli operai e spazi di discussione per non dimenticare la morte dei 7 compagni e promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro. L’indirizzo è www.legamidacciaio.it

Nelle foto: L’incontro tra gli esponenti dell’associazione “Legàmi d’acciaio” e il presidente del Consiglio comunale Beppe Castronovo e il manifesto della mostra "Chi muore al lavoro", richiesta dagli ex operai della ThyssenKrupp

M.Q.

Anno V Numero 65 (349) del 10 ottobre 2008

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