Se il sindaco boccia mezzo stampa la proposta di Maroni di creare quartieri a luci rosse per affrontare il fenomeno della prostituzione in modo da garantire il controllo sanitario e tutelare i cittadini, la sua maggioranza ha bocciato oggi in consiglio comunale la mozione che avevo presentato a settembre, ben nove mesi fa.
Nell'ottica di fronteggiare il problema, infatti, avevo presentato una mozione per chiedere al sindaco e alla Giunta di vietare in tutto il territorio comunale, a chiunque, di fermare il veicolo per contrattare sulla pubblica via prestazioni sessuali a pagamento e per chiedere di impegnarsi nel far applicare, per le suddette violazioni, le sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada.
Se il sindaco era dell'idea di studiare un provvedimento simile, già per altro attuato dall'ex vicesindaco Domenico Carpanini nel 1997, come ha dichiarato in un'intervista su un quotidiano torinese, la sinistra in Sala rossa non ha, invece, ben presente l'entità del problema.
Non è da oggi che penso che gli esponenti della maggioranza non abbiano una reale percezione dei problemi che affliggono la nostra città.
Sono convinto che non possa bastare un provvedimento come quello da me proposto per risolvere la questione, ma bisognerebbe cominciare a fare qualcosa per poi agire anche su altri livelli.
Questa mozione non era stata ancora discussa; oggi, dopo aver chiesto in riunione capigruppo di modificare l'ordine del giorno di discussione delle mozioni, è stata trattata.
La bocciatura era abbastanza scontata: a fare parole sono capaci tutti, ma fare i fatti è ben più difficile.
Se il sindaco Chiamparino pensa di aver bisogno della Lega Nord per affrontare il problema della prostituzione, e penso che questo sia possibile visto l'esito della votazione della mozione, non ci tireremo certamente indietro.
Mario Carossa