Lunedì 3 marzo, in Sala rossa, il Consiglio Comunale ha approvato la delibera che rende Torino la prima grande città italiana a essere dotata del servizio di bike sharing.
Nel primo periodo, speriamo per l'autunno, si potrà affittare (gratuitamente per la prima mezz'ora) una delle 1600 biciclette messe a disposizione dal servizio.
Sono 160 le stazioni di noleggio disseminate tra la Ztl, le università, Porta Susa e Porta Nuova e le fermate della metropolitana. Potremmo quindi spostarci in centro agilmente, dando un contributo attivo a migliorare la qualità dell'aria della nostra città, senza rinunciare a quel poco di moto quotidiano necessario a tenerci in forma. I dati dicono che le distanze che si percorrono in città, sono per la grande maggioranza comprese tra i 3,5 e i 5 km; è facile per questo immaginare il risparmio economico e la diminuzione dell'inquinamento che deriveranno dall'uso della bici.
A pieno regime, il servizio sarà dotato di 3200 biciclette in 320 stazioni non più dislocate esclusivamente nel centro città.
Per incentivare lo scambio continuo dei mezzi, in modo da non lasciare mai le stazioni prive di biciclette, la distanza tra una stazione e l'altra sarà compresa tra i 250 e i 500 metri.
Il costo totale dell'operazione è di 2 milioni di euro, di cui 1,4 milioni messi a disposizione dal governo, 300 mila dalla Regione Piemonte e altri 300 mila dal Comune di Torino.
Questa iniziativa pone la città alla stregua delle grandi metropoli europee, come Parigi, in cui il bike sharing è una realtà consolidata da anni.
Nella foto: In alto La rastrelliera per il parcheggio delle biciclette a Palazzo civico; in basso la pista ciclabile di corso Regio Parco