Divisione Servizi Educativi


Torino Cittą Educativa




DOCUMENTO ISTITUTIVO DEL PROGETTO "TORINO CITTA' EDUCATIVA"

La Città di Torino aderisce all'Associazione Internazionale delle Città Educative e fa parte del suo comitato esecutivo. L'adesione all'AICE presuppone la sottoscrizione della Carta delle Città educative, la quale tra l'altro impegna le amministrazioni aderenti a promuovere "la partecipazione dei cittadini al progetto comune, a partire dalle istituzioni e dalle altre forme di organizzazione della società civile e di partecipazione spontanea".

Per la Città di Torino l'adesione alla Carta significa riconoscere che l'educazione costituisce una assoluta priorità per le società contemporanee. Educazione intesa non solo come organizzazione di servizi scolastici per i più giovani, ma anche come insieme di occasioni per la costante crescita morale, culturale e sociale di tutti i cittadini.

Si tratta di una prospettiva che, nel pieno rispetto delle diversità di ruolo e di ispirazione, interessa e coinvolge allo stesso modo tutte le componenti di una Città. Ognuna di esse ha esigenze di qualità e di sviluppo e nello stesso tempo può apportare il suo specifico contributo allo progetto comune. Nessuno può arrogarsi il diritto di educare gli altri: ci si educa insieme.

La Carta fornisce delle indicazioni sufficientemente chiare circa le condizioni che una Città educativa dovrebbe creare al suo interno, pur nella consapevolezza della complessità che contraddistingue il contesto di intervento. Ricordiamo le condizioni più significative.

  • Una Città educativa presenta una coscienza diffusa circa l'importanza fondamentale per tutti i cittadini di un'efficace educazione permanente, formale e non formale, ed è consapevole che a questo tipo di educazione possono concorrere tutte le istituzioni, associazioni e gruppi operanti nel contesto urbano.
  • Una Città educativa si mette a disposizione prioritariamente delle agenzie educative fondamentali che sono la famiglia e la scuola sostenendole con proposte e aiuti, nella consapevolezza che la ricaduta positiva del loro operare educativo sui bambini e sui giovani è nell'interesse di tutta la comunità urbana.
  • Una Città educativa considera suo obiettivo fondamentale la possibilità da parte dei giovani di progettare il loro futuro e pertanto cura l'orientamento scolastico e professionale nonché la cultura del lavoro e dell'impresa, contribuendo in ogni modo alla creazione di nuova occupazione. Questo nella consapevolezza delle conseguenze che una diffusa ed elevata formazione può avere sulla promozione di attività nei più diversi campi: da quelli economici ed imprenditoriali, a quelli culturali fino a quelli sociali e della tutela.
  • Una Città educativa cura particolarmente l'informazione sulle opportunità che ogni sua diversa componente è in grado di mettere a disposizione dei cittadini, garantendo il necessario sostegno all'interpretazione dei messaggi e all'orientamento.
  • Una Città educativa promuove il rispetto e la valorizzazione della diversità allo scopo di favorire la comprensione di culture differenti, la piena integrazione degli immigrati, il reciproco arricchimento umano di tutti i cittadini nonché il consolidamento dell'identità storica e valoriale della comunità locale.
  • Una Città educativa tende all'adeguamento degli spazi fisici della Città ai bisogni di movimento, di relazione e di sicurezza dei cittadini, considerando i bambini, gli anziani e i portatori di deficit come gli indicatori urbanistico-ambientali più adeguati e opportuni, a vantaggio di tutti.
  • Una Città educativa crea il maggior numero possibile di occasioni per favorire l'incontro e la comunicazione tra i cittadini, promuovendo l'associazionismo e sviluppando la conoscenza e lo scambio con esperienze di altre Città e di altri paesi.
  • Una Città educativa pone il cittadino al centro dell'azione della Pubblica Amministrazione, quale soggetto attivo e non solo mero destinatario delle varie iniziative. Favorisce altresì la partecipazione dei cittadini alle decisioni che producono conseguenze significative sulla qualità e sulla sicurezza della vita urbana, aiutando tutti a superare gli egoismi e ad adottare punti di vista collettivi.
  • Si riconosce la necessità di creare intorno a tematiche di questa natura un luogo di incontro dove sia possibile confrontare le opinioni e le esperienze e progettare eventuali collaborazioni tra componenti diverse. Pur consapevoli che le tematiche sono praticamente infinite e i soggetti da coinvolgere molto eterogenei tra di loro, si ritiene che sia opportuno promuovere forme di conoscenza reciproca, occasioni di dibattito ed elementi per una nuova progettazione derivante da una maggiore comunicazione sull'argomento.

    Il Sindaco di Torino si fa garante del funzionamento di cinque gruppi di lavoro permanenti di cui fanno parte le pubbliche istituzioni e le associazioni, fondazioni, gruppi che hanno sottoscritto questo documento.

  • I gruppi di lavoro sono così denominati:
  • Torino Bambine e Bambini
  • Torino Giovani
  • Torino Famiglie
  • Torino Anziane e Anziani
  • Torino Cittadine e Cittadini.
  • Sarà compito di quest'ultimo gruppo affrontare, tra l'altro, tematiche a carattere generale e trasversale.

    Altri gruppi di lavoro potranno formarsi in seguito su proposta delle istituzioni e delle associazioni aderenti.

    Nei gruppi di lavoro verranno discusse, tra l'altro, le iniziative che l'Amministrazione Comunale metterà in atto secondo criteri contenuti in apposite delibere quadro indicanti le scelte strategiche e le modalità di collaborazione sinergica tra ente locale e gli altri soggetti operanti nel territorio cittadino.

    Ogni istituzione o associazione parteciperà con un suo rappresentante, ufficialmente dichiarato, ai gruppi di lavoro che trattano tematiche di suo interesse.

    All'interno dei gruppi di lavoro potranno venire coinvolte, a seconda degli argomenti trattati, altre presenze significative quali le scuole, settori specifici del Comune di Torino e degli altri enti locali, le principali aziende che forniscono pubblici servizi, le industrie, le imprese operanti nel commercio e nel terziario, gli enti responsabili dell'ordine pubblico, imprese culturali, ecc.

    Con cadenza annuale o biennale si terrà un Forum durante il quale tutte le realtà che hanno sottoscritto il documento istitutivo potranno presentare in una comune pubblica sede le iniziative di loro competenza che contribuiscono concretamente al consolidamento e allo sviluppo del concetto di Città educativa. Tale momento di scambio e di verifica consisterà anche in esposizioni di materiali e documenti, e anche in dibattiti, convegni, pubblicazioni, eventi particolari.

    L'iniziativa nel suo complesso sarà coordinata da una Costituente Educativa presieduta dal Sindaco o da un suo delegato, costituita dai rappresentanti delle pubbliche istituzioni più direttamente interessate e dalle associazioni maggiormente pre senti e operanti sul territorio. In occasione dello svolgimento del Forum, il Sindaco proporrà la composizione di tale struttura di coordinamento. Sarà la Costituente Educativa a promuovere il confronto ed a ricercare la condivisione e la convergenza sui valori espressi in questo documento, sulle forme metodologiche e tecniche che favoriscano un'adeguata comunicazione, sulle modalità per attivare sinergie, nel rispetto dell'identità di ognuno.

    E' funzionante in via Perrone 1 bis l'ufficio "Torino, Città educativa" che:

  • raccoglie le informazioni sulle iniziative cittadine tramite una scheda predisposta per l'informatizzazione dei dati
  • è in collegamento con la banca dati internazionale dell'AICE con sede a Barcellona
  • è a disposizione per ogni forma di consulenza e sostegno.
  • Sarà compito di questo ufficio supportare le attività dei gruppi di lavoro permanenti e del Comitato di coordinamento nonché realizzare tecnicamente l'appuntamento annuale del Forum.



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