Tutta la città è fonte di educazione.
Educa per mezzo delle sue istituzioni
tradizionali, delle sue proposte culturali, ma anche per mezzo della sua
pianificazione urbanistica, delle sue politiche ambientali, dei suoi mezzi
di comunicazione, del suo tessuto produttivo e delle sue imprese.
Una Città Educativa, cosciente dell’impatto che comportano le proprie
iniziative, si assume l’impegno di promuovere con le proprie politiche,
un'informazione alla portata di tutti i cittadini, la loro partecipazione
alle scelte di governo della Città, la convivenza e il senso civico, la
salute e la sostenibilità ambientale.
Politiche che, poco a poco, possono
trasformare la città in un luogo migliore per tutti, più democratico, inclusivo
e solidale.
Le Città rappresentate al primo Congresso Internazionale Città Educative,
hanno raccolto nella Carta delle Città Educative
i principi fondamentali alla base dell’impulso
educativo della città.
Esse partivano dalla convinzione che lo sviluppo dei propri
abitanti non può essere lasciato al caso.
La Carta fu revisionata in occasione del
III Congresso Internazionale Bologna (1994) e in quello di Genova (2004) al fine di
adattarne i contenuti alle nuove sfide e alle esigenze sociali.
La presente Carta si fonda sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948), sul Patto Internazionale dei Diritti Economici, Sociali e Culturali (1996), sulla Dichiarazione Mondiale sull’Educazione per Tutti (1990), sulla Convenzione adottata al Vertice Mondiale per l’Infanzia (1990) e sulla Dichiarazione Universale sulle Diversità Culturale (2001).
Torino Città Educativa rappresenta l’impegno dell’ Amministrazione ad adeguare i propri interventi sia in termini normativi sia relativamente all’organizzazione dei servizi rivolti ai cittadini, affinché la Città acquisisca una dimensione educativa nella più ampia accezione del termine.