La "Città Educativa" è una proposta
di progetto integrato sulla qualità
della vita cittadina.
Di tale progetto sono responsabili:
- le Amministrazioni
comunali,
- tutti i tipi di istituzioni,
- le associazioni pubbliche o private.
L’obiettivo di tale progetto è di lavorare, in senso cooperativo
ed educativo, per lo sviluppo
di politiche che diano impulso alla qualità della vita delle persone, unitamente
allo spirito di cittadinanza e ai valori di una democrazia partecipata e
solidale.
Oggi, l’Associazione Internazionale Città Educative riunisce 521 Amministrazioni Locali di 38 paesi con la finalità di scambiare, cooperare e progredire nello sviluppo e nell’incremento delle pratiche ispirate dalla "Carta delle Città Educative". L'AICE è un organismo permanente di collaborazione e di confronto tra municipalità.
Nel 1990 la Città di Torino ha sottoscritto – insieme ad altre 60 città di tutto il mondo – la "Carta delle Città Educative" e nel 1995 è stata ratificata l’iscrizione all’AICE.
La sottoscrizione della Carta ha comportato per l’Amministrazione l’impegno ad adeguare i propri interventi, sia normativi sia di organizzazione dei propri servizi, verso una città a dimensione "educativa" sviluppando occasioni stabili di confronto e di elaborazione con tutte le risorse presenti sul territorio cittadino; tali risorse sono state sollecitate ad una riflessione e ad un ripensamento sulle responsabilità educative, collettive e individuali, che si riflettono sul "sistema città".
Dall'anno 2000 la città di Torino è sede della Segreteria Nazionale delle Città Educative Italiane.