 |
La
mostra dal titolo “Di cascina in cascina. Il territorio
del Lingotto dal 1600 al 1800”, presenta il lavoro
di ricerca storica svolto dall’Associazione Culturale
Maurilia. Attraverso questa ricerca si vuole fare conoscere
lo sviluppo del territorio rurale storico del Lingotto,
e del suo patrimonio edilizio, nel corso del XVII, XVIII
e XIX secolo. Le cascine analizzate, pur nella scarsità
delle testimonianze giunte fino a noi, ci raccontano
della realtà, apparentemente romantica, della
campagna a partire dai tempi della “Baronia della
Generala”.Il territorio rurale vicino alle rive
del fiume Po era costellato da cascine e ville e solcato
dalle acque delle bealere derivate dalla Dora in territorio
di Grugliasco.Un fitto e quanto mai razionale reticolo
di strade rurali e principali attraversava le campagne
del “Lingotto” e della “Generala”
e le collegava alla Città.Grazie all’uso
delle cartografie storiche e catastali e di altri documenti
d’archivio, il territorio scomparso può
tornare quindi alla luce quasi come in uno scavo archeologico.
Le cartografie utilizzate partono dal 1674 per giungere
al 1840.In tutte è da ammirare l’attento
disegno del topografo che rileva, con gli strumenti
dell’epoca, una porzione di territorio rurale
torinese rilevandone la ricchezza di strutture rurali,
ville, terre coltivate, strade e bealere.Le tecniche
utilizzate in molte di esse, come l’acquerello,
le connotano come vere e proprie opere d’arte
permettendoci anche la comprensione del miglioramento
delle tecniche di rilievo e rappresentazione. |