| T.V.B.
TI VOGLIO BERE |
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Laboratorio
sullacqua del progetto T.V.B. Ti voglio
bere
Si chiama T.V.B. Lab, è il laboratorio
interattivo figlio della prima fase del progetto
T.V.B. Ti voglio bere per luso consapevole
dellacqua nelle scuole superiori realizzata
nel 2006/07 dal Centro Studi Ambientali con: |
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lAssessorato alle Risorse Idriche della
Provincia di Torino, lATO3 (Autorità
dAmbito Torinese), la Smat (Società
Metropolitana Acque Torino) e il supporto della
Regione Piemonte (Direzione Promozione Attività
Culturali, Istruzione e Spettacolo), della Circoscrizione
7 della Città di Torino e del Comune di
Collegno.
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| Le
foto dell'inuagurazione |
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Allestito
a Torino proprio dalla Smat, il laboratorio
è stato inaugurato nel gennaio 2008
allinterno della sede del liceo Gioberti
(in via Giulia di Barolo 33 a Torino) e
si pone come luogo di riferimento per la
formazione sulle tematiche del risparmio
idrico e della valorizzazione dellacqua
del rubinetto da bere.
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| Recensioni
e articoli dei redattori T.V.B. |
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"Ragazzi,
pensate come gli indiani"
Intervista a Mariella Balbo
Coordinatrice della VI commissione della
Circoscrizione 7
Intervista a cura di Piera
Iovino, 15 anni
redattrice T.V.B dell'I.T.I.S. Casale |
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Metti
due water manager al teatro Colosseo di Torino
L'esperienza di Andrea e Lorenzo davanti
a un pubblico di 1.600 bambini
Articolo a cura di Andrea
Cappa, 15 anni, redattore T.V.B dell'I.T.I.S.
Casale |
Il
costo dell'acqua
Dal libro di Petrella "Il Manifesto
dell'acqua"
Recensione di Stefano
Valdemarin, 15 anni, redattore T.V.B.
del liceo Gioberti |
Acqua,
un futuro di priva(tizza)zioni?
Dal libro di Petrella "Il Manifesto
dell'acqua"
Recensione di M.
Valeria Dallera, 15 anni, redattrice
T.V.B. del liceo Gioberti |
"Il
MIO progetto T.V.B."
L'esperienza di una delle water manager
Editoriale di Ilaria
Boccia, 18 anni, redattrice T.V.B.
dell'istituto Albe Steiner |
Il
discorso della durezza dell'acqua è
un mito che va sfatato
Italia: la maggior consumatrice di acque
minerali (poco controllate)
Garizio (SMAT): "Le ditte di acque minerali
risultano spesso irregolari, all'insaputa
dei loro clienti".
Cronaca di Stefania
Bevacqua, 15 anni, redattrice T.V.B.
del liceo Gioberti |
A
spasso per gli impianti SMAT
Ecco come viene potabilizzata la nostra
acqua, in 15 mosse
Articolo di Marco
Roccato, 18 anni, redattore T.V.B.
dell'I.P.S.I.A. Gobetti Marchesini |
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| H2ORO
Lacqua, un diritto dellumanità |
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Si
intitola H2ORO Lacqua,
un diritto dellumanità
lo spettacolo teatrale che il Centro
Studi Ambientali, con il sostegno
della Circoscrizione 7 della Città
di Torino ha organizzato giovedì
29 maggio 2008 a Palazzo Nuovo,
Università degli Studi.
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Inserito
allinterno del progetto T.V.B. Ti
voglio bere per luso consapevole dellacqua,
lappuntamento vuole essere unoccasione
per riflettere sui paradossi del nostro
paese e per sostenere il diritto allacqua
per tutti, passando dalla presa di coscienza
a nuovi comportamenti.
Lacqua
non deve diventare loro blu
del XXI secolo, dopo che il petrolio è
stato loro nero del secolo
XX. Lacqua deve invece essere considerata
come bene comune, patrimonio dellumanità.
Laccesso allacqua potabile è
un diritto umano e sociale imprescrittibile,
che deve essere garantito a tutti gli esseri
umani. Perché questo avvenga bisogna
sottrarre lacqua alla logica del mercato
e ricollocarla nellarea dei beni comuni,
alla cui tavola devono potersi sedere tutti
gli abitanti della Terra con pari diritti,
comprese le generazioni future. Attraverso
una documentazione rigorosa si affrontano
i temi della privatizzazione dellacqua,
delle multinazionali, del contratto mondiale
dellacqua, delle guerre dellacqua
e delle dighe, degli sprechi e dei paradossi
nella gestione dellacqua in Italia,
del cosa fare noi-qui-ora, della necessità
di contrastare e invertire lindirizzo
di mercificazione e privatizzazione. Uno
spettacolo per affermare che un altro mondo
è possibile, non allinsegna
del denaro, ma della dignità umana.
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Lo
spettacolo, nato da un progetto di Fabrizio
De Giovanni e Maria Chiara Di Marco,
della compagnia milanese Itineraria,
è stato premiato nel 2006 con una
targa dargento dal Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Realizzato
con il Patrocinio del Comitato Italiano
per il Contratto Mondiale sullAcqua
e del Centro Nuovo Modello di Sviluppo
di Vecchiano, ha ricevuto in seguito il
Patrocinio del Ministero delle Politiche
agricole e forestali, del Ministero della
Pubblica Istruzione Università e
Ricerca, della Presidenza della Regione
Lombardia e della Provincia di Lodi.
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| Progetto
"T.V.B. Ti Voglio Bere" periodo marzo
- maggio 2008 |
Quest'anno
il Centro Studi Ambientali propone direttamente
alla Circoscrizione 7 la prosecuzione del progetto
"T.V.B. Ti Voglio Bere" nelle scuole secondarie
di II° grado del territorio, visto il successo
ottenuto durante l'anno scolastico 2006/07 e l'ambito
premio nazionale Pianeta Acqua ottenuto quale migliore
progetto educativo di risparmio idrico, nonché
il riconoscimento ufficiale del Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, che sottolinea l'importanza
dell'acqua come "strumento di valorizzazione
delle esperienze più innovative introdotte
in Italia nella gestione di questa fondamentale
fonte di vita e sviluppo".
Il progetto si svilupperà nel periodo marzo-maggio
2008 e si articolerà in una serie di
azioni:
1) formazione degli studenti e dei docenti Water
Manager delle scuole, svolta anche all'interno del
TVB Lab, il laboratorio allestito nella succursale
del liceo Gioberti di via Giulia di Barolo
2) monitoraggi all'interno degli istituti per l'installazione
e l'utilizzo delle macchine erogatrici di acqua
sfusa (colonnine)
3) creazione e formazione di una Redazione di giornalisti
TVB che collaborerà nella stesura dei contenuti
del sito
4) spettacolo teatrale H2Oro da realizzare il 29
maggio all'interno di un'aula di Palazzo Nuovo
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Il
progetto "T.V.B. Ti Voglio Bere" - Uso
consapevole dell'acqua mira anche quest'anno a
educare a un consumo responsabile e consapevole
dell'acqua, stimolando la presa di coscienza individuale
e collettiva sulla necessità di modificare
i comportamenti quotidiani attraverso l'acquisizione
del concetto di risorsa limitata, in quanto l'acqua
è in via di rarefazione, non equamente
distribuita, difficilmente reperibile, sempre
meno pura.
ACCANTO A QUESTO DISCORSO SI AFFIANCA E SI APPROFONDISCE
LA TEMATICA DELLA VALORIZZAZIONE DELL'ACQUA DEL
RUBINETTO DA BERE, INSTALLANDO NELLE SCUOLE MACCHINE
EROGATRICI DI ACQUA SFUSA DESTINATARI DEL PROGETTO.
Le scuole, in quanto recettori sensibili e partecipativi,
rappresentano un veicolo da privilegiare per creare
una coscienza diffusa del problema.
I destinatari diretti delle azioni del progetto
"T.V.B. Ti Voglio Bere" sono gli studenti
e i docenti dei quattro istituti siti sul territorio
della Circoscrizione 7: il liceo Gioberti (succursale),
l'IPS Albe Steiner, l'ITIS Casale, il liceo Gobetti
(succursale). Destinatari indiretti delle attività
di comunicazione sono inoltre i loro coetanei
e le loro famiglie.
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| A
T.V.B. Ti voglio bere il Premio nazionale Pianeta
Acqua 2008 |
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Consegnato
a Bologna il riconoscimento per il migliore progetto
educativo di risparmio idrico.
T.V.B.
Ti voglio bere dieci e lode! È andato al
progetto del Centro Studi Ambientali di Torino
il Premio nazionale Pianeta Acqua 2008, consegnato
a Bologna in occasione della Giornata Mondiale
dell'Acqua.
Un riconoscimento importante, che il Forum sul
Risparmio e la Conservazione della Risorsa Acqua
ha assegnato "a quei soggetti che agiscono
concretamente in tema di risparmio idrico, costruendo
esperienze esemplari che potrebbero essere replicate
dappertutto", motivano gli organizzatori.
Al Premio, che si articola in sette sezioni, hanno
partecipato 180 progetti provenienti da tutta
Italia, di cui 60 solo nella sezione Educazione.
Ed è proprio in quella sezione che T.V.B.
Ti voglio bere si è affermato, portando
a casa l'oscar del risparmio dell'oro blu.
Nato per promuovere la riduzione dei consumi idrici
e la valorizzazione dell'acqua del rubinetto da
bere nelle scuole superiori, T.V.B. è attualmente
in corso in una rete di 25 istituti piemontesi,
grazie alla collaborazione con l'Assessorato alle
Risorse Idriche della Provincia di Torino, l'ATO
3, la Smat, il sostegno della Circoscrizione 7
della Città di Torino e del Comune di Collegno,
a cui si è aggiunto quest'anno il contributo
dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Piemonte.
"È un grande onore essere qui oggi
- ha commentato Domenico Filippone, presidente
del Centro Studi Ambientali - per cui vorrei ringraziare
tutti quanti lo hanno reso possibile: tutti i
partner, gli insegnanti e gli studenti che hanno
aderito in questi due anni".
Il progetto, che prevede all'interno delle scuole
interventi tecnologici, educativi e di comunicazione
rivolti a studenti e alle loro famiglie, ha ottenuto
nel primo anno di attività un risparmio
idrico medio per utente compreso tra il 15% e
il 29%. Che tradotto in litri, equivale a 800
litri in media di acqua risparmiata a persona.
E per il 2008 prevede anche l'installazione di
sistemi di trattamento di acqua del rubinetto
all'interno delle scuole, per promuoverne l'uso.
Portafogli e ambiente ringrazieranno.
"Il nostro obiettivo adesso, oltre ad allargare
ulteriormente la rete delle scuole superiori,
è quello di replicare la metodologia T.V.B.
anche in altri ambiti: dalle scuole elementari
e medie, con T.V.B. Junior, alle strutture pubbliche,
fino a quelle turistico-ricettive", conclude
Filippone.
Tra i tanti riconoscimenti al Premio spicca quello
ufficiale del Presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, che ne sottolinea l'importanza come
"strumento di valorizzazione delle esperienze
più innovative introdotte in Italia nella
gestione di questa fondamentale fonte di vita
e sviluppo".
La Giuria del Premio, presieduta dal prof. Pier
Francesco Ghetti, Rettore dell'Università
Cà Foscari di Venezia, era composta da:
Luigi Guerra (Preside Facoltà di Scienze
della Formazione dell'Università di Bologna),
Ermete Realacci (Presidente della Commissione
Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera
dei Deputati), Gaetano Benedetto (Vice Capo di
Gabinetto Ministero dell'Ambiente), Alessandro
Rovinetti e Francesca De Benedetti (Associazione
Italiana della Comunicazione pubblica e istituzionale),
Giorgio Pineschi (Ministero dell'Ambiente), Renato
Drusiani (condirettore Federutility).
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| T.V.B.
LAB, tutti a lezione "di acqua" |
Inaugurato
il laboratorio sull'acqua
E presto le macchinette di acqua sfusa nelle scuole
della Provincia |
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L'acqua
del rubinetto? Di alta qualità, ma non
tutti lo sanno. Ecco allora che, per promuovere
e valorizzare il bere l'acqua dell'acquedotto,
è nato lo scorso anno un progetto per le
scuole superiori, dal nome più che esplicito:
T.V.B. Ti voglio bere. Un progetto che mira all'uso
consapevole dell'acqua, risparmio idrico compreso,
grazie a una serie di interventi - tecnologici,
formativi e comunicativi - svolti nei 25 istituti
che hanno aderito al progetto in questo anno scolastico.
Ma non solo: all'interno di T.V.B. Ti voglio bere
è anche stato creato un laboratorio didattico,
il T.V.B. Lab, nella sede del liceo "Gioberti"
(in via Giulia di Barolo 33 a Torino), per diventare
per tutti gli studenti e gli insegnanti della
Provincia il luogo di riferimento per la formazione
sulle tematiche del risparmio idrico e della valorizzazione
dell'acqua del rubinetto da bere. "In questo
modo - sottolinea l'Assessore alle Risorse Idriche,
Dorino Piras - con il T.V.B. Lab si affianca alla
consapevolezza intellettuale che il progetto ha
sempre avuto, anche una consapevolezza tecnica
a disposizione di tutti gli studenti". Il
tutto per fare in modo che il messaggio arrivi:
"La nostra è un'acqua di alta qualità,
con un costo in bolletta molto basso", garantisce
Silvano Ravera, direttore dell'ATO 3, la cui sicurezza
è indiscutibile per il numero di controlli
effettuati. "Il problema è che il
cittadino non lo sa, e che non conosce tutte le
problematiche ambientali che stanno dietro alla
vendita delle acque imbottigliate", aggiunge
Paolo Romano, amministratore delegato della Smat.
"Proprio la valorizzazione dell'acqua del
rubinetto come alternativa a quella imbottigliata
rappresenta la summa delle questioni ambientali
più attuali - si pensi all'emergenza rifiuti
- per cui uno dei prossimi passi del progetto
sarà l'installazione di macchinette erogatrici
di acqua sfusa nelle scuole", anticipa Domenico
Filippone, del Centro Studi Ambientali. Ma prima,
per sfatare pregiudizi e tabù e preparare
il terreno, fondamentale risulta la formazione,
condotta anche nel nuovissimo T.V.B. Lab, allestito
dalla Smat.
Esempio pilota nel suo genere in Italia, il T.V.B.
Lab prevede un percorso formativo che si snoda
fra tre sezioni: risparmio idrico, analisi chimica
e analisi organolettica dell'acqua. È stato
dotato di strumentazioni e tecnologie di tipo
professionale che permettono agli studenti di
verificare l'efficacia delle tecnologie impiegate
per la riduzione dei consumi idrici applicabili
anche nelle abitazioni, di effettuare una comparazione
tra l'acqua del rubinetto con quelle imbottigliate,
partendo da test chimici realizzati con vari kit
- cloro-ozono, calcio, nitriti, nitrati, durezza
- spingendosi fino alla tecniche di analisi sensoriale
per riconoscere alla vista, all'olfatto e al gusto
le qualità organolettiche delle acque.
Fino a formare dei veri e propri sommelier dell'oro
blu.
A partire dal 6 febbraio, il T.V.B. Lab sarà
dunque disponibile per la formazione degli
insegnanti e dei cosiddetti Water Manager, gli
studenti-esperti all'interno delle scuole, i quali
potranno a loro volta diventare formatori dei
nuovi compagni entrati nella rete delle scuole
T.V.B, in un bell'esempio di peer-education.
T.V.B. Ti voglio bere è un progetto del
Centro Studi Ambientali con l'Assessorato alle
Risorse Idriche della Provincia di Torino, l'ATO3,
la Smat e il supporto della Regione Piemonte (Direzione
Promozione Attività Culturali, Istruzione
e Spettacolo), della Circoscrizione 7 della Città
di Torino e del Comune di Collegno.
Da quest'anno T.V.B. Ti voglio bere coinvolge
ben 25 scuole superiori su tutto il territorio
regionale, 13 delle quali nella sola provincia
di Torino, grazie al contributo dei partner storici
del progetto, alle quali si aggiungono 12 nuovi
istituti in tutte le province piemontesi, finanziati
dall'Assessorato all'Ambiente della Regione Piemonte.
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Per
informazioni:
Alessandra Mazzotta - Centro Studi Ambientali
mazzotta@studiambientali.to.it
tel. 011 197 10 596 |
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| Ecco
i primi risultati del progetto sull'uso consapevole dell'acqua
nelle scuole della provincia di Torino |
12%
di risparmio idrico, promosso T.V.B. Ti voglio bere
E gli studenti dicono: "L'acqua del rubinetto è
più buona" |
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Meno
12% da marzo 2006 a marzo 2007, che sul contatore fanno
meno 369mila litri di acqua, con un risparmio per utente
di 590 litri. Ecco i primi numeri virtuosi di T.V.B.
Ti voglio bere, progetto sull'uso consapevole dell'acqua
nelle scuole superiori di Torino e provincia.
T.V.B. dieci e lode: in un anno ha permesso una sforbiciata
del 12% sui consumi idrici del primo liceo torinese
monitorato. Cronaca di una promozione annunciata: "T.V.B.
Ti voglio bere è un progetto che mira proprio
al risparmio idrico e alla valorizzazione dell'acqua
del rubinetto attraverso una serie di interventi educativi
e tecnici svolti nelle scuole, dove sono stati sostituiti
200 rubinetti e sono stati inseriti 314 rompigetto aerati,
226 regolatori di flusso e 39 docce a risparmio idrico",
spiega Domenico Filippone, responsabile dell'Ecoistituto
"Pasquale Cavaliere".
"I primi risultati, per ora riferiti al solo liceo
Gioberti ma che credo siano estensibili anche negli
altri istituti", ha detto l'assessore alle Risorse
Idriche della Provincia Dorino Piras, "confermano
l'idea che il risparmio idrico è possibile, con
pochi accorgimenti. Non solo: incide, in termini di
riduzione, anche sul consumo energetico, e quindi assicura
un bel risparmio sulle bollette. La nostra idea è
di riuscire a estendere l'iniziativa, dal prossimo anno
scolastico, a tutte le scuole superiori della provincia
di Torino, mettendo in atto una diffusa buona pratica
che, oltre a consentire alla Provincia un discreto risparmio
anche economico, si rifletterà con esiti positivi
anche sulle famiglie dei ragazzi".
Realizzato dall'Ecoistituto con la Provincia di Torino,
l'Ato 3, la Smat e il sostegno della Regione Piemonte
(Direzione Promozione Attività Culturali, Istruzione
e Spettacolo), della Circoscrizione 7 e del Comune di
Collegno, il progetto ha coinvolto in questa prima fase
quasi 3.500 studenti. Tra questi, in ogni scuola è
cresciuto un gruppo di esperti dell'acqua, i water manager,
che ha realizzato il vademecum AcquAzione per coetanei
e famiglie, e si sta preparando a monitorare i consumi
idrici che saranno poi raccolti in un database e pubblicati
nel sito del progetto. Ma T.V.B. avrà anche come
fiore all'occhiello un laboratorio dedicato all'acqua,
che verrà allestito dalla Smat entro settembre.
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| GLI
STUDENTI T.V.B. |
|
E
in attesa del laboratorio, cosa pensano i ragazzi? La
mia scuola ha analizzato lacqua di varie zone
di Torino e labbiamo confrontata con i dati della
Smat, dice Michele dellItc Casale. Conclusioni?
I nostri risultati concordano, la Smat è
unazienda seria. Anche Alessio, dellIstituto
Steiner, è daccordo: lacqua del rubinetto
è meglio, ma non tutti lo sanno. Le multinazionali
non ci vendono acqua ma pubblicità in bottiglia.
Lacqua del rubinetto è più pulita
e più controllata, eppure con laumento
del numero di spot sulle acque imbottigliate, crescono
anche le vendite di queste. Insomma, ce la danno a bere.
Come? Con pubblicità televisive sempre
più coinvolgenti, sempre più simili alle
telenovelas, continua la sua compagna Ilaria.
Quello che ho imparato da questo progetto è
che lacqua è una risorsa mal distribuita
nel mondo: cè chi ne ha tanta, come noi,
e può addirittura sprecarla, e cè
chi invece non ne ha. Insomma, lacqua non è
uguale per tutti, dicono Elena e le compagne/poetesse
dellIstituto Magistrale Regina Margherita, che
in chiusura regalano a tutti le poesie chiuse in bottigliette
di plastica, chiarendo che Lacqua in bottiglia
è presente ma sarà il passato, il messaggio
in bottiglia è passato ma sarà il futuro.
Il futuro è adesso per i water manager T.V.B.:
In questi mesi abbiamo sperimentato che i nostri
compagni si fidano più di noi che degli esperti:
la comunicazione ambientale risulta più efficace
se siamo noi a veicolare questi contenuti ai nostri
pari, dice Simone del Gioberti. E se invece si
dovesse pensare a un testimonial per promuovere lacqua
del rubinetto? Io proporrei Gino Strada di Emergency
risponde pronta Ilaria - Anzi no, noi ragazzi
water manager, che è meglio.
dal
sito del Centro Studi Sereno Regis
http://www.cssr-pas.org/sezione.php?id_sezione=2
|
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| Il
progetto T.V.B. Ti voglio bere |
| Si
intende valorizzare nelle scuole medie superiori,
ma anche indirettamente attraverso le famiglie
degli studenti coinvolti il risparmio idrico
e l'uso dell'acqua del rubinetto. |
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|
| Il
progetto si svilupperà nel periodo
febbraio - dicembre 2007 e si articolerà
in una serie di azioni: |
| ·
La costruzione di una rete di scuole superiori
- fra le quali l'Itis Casale e l'Istituto
A. Steiner appartenenti alla Circoscrizione
7 - di cui l'istituto Gioberti sarà
il capofila (scuola polo), e svolgerà
funzioni di coordinamento e organizzazione
delle attività previste dal progetto.
|
| ·
Il coinvolgimento di Smat e Ato 3 nel supporto
alla formazione/informazione |
| ·
L'attività di formazione e aggiornamento
sul tema, rivolte a docenti e studenti delle
scuole superiori coinvolte, coordinate dall'Ecoistituto
"Pasquale Cavaliere" e da Smat. |
|
| ·
La creazione del gruppo di lavoro (water management,
WM), costituito da rappresentanti del corpo docente
e non docente e studenti, allo scopo di supportare
lo staff di coordinamento nel raggiungimento delle
finalità del progetto stesso, gestendolo
all'interno dei singoli istituti. |
| ·
Alcuni interventi tecnologici all'interno delle
strutture scolastiche. |
| ·
La contabilizzazione del risparmio economico, monitoraggio
dei consumi idrici negli istituti e creazione di
un database aggiornato con i dati del monitoraggio,
per un accesso diretto ai dati e ai risultati ottenuti |
| ·
L'allestimento di un laboratorio sull'acqua presso
l'istituto Gioberti, usufruibile anche dalle altre
scuole. |
| ·
La creazione di un gioco di ruolo sull'uso dell'acqua
e la partecipazione ai processi decisionali. |
|
Inoltre
si faranno proposte di percorsi educativi quali la campagna
di sensibilizzazione sul risparmio idrico rivolta a studenti,
docenti, famiglie, amministratori, basata su strumenti
vari: depliant informativi, mostre, somministrazione di
questionari, eventi, utilizzo dell'EnergyCamper, etc.
In conclusione si organizzerà un convegno in cui
gli studenti delle scuole coinvolte - divenuti ormai "esperti"
- avanzeranno proposte alle istituzioni sulle strategie
percorribili per risparmiare acqua e valorizzare l'acqua
di rubinetto. |
| Organizzazione:
Liceo classico "Vincenzo Gioberti" |
|