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Attività commerciali

Mettersi in proprio: "aprire un negozio"

La riforma del commercio (riforma Bersani), entrata in vigore il 24 aprile 1999, ha rinnovato profondamente il settore avvicinandosi alle norme della maggior parte degli altri paesi dell'Unione Europea. Ora risulta essere notevolmente più semplice e veloce la procedura per poter aprire un negozio.

Non necessitano più le vecchie licenze:
Per gli esercizi commerciali di ampiezza non superiore ai 250 metri quadrati nei comuni come Torino cioè con più di 10.000 abitanti non occorre più richiedere l'autorizzazione amministrativa a vendere (licenza). Occorre solamente mandare una comunicazione scritta al Sindaco, utilizzando gli appositi moduli, assicurando il rispetto delle norme urbanistiche e igienico-sanitarie stabilite per i negozi.

Riduzione delle tabelle merceologiche:
Passano da 14 a 2, cioè i negozi si dividono solamente in alimentari e non alimentari, si possono vendere più generi nello stesso negozio, Per i negozi alimentari è necessaria un abilitazione professionale derivante da almeno due anni, relativi all'ultimo quinquennio, di esercizio dell'attività commerciale oppure aver frequentato con successo un corso di Formazione Professionale Regionale.

Non occorre più l'iscrizione al Registro Esercenti di Commercio.
Prima della riforma tutti coloro che esercitavano attività commerciali, dopo aver frequentato un corso di Formazione, erano tenuti ad iscriversi al R.E.C. Oggi invece l'obbligo sussiste esclusivamente, per chi ha un bar, un ristorante o un albergo.

Orari più flessibili:
I commercianti e i titolari di bar, ristoranti, pub, di tutta Italia possono decidere autonomamente i propri giorni e orari di apertura e chiusura. Si possono tenere aperti gli esercizi commerciali a qualsiasi ora e in ogni giorno dell'anno, senza più chiedere deroghe. La liberalizzazione degli esercizi commerciali prevista dalla manovra finanziaria "Salva Italia" del governo Monti, non elimina solo i vincoli di orario per negozi, bar, ristoranti, locali, grandi magazzini e supermercati dunque, ma anche quelli che imponevano di rispettare la chiusura per mezza giornata durante la settimana, quella domenicale e quelle durante le festività.

Come orientarsi nella scelta dell'esercizio commerciale:
Anche se, negli ultimi decenni, l'apertura di supermercati ha causato una notevole chiusura di esercizi commerciali, un piccolo negozio può ancora essere redditizio.
E' bene verificare se il giro d'affari del quartiere dove si intende avviare l'attività vi permetterà di incassare a sufficienza. E' fondamentale l'ubicazione del locale che si desidera avviare. E' necessario inoltre conoscere l'ubicazione degli altri esercizi, presenti nel quartiere, che vendono gli stessi prodotti. Conoscere i prezzi che pratica la concorrenza, la tipologia e la qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Occorre insomma saper analizzare il mercato.
L'investimento iniziale può variare da 25.000 a 250.000 Euro. Dipende dal dal tipo di negozio, dal costo della locazione e da quello del arredo. Di solito per la piccola attività si spendono dai 25.000 ai 40.000 Euro.

Per ulteriori informazioni contattare:
Servizio Nuove Imprese
Camera di Commercio di Torino
via san Francesco da Paola, 24
tel. 011 5716 382 / 580
e-mail: nuove.imprese@to.camcom.it

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Ultimo aggiornamento: 12/10/2016