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Comunicato del Presidente - 25 novembre 2022 -

 
 

Comunicato del Presidente - 25 novembre - Giornata mondiale contro la violenza sulle Donne - Cerimoniale del 24 novembre 2022.

Hanno partecipato: Enrico Crescimanno - Presidente Circoscrizione 5 - Silvana Ferratello - Presidente della Consulta Femminile Comunale - Lucia Rapisarda in rappresentanza della Consulta Femminile Regionale -  Maria Grazia Grippo - Presidente del Consiglio Comunale e Presidente della Commissione Toponomastica.

 
 

Buongiorno a tutte e a tutti, porto innanzitutto i saluti della Giunta e del Consiglio circoscrizionale che hanno voluto rinnovare il loro impegno e la loro presenza per questa ricorrenza, la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall' Assemblea generale delle Nazioni Unite, con una risoluzione del 1999, per ricordare l'uccisione di tre donne, attiviste politiche, voluta dall'allora dittatore della Repubblica Dominicana, nel 1960.

Questa mattina del 24 novembre 2022 scopriremo insieme una targa in ricordo della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne assieme al sindaco di Torino alla Presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo.

Questo gesto "Sarà un segno tangibile per l'attenzione che dimostriamo su questo tema". La targa, la cui richiesta dell'apposizione è stata avanzata dalla Circoscrizione 5 alla Commissione Comunale per la Toponomasticae deliberata dal Consiglio di Circoscrizione sarà corredata dall'epigrafe: "Facciamo crescere la cultura del rispetto". L'acquisto e la posa in opera della targa, sono stati a cura della Circoscrizione.

La cultura della violenza contro le donne persiste nelle nostre società: è un problema sociale, sistemico, perpetuato anche da individui non violenti. La targa, che ha trovato posto di fronte alla nostra sede, sarà un segno tangibile per l'attenzione che dimostriamo come Circoscrizione su questo tema, per manifestare tutta la nostra condanna al terrorismo fisico ed emotivo contro le donne".

Questa è una giornata di particolare impegno sociale che la città di Torino vuole onorare per fare alzare ancora più in alto il grido della non violenza contro le donne, diventato ormai un fatto di coscienza personale che deve fare parte della nostra esistenza, del nostro vivere, del nostro modus vivendi e operandi di un quotidiano che, purtroppo, ci informa continuamente di violenze e atti di uccisione contro le donne. Ritengo dunque ammirevole lo sforzo mediatico di iniziative come questa, cui si accodano unanimemente molte persone della città di Torino.

Un richiamo a carattere sociale che questo 24 novembre 2022 ci esorta a riflettere, dando continuità a un percorso culturale di particolare impatto sociale, il quale deve fungere da esempio ed esortazione verso tutti noi e le nuove generazioni che verranno. Il rischio che nascondono queste importanti e giuste occasioni di incontro e riflessione è quello di cadere nella retorica che riguarda questo tema, ancora così complesso e carico di problematiche irrisolte; inoltre, mi sento di confessare la mia convinzione che qualsiasi uomo, anche il più liberale ed aperto, difficilmente potrà scrollarsi di dosso i retaggi di una cultura che affonda le sue radici in un "passato" che, purtroppo, corrisponde ancora ad un "presente" - che vede differenze ancora così notevoli tra i generi. Tuttavia, la dimensione nella quale ci troviamo oggi, che rappresenta il nostro riferimento più diretto ossia il nostro territorio ed i quartieri che lo compongono, ci permette di calarci in un ordine di idee e di problemi che ci è più famigliare e vicino, anche perché nasce da un'idea di partecipazione che cerchiamo con impegno di sostenere. Infatti, pur con i mille problemi che attraversano questo momento storico, il compito di curare il territorio e di interessarci al "vivere" della comunità è il tramite fondamentale per una conoscenza diretta di tutte le componenti, senza la quale diventerebbe difficile operare un confronto per proporre interventi che possano migliorare la qualità della vita e la convivenza tra le persone.

Una prima riflessione riguarda proprio questo aspetto: per conoscere è necessario avere strumenti adeguati, il più possibile imparziali, in grado di cogliere i bisogni delle persone e che, quindi, sappiano andare incontro alle loro esigenze in modo equo, senza distinzioni. Quindi, uno dei nostri obbiettivi è quello di mettere a disposizione della comunità del territorio spazi e momenti di di battito e di incontro, per conoscersi e comunicare, perché solo con il confronto pacato e rispettoso si pongono le basi per una maggior conoscenza dei problemi e per elaborare ipotesi di soluzione; uno dei problemi più grandi sulle discriminazioni di genere è proprio quello di uscire e superare quell'isolamento relazionale, al cui interno la diseguaglianza nei ruoli porta alla mancanza di rispetto, prima, e a possibili atteggiamenti violenti, dopo.

Ne è dimostrazione il periodo dal quale stiamo lentamente uscendo che ha comportato un netto aumento dei casi di violenza domestica verso le donne; i dati ISTAT confermano la fondatezza dei timori iniziali, sorti fin da subito, nei primi mesi del 2020, di vedere un aumento dei casi di violenza contro le donne tra le mura domestiche, a causa del confinamento forzato - il lockdown- e delle difficoltà per le vittime a denunciare e rivolgersi ai servizidi supporto. Molte donne che hanno perso durante la quarantena lavori informali sono risultate maggiormente esposte, dalla lunga permanenza in casa, alla violenza dei compagni con conseguenti maggiori difficoltà a sottrarsi.

I passi avanti, fatti ormai una quarantina d'annifa', con l'abolizione del "delitto d'onore" e del "matrimonio riparatore" sembrano, a volte, vacillare, dimenticati o addirittura sconosciuti nelle generazioni più giovani che non hanno vissuto in prima persona questi storici cambiamenti. Abbiamo così il dovere di mantenere viva anche questa memoria; le "ombre" del passato, come dicevo prima, di una cultura che stenta a rinnovarsi e si ripresenta, purtroppo spesso, con eventi tragici, abbiamo il compito di - passatemi il termine - "studiarla" conoscerne le origini, i presupposti, "guardarla in faccia".

E' importante il confronto com'è importante lo studio, la lettura ed è importante puntare anche sulla scuola che, fin dai primi anni, può rivelarsi un fattore protettivo rispetto ai ragazzi che maturano istinti violenti e magari poter immaginare di crescere cittadini responsabili e rispettosi. Oggi pomeriggio ci sarà una lettura e la presentazione di un libro che si collegano con questi temi ma voglio anche segnalare la presenza del Centro di documentazione storica della Circoscrizione che propone percorsi di ricerca e attività divulgative sulla storia delle nostre comunità; una ricca biblioteca, che fa anche servizio di prestito ed informazioni, può essere utile ad affrontare i temi di cui oggi, necessariamente, ho fatto solo cenno.

La Circoscrizione c'è e si impegna nel perseguire tutti quei valori che contribuiscono alla convivenza civile e contro le discriminazioni di genere; porgo un mio particolare saluto ed un ringraziamento alle colleghe coordinatrici e alle consigliere, alle dipendenti amministrative e, vorrei, a tutte le donne del nostro territorio. Grazie

          Il Presidente
Ing. Enrico Crescimanno

Ultimo aggiornamento: 14/02/2023