CHE
ESTATE a bellARTE DAL
26 GIUGNO AL 6 LUGLIO 2009
alla Cascina
Marchesa
corso Regina Margherita 371 - Parco
della Pellerina
Programma
Venerdì
26 giugno: Tedacà - Gran
Galà di apertura
Sabato 27
giugno: Casata Maluf - Ambreto
Malefica
Domenica
28 giugno: Paranza del Geco in
concerto
Lunedì
29 giugno: AlmaTeatro - Chador
e altri foulards
Martedì
30 giugno: Michele DI MAURO –
Tuttodunfiato
Mercoledì
1 luglio: Ammonia Danza Corrosiva
- Teatro Orfeo - Drugs Corrosive
Giovedì
2 luglio: Concorso Nazionale
per giovani Performer
Venerdi
3 luglio: Artisti Associati Paolo
Trenta - La tempesta
Sabato 4
luglio: Pappazzum e Lei ha un
altro in concerto
Domenica
5 luglio: Tedacà - Romeo
e Giulietta
Lunedì
6 luglio: La Tela di Aracne -
Corto Circuiti
“Questi 11 giorni di spettacoli
nascono dall’esperienza di bellarte,
un luogo dove transitano compagnie,
gruppi, artisti giovani che attraverso
l’arte nelle sue svariate forme
raccontano il proprio mondo interiore
e l’universo che li circonda.
tre anni di attività con oltre
250 eventi organizzati. in questa rassegna
estiva alcune delle formazioni portano
il loro progetto di punta in uno spazio
ritrovato e ridonato alla città.
Giovani eventi si fanno strada in città.
L’occasione per ribadire più
con i fatti che con le parole che in
questa meravigliosa città dal
ritrovato fermento culturale, esperienze
‘grandi’ e ‘piccole’
devono poter coesistere”.
Simone Schinocca (Responsabile Associazione
Tedacà)
Gli spettacoli avranno inizio alle 21,30.
i biglietti (al prezzo di 8 euro) potranno
essere acquistati la sera stessa degli
spettacoli a partire dalle ore 19.30
direttamente all’ingresso.
L’accesso al punto ristoro prima
e dopo le manifestazioni è libero.
In caso di pioggia gli spettacoli non
saranno annullati, ma si svolgeranno
a bellARTE, via Bellardi, 116 - Torino.
VENERDÌ
26 GIUGNO ore
21.30 ingresso 8 euro
GRAN GALÀ TEDACÀ
Gli artisti dell’associazione
Tedacà
Il grande inizio. Tedacà, l’associazione
che organizza Che Estate bellARTE, apre
la rassegna con una serata dedicata
ai giovani artisti e all’arte
scenica in generale. Cantanti, ballerine,
attori, giocolieri, musicisti si esibiscono
in pezzi di performance che si susseguono
in un moderno varietà per dare
vita con corpo, anima e voce a una Cascina
Marchesa dall’atmosfera magica.
SABATO 27
GIUGNO ore
21.30 ingresso 8 euro
AMBRETO MALEFICA
Regia: Philip
Radice
di e con CasataMaluf (Fabio Turini,
Lucia Fusina, Jean Pierre Tateo, Matteo
Frau, Miryam Lucci, Saulo Lucci)
Tecnico audio luci: Massimiliano Todisco
Maestro d'armi: Alberto Di Candia
Costumi: Agostino Torchietto
Tutto è pronto per la recita
dell’Amleto, ma…un gruppo
di streghe irrompe nella scena e la
tragedia si trasforma in una catena
di imprevisti e incredibili incidenti.
Non è più Shakespeare,
ma l’Ambreto Malefica!
Ambreto Malefica è una rivisitazione
clownesca dell’opera più
famosa dell’autore inglese con
accenni al Macbeth e all’Othello.
Un ensemble di percussioni, chitarra
e tromba crea la musica dal vivo, che
diventa parte integrante della recitazione
degli attori. Maschera moderna, pantomima,
acrobatica teatrale, tessuti aerei,
trapezio e combattimento scenico sono
le tecniche che si possono ammirare
nel corso dello spettacolo. Adatto ad
un pubblico di tutte le età,
Ambreto Malefica offre un’interpretazione
comica della tragedia di Amleto che
stupirà adulti e bambini.
e a seguire Dance Hall con Dj Ko (ingresso
libero).
DOMENICA
28 GIUGNO ore
21,30 ingresso 8 euro
100%TARANTELLA! (A ANDRED PERSENT
TARANTELA…)
La Paranza del Geco è la più
importante Compagnia Artistica del Nord
Italia attiva nella rappresentazione
e nella salvaguardia delle tradizioni
popolari musicali e coreutiche dell’Italia
del Sud: un laboratorio artistico unico
nel suo genere, ormai solido punto di
riferimento della scena torinese, attivo
in Italia ed all’estero dal 1999.
Fondata da Simone Campa, attuale direttore
artistico e musicista della compagnia,
oggi conta tra le sue fila una trentina
di artisti tra musicisti, cantanti,
percussionisti, attori, danzatori, performers
ed artisti di strada. Con i suoi spettacoli
ripropone l’atmosfera delle più
coinvolgenti feste popolari del Sud,
garantendo performance di altissimo
valore culturale, grazie all’approfondito
lavoro di ricerca, e di grande energia
e forza dinamica, grazie all’esperienza
professionale dei componenti nell’ambito
della musica e della danza.
Il concerto è uno spettacolo
carico di energia vitale, corporea,
dinamica, in cui artisti tra musicisti,
cantanti, danzatrici e maschere danno
vita ad un mix esplosivo di musiche
tradizionali del Sud. Momenti di pura
festa popolare, sceneggiata napoletana
e commedia dell’arte, splendide
voci femminili, percussioni ostinate
e dirompenti guideranno il pubblico
ad abbandonarsi agli incalzanti e saltellanti
ritmi del nostro Sud, rivisti e conditi
dall’irrefrenabile fervore creativo
degli artisti di Paranza. Un concerto
da ballare e da vivere. Un concerto
magico e suggestivo per una notte Attarantàta!
LUNEDÌ
29 GIUGNO ore
21.30 ingresso 8 euro
CHADOR E ALTRI FOULARDS
Di e con Almaterra
Interpreti: Adriana Calero, Enza Levatè,
Suad Omar
Progetto, composizione e regia: Gabriella
Bordin, Rosanna Rabezzana
Scene e costumi: Laboratorio Almaterra
Disegno luci: Francesco Comazzi
Così scrive FATIMA MERNISSI:
“Il concetto di HIJAB è
tridimensionale e le tre dimensioni
assai spesso coincidono.
La prima è VISIVA: sottrarre
allo sguardo; la radice del verbo HAJABA,
infatti, significa nascondere .
La seconda è SPAZIALE: separare,
segnare una frontiera, stabilire una
soglia.
La terza dimensione, infine, è
ETICA, in quanto appartiene all’ambito
del proibito.”
Nota: oggi, con la parola araba HIJAB,
si intende il tipo di vestito conforme
ai principi della religione islamica.
CHADOR, dopo la rivoluzione Khomeinista
in Iran, è uno dei termini più
conosciuti fra quelli che designano
il vestito delle donne islamiche.
Nascondere il proprio corpo ad un esterno
sovente intrusivo o esibirlo senza problemi.
Crescere con il desiderio di essere
visibili e di occupare pienamente lo
spazio esterno, oppure, sentirsi padrone
all’interno di uno spazio segnato
da precisi confini e da ruoli definiti.
Confini come ordine del mondo o confini
come barriere da superare?
Quali veli coprono o difendono, in modo
consapevole o inconsapevole, il corpo
femminile?
Lo spettacolo parte dalle esperienze
individuali delle interpreti che, attraverso
la memoria della propria crescita, raccontano
le soluzioni adottate, i percorsi intrapresi,
i veli indossati, gli spazi occupati
per “ essere “ nel mondo.
MARTEDÌ
30 GIUGNO ore
21.30 ingresso 8 euro
TUTTODUNFIATO
Serata di letture
belle dal grande mucchio. Di e con Michele
di Mauro
“60 o anche 75 o 90 minuti di
letture scelte dal grande mucchio delle
cose belle che mi capitano a tiro e
che rinnovo continuamente imbattendomi
in nuove pagine folgoranti e che metto
a disposizione delle orecchie disponibili
con il supporto sonoro del mio Roland
EX 818.
Gli autori sono vari e variabili:
Orkeny, Calvino, Monzò, Benni,
Culicchia, Guzzanti, Neri, Sedaris…
ma anche Shakespeare, Leopardi, Sanguineti,
Merini, Aldo Nove…
E perché no, anche i quotidiani,
i bugiardini, Diabolik, il catalogo
D-Mail, le raccomandate con ricevuta
di ritorno, Postalmarket, la lista della
spesa, e le pagine gialle!!
In più, storielle, racconti,
poesie, sciarade, haiku ed altre scritture
fatte di mio pugno”.
MERCOLEDÌ
1 LUGLIO ore
21.30 ingresso 8 euro
DRUGS e a seguire CORROSIVE
Di e con Teatro
Orfeo, Project Dreyfus e Ammonia Danza
Corrosiva
Drugs è la droga vista dall'interno,
le sensazioni e le ripercussioni che
essa porta ad una ragazza comune, una
ragazza che compie un viaggio. Alice
parte per un mondo illusorio abitato
da personaggi grotteschi, al di là
dello specchio c’è la realtà
alla rovescia, tutto è niente
e il niente è tutto. Cortocircuito
di sinapsi che porta lo spettatore a
vivere le allucinazioni con grande nitidezza.
In Corrosive Project Dreyfus e Ammonia
Danza Corrosiva contaminano danza contemporanea
e musica dal vivo con sonorità
rock. I performers corrono interrottamente
ripercorrendo l’evoluzione del
virus più letale esistente al
mondo: L’UOMO.
GIOVEDÌ
2 LUGLIO ore
21.30 ingresso 8 euro
Concorso di performance d’arte
scenica
ARTISTI SI FANNO STRADA IN CITTÀ
Dopo tre edizioni di successo, il concorso
Tedacomico cambia veste e si trasferisce
nel cortile della Cascina Marchesa,
dove dal 26 giugno al 6 luglio prenderà
vita Che estate bellARTE, rassegna che
ospiterà serate all’insegna
del teatro, della musica e della danza
per dare corpo, anima e voce a questo
luogo dall’atmosfera magica. L’Associazione
Tedacà, organizzatrice dell’evento,
dedica la sera di giovedì 2 luglio
alla finale di questo concorso aperto
a performance d’arte scenica di
qualsiasi genere (giocoleria, mimo,
teatro, danzo, canto, teatro di figura,
performance musicali, teatro di strada…ecc…ecc)
che raccontino con ironia la vita.
La serata finale del concorso è
preceduto alle 19.30 da un apericena
con Dj Set.
VENERDÌ
3 LUGLIO
ore 21.30 ingresso 8 euro
LA TEMPESTA - W. Shakespeare
Regia: Elena Cortese
Personaggi e interpreti:
Alonso, Re di Napoli - Nelson Barboni
Sebastiano, suo fratello - Umberto Bigini
Prospero, duca legittimo di Milano -
Roberto Briatta
Antonio, suo fratello, duca usurpatore
di Milano - Lorenzo Audisio
Ferdinando, figlio di Alonso - Antonio
Strollo
Gonzalo, vecchio onesto consigliere
- Lorenzo Brugo
Adriano, nobile - Antonietta D’Amato
Calibano, schiavo selvaggio e deforme
- Antonio Cardinali
Trinculo, buffone - Roberto Carelli
Stefano, cantiniere ubriacone - Paolo
Riccardi
Miranda, figlia di Prospero - Serena
Palma
Ariel, spirito dell’aria - Giulia
Aragno
Scene: Antonio Cardinali - Sabrina Vivalda
- Susanna Gianandrea
Costumi: Nadia Ferrante - Manrica Magnan
- Adriana Ursino
Effetti sonori: Paolo Riccardi
Artisti Associati Paolo Trenta
Tutto è già accaduto
prima di cominciare. Prospero, legittimo
Duca di Milano usurpato dal fratello
Antonio, è esiliato con sua figlia
Miranda su un'isola. Egli tesse le trame
che collegano tutti gli altri personaggi
attraverso la sua magia appresa dai
grandi volumi della sua biblioteca e
attraverso il suo spiritello Ariel che
ha liberato dall'albero in cui era intrappolato
dalla strega africana Sicorace, madre
di Calibano, uno spregevole mostro verde
che abita l'isola.
La figura del mago onnipotente che tesse
trame e manipola a piacimento gli altri
uomini come fossero marionette evoca
l’immagine di un creatore con
le sue creature, o di un autore coi
suoi personaggi.
Il parallelo mago-autore teatrale sottolinea
il carattere mèta linguistico
dell’opera, in cui vari elementi
alludono al mondo del teatro, magia
meravigliosa e artificio. A questo aggiungiamo
la componente magica qui rappresentata
dalla Banda Magica composta da giocolieri
e trampolieri e governata da Ariel.
SABATO 4
LUGLIO ore
21.30 ingresso 8 euro
PaPPaZZuM e LEI HA UN ALTRO IN CONCERTO
I Lei ha un altro raccontano la storia
di un bambino solo e di una bambina,
intraprendente, che si incontrano per
caso in un giardino, si osservano e
in un lampo, cantando i Velvet Underground,
capiscono che l'uno può compensare
l'altro. Così inizia l'avventura
dei due che si troveranno, tra crisi
dubbi e canzoni, a trascorrere tutta
la vita insieme fino all'ultimo respiro.
Esistenza segnata dal ritmo e dalla
melodia di una colonna sonora al passo
con l'evoluzione esistenziale della
loro personalità. Uno spettacolo
in cui lo spettatore vedrà passarsi
tutta la vita davanti e, alla luce di
questa esperienza mistica, decidere
che cosa fare della propria. Ironicamente
un viaggio attraverso le tappe che scandiscono
la vita dell'uomo occidentale moderno.
I Pappazzum sono una fanfara comica
che propone un delirante spettacolo
dove la musica si fonde con la commedia
dell’arte in una surreale danza
visibile anche ad occhio nudo. Il gruppo
nasce a Torino nel gennaio del 2006
dall’incontro di musicisti con
esperienze artistiche diverse: alcuni
provengono dal panorama jazzistico torinese
(Actis Band), altri dal teatro di strada
e dalla musica comica, tutti indistintamente
suonano nella Bandakadabra, fanfara
torinese simil-balcanica che ha già
avuto modo di farsi apprezzare in giro
per l'Italia, dalle notti bianche olimpiche
di Torino 2006 fino al festival jazz
Musica sulle bocche di Santa Teresa
di Gallura.
La natura istrionica dei singoli e la
comune attitudine all’improvvisazione
costituiscono la cifra stilistica dei
Pappazzum, gruppo che mescola con disinvoltura
musica, danza e numeri comici.
Il repertorio della banda spazia così
dalle sonorità etniche al jazz,
senza disdegnare suggestioni funky e
latine, dando luogo ad un’originale
commistione di stili e generi diversi.
Sassofoni, clarinetti e percussioni,
vengono sfruttati non solo dal punto
di vista sonoro, ma anche sotto il profilo
scenico e teatrale.Un immaginario surreale,
stralunato, ironico.
Nella loro finora breve ma sfolgorante
carriera, i Pappazzum sono stati, tra
l'altro, a:
Colmar (Festival de rue), Ferrara (Buskers
festival), Oron (World Music festival),
Neuchatel (Festi'Neuch), Boudry (La
passade), Roma, Verona (notte bianca),
Mercogliano (Castellarte), Chieti (Chietinstrada),
Piozzo (Le Baladin), Milano (Zelig),
Bra (Cheese), Campobasso, Castellaro
Lagusello, Rimini, Cattolica, Cosenza,
Bari, Alberobello, Cagliari, Carloforte
e in numerose altre città, tra
cui naturalmente la natìa Torino.
e a seguire Dance Hall con Dj Ko (ingresso
libero).
DOMENICA
5 LUGLIO ore
21.30 ingresso 8 euro
ROMEO E GIULIETTA.
PASSIONE. AMORE. SILENZIO
LUNEDÌ
6 LUGLIO ore
21.30 ingresso 8 euro
CORTOCIRCUITI
Scritto e diretto
da Valentina Veratrini
con Cristiana Celadon, Giovanni Mancaruso,
Daniela Placci, Fabrizia Scapinello,
Valentina Veratrini, Valentina Viecca,
Andrea Zirio
Collaborazione Al Movimento: Cristiana
Celadon
Costumi: Osvaldo Montalbano
Scene: Lorenzo Rasello
Coordinamento Tecnico: Lorenzo Rasello,
Jörg Zickenrott
Produzione LA TELA DI ARACNE
Cortocircuiti esistenziali di una donna
al limite.
Al limite di una fra tutte le sensazioni
possibili: l’imbarazzo. Malessere
tanto temuto quanto frequente, sintomo
di una snervante inadeguatezza a vivere.
Imbarazzo che ci coglie nei momenti
più inattesi e fa di noi clown
involontari.
L’Imbarazzata vive la sua giornata,
nevropaticamente è ovvio. Tutto
diventa motivo di imbarazzo, perché
l’imbarazzo nasce dal senso di
inadeguatezza, e l’inadeguatezza
è una bestia che ti morde la
mente senza tregua.
La sua realtà si popola di dèmoni
bizzarri, che fanno irruzioni inattese
ed incontenibili nel quotidiano, rendendo
sempre più precario l’equilibrio
della sopravvivenza quotidiana. Maschere
atroci ed impietose in cui specchiarsi
e riconoscersi, ancora una volta e sempre,
ridicolmente imbarazzata. Creature in
arrivo da una dimensione grottesca,
pronte a gettare uno sguardo strabico
sul mondo e riderne a crepapelle.
Indossando le lenti surreali di un incubo
delirante, la protagonista si scontra
col proprio mondo interiore, e pianto
e risata sono vicini di banco.
Soluzione a tutto ciò forse non
c’è. Perché l’imbarazzo
è strettamente connesso all’infelicità.
Ed essere felici non sembra così
a portata di mano. O forse sì.
Basterebbe semplicemente essere.
Essere e basta.
Tutto qua?
Tutto qua.
Già
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