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ROSA
NEL PUGNO
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A
qualcuno potrà sembrare fuori luogo una poesia
nello spazio dedicato a un intervento politico. Ma può
essere opportuno, ogni tanto, ricordarsi del perché,
dopo tanti anni, e anche tante delusioni, qualcuno come
me ha ancora voglia di occuparsi di politica e di problemi
del comune e della circoscrizione"
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Claudio
Bellavita - Capogruppo
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POESIA
DI PABLO NERUDA
Lentamente
muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca, chi non rischia e non cambia
colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita la passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle
"i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore
ed ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è
infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire
un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire
ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non
si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di
iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che esser vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
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