CittAgorà
Periodico del Consiglio Comunale di Torino



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Arte pubblica a Torino. Arriva il P.L.A.P.

05-02-2010

Anni luce di Giulio Paolini in piazza Adriano dal 2001 Per comprendere la complessità di un’idea come quella di arte pubblica e di una condotta politico-amministrativa che con quell’idea sia coerente, partiamo dalla definizione di Francesco De Biase, dirigente dell’assessorato alla cultura del Comune di Torino, che presiede la “Commissione per l’arte pubblica": ”Con Arte Pubblica si definisce qualunque tipo di attività artistica che abbia luogo in uno spazio pubblico e che sia motivata, progettata, realizzata e partecipata in funzione della sua natura pubblica. Lo Monumento caduti del Fréjus di Luigi Belli e Odoardo Tabacchi In piazza Statuto dal 1879 spazio pubblico può essere a sua volta descritto come punto di interazione fra la comunità e il territorio”.
La commissione che De Biase presiede è nata da una delibera proposta da 8 assessorati cittadini, approvata nel gennaio 2009.
L’arte pubblica ha una relazione complessa con il territorio, per la funzione che di volta in volta le si affida: riqualificazione, oppure rigenerazione di spazi squalificati o degradati, oppure rappresentazione o celebrazione aulica di un’immagine urbana o di una cultura cari alla Città nel suo insieme.
Ma la complessità non è solo nella destinazione funzionale dell’arte, ma anche in quelle che De Biase chiama ‘contaminazioni’ che l’arte pubblica attiva con settori diversi dell’Amministrazione e con le forze del territorio.
Pensare a un piano di sviluppo e localizzazione dell’arte Sole Aerospazio di Gio Pomodoro in piazza Adriano dal 1990 pubblica significa toccare questioni e settori che non si esauriscono nelle competenze dell’assessorato alla cultura. Se si tratta di opere di giovani artisti si evidenzierà la relazione tra le scelte da farsi e le politiche giovanili, ma in ogni caso gli esperti e gli ambiti chiamati in causa, oltre all’arte e alla cultura, saranno sempre molti: urbanistica, viabilità, scuola, patrimonio pubblico, sicurezza, turismo.
Nel 2006 il progetto P.A.PU.M. (progetto arte pubblica e monumenti) aveva realizzato un’attività di catalogazione delle opere presenti in città da cui risultava che il patrimonio è costituito da 172 opere, di cui 71 monumenti storici fino al 1950, 72 opere d’arte contemporanea realizzate dal 1950 in poi, 29 installazioni di Luci d’Artista.
Oggi, la commissione istituita nel 2009 e formata da dirigenti dell’Amministrazione e da 6 esperti rappresentanti del mondo culturale torinese (Galleria d’Arte Moderna, Castello di Rivoli/Museo d’Arte Contemporanea, Politecnico di Torino II Facoltà di Architettura, Architettura e Ambiente, Accademia Albertina delle Belle Arti, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, Fiera Internazionale di Arte Contemporanea Artissima) deve affrontare, oltre alle questioni artistiche e progettuali, anche un piano di localizzazione delle opere di arte pubblica.
Euphoria di Jetta Donega' al parco Carrara (Pellerina) dal 1990 Definiti nella delibera della Giunta dell’ottobre del 2009, i criteri generali del piano prevedono una valorizzazione dei giovani artisti, una scelta di temi in linea con le vocazioni dei singoli territori, una progettazione che sia sincrona con quella delle trasformazioni urbanistiche e rivolta a realizzare un rapporto stretto tra arte e territorio.
Per la localizzazione delle opere la delibera indica come particolarmente idonee le nuove spine con le ampie prospettive che le caratterizzano (si pensi per esempio all’ambientazione dell’igloo di Mario Merz), l’asse di corso Marche per il quale si progettano tre livelli: 2 sotterranei con ferrovia e autostrada ed uno di superficie alberato con ampi spazi pedonali, la futura linea 2 della metropolitana, che costituisce l’occasione per valorizzare settori periferici come lo scalo di Vanchiglia, l’asse di corso Francia, con le sue ampie ed "ospitali" rotatorie, il centro, le sponde del Po, gli accessi alla città, le aree verdi. Per quanto riguarda la zona centrale della città, quella che deve rispondere maggiormente ad una funzione di rappresentanza, l’attenzione si è concentrata particolarmente sulla via Lagrange, recentemente pedonalizzata perciò adatta ad ospitare lungo il suo sviluppo esposizioni temporanee. Le opere esposte e la sua vicinanza a molti dei musei della città potrebbero rappresentare un convincente invito all’arte e riequilibrare il carattere oggi marcatamente commerciale della via.
Tutto questo e molto altro formano il P.L.A.P. (piano di localizzazione di arte pubblica). Presto dovranno discuterne la commissione cultura, presieduta da Luca Cassiani, e il Consiglio comunale.

Nelle foto: Dall'alto, "Anni luce" di Giulio Paolini in piazza Adriano dal 2001. Monumento dei caduti del Frèjus di Luigi Belli e Odoardo Tabacchi in piazza Statuto dal 1879. "Sole Aerospazio" di Giò Pomodoro, in piazza Adriano dal 1990. "Euphoria" di Jetta Donegà al parco Carrara (Pellerina- vittime Thyssenkrupp) dal 1990.

S.L.

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