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Procedure per ricorsi al Giudice di Pace

Aggiornata al 5 Dicembre, 2014

Il ricorso al Giudice di Pace si presenta direttamente all'Ufficio del Giudice di Pace, competente per territorio, a Torino in Viale dei Mughetti 22/a, (orario cancelleria: 8,30 – 13,00, dal lunedì al venerdì - i Ricorsi in opposizione a Sanzione amministrativa in scadenza al sabato potranno essere inoltrati  a mezzo posta) oppure spedendo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno - in tal caso fa fede la data di spedizione - allo stesso indirizzo, entro 30 giorni dalla data di contestazione della violazione o notifica del verbale.
Per il deposito del ricorso occorre allegare, (provvedendo all’acquisto presso una rivendita di monopoli di stato), quanto riportato nella sottostante tabella:

Processo civile ordinario


Valore
1° grado
MARCA DA BOLLO
Per i processi di valore fino a € 1033,00
€ 43,00
NO
Per i processi di valore superiore a € 1033,00
e fino a € 1100,00
€ 43,00
€ 27,00
Per i processi di valore superiore a € 1.100,00
e fino a € 5.200,00
€ 98,00
€ 27,00
Per i processi di valore superiore a € 5.200,00
e fino a € 26.000,00
€ 237,00
€ 27,00
Per i processi di valore non determinabile
€ 518,00
€ 27,00
Per i processi di valore non determinabile esempio:
sospensione patente, revisione patente,
ordinanze di inammissibilità del Prefetto
€ 237,00
€ 27,00

Nel ricorso dovranno essere indicati i dati anagrafici, il codice fiscale, l’eventuale domicilio presso il quale sarà notificato il decreto con cui il Giudice di Pace fissa l’udienza di comparizione se si desidera sia diverso da quello della propria residenza e un numero di telefono per eventuali comunicazioni urgenti della cancelleria . Se è nominato un procuratore, le notificazioni e le comunicazioni nel corso del procedimento sono effettuate nei suoi confronti.

Nel caso in cui il ricorso non contenga la dichiarazione di residenza o la elezione di domicilio, ovvero l’indicazione del procuratore, le notificazioni al ricorrente vengono eseguite mediante deposito in cancelleria.
E' importante allegare al ricorso l'atto impugnato , cioè il verbale, in originale , e tutti i documenti, anche in copia, utili per sostenere le proprie ragioni.
Occorre poi indicare, anche sinteticamente, ma in modo chiaro, i motivi di opposizione , cioè le doglianze avverso il verbale perché ritenuto illegittimo oppure le ragioni di fatto o motivazioni che hanno condotto a commettere la violazione e che possono essere ritenute utili dal Giudice al fine dell'accoglimento del ricorso.

E' possibile chiedere al Giudice l'assunzione di prove per sostenere i motivi di opposizione.
Deve poi essere formulata la richiesta , a conclusione del ricorso, di annullamento del provvedimento opposto e, sussistendone i giusti motivi (che andranno indicati per ottenere l’eventuale beneficio concesso dal Giudice) , in subordine, cioè nel caso il ricorso venga respinto, la determinazione della sanzione al minimo edittale. Può inoltre essere richiesta la sospensione dell’esecuzione del provvedimento che il Giudice può disporre, per gravi e documentati motivi, nella prima udienza di comparizione.

Il ricorso va firmato obbligatoriamente da parte del destinatario della sanzione, cioè chi è indicato sul provvedimento opposto, a pena di irricevibilità dello stesso.
Se alla prima udienza l'opponente o il suo procuratore non si presentano senza addurre alcun legittimo impedimento, il Giudice di Pace convalida il provvedimento opposto, ponendo a carico dell'opponente anche le spese successive all'opposizione.
La modulistica per la redazione dell'atto di opposizione è a disposizione dei ricorrenti presso l'Ufficio del Giudice di Pace.

Modulo per ricorso a sanzione amministrativa (.pdf).


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