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Il platano “matusalemme” alla Tesoriera

Pubblicato il 7.9.2011 (aggiornato il 8.5.2012)

platanoTesoriera

Il ‘nonno’, così lo chiamano affettuosamente i torinesi, ha più di duecento anni (la data di nascita non è certa, alcune fonti riportano il 1715, altre il 1797) e misura 7 metri e venti di circonferenza del fusto, mentre la chioma raggiunge i 15 mt. di diametro. Il suo nome scientifico è Platanus acerifolia , ovvero platano comune, ed è l’albero più vecchio della città.

Si staglia in tutta la maestosità dei suoi 25 metri di altezza nel lato del Parco della Tesoriera che dà verso il corso Francia, e sembra vigilare con solerzia la villa che un tempo fu residenza del tesoriere dei Savoia. 

Il platano e' una specie molto diffusa nelle zone urbane, particolarmente resistente all’inquinamento e alle potature, anche drastiche. Quel ‘ acerifolia ’, a completamento del nome, sta ad indicare non tanto l’appartenenza della specie dell’albero (quella si rintraccia dal primo nome, platanus , appunto) quanto la somiglianza delle foglie a quelle della foglia dell’acero, che campeggia sulla bandiera canadese.

A Torino, città che vanta un patrimonio verde di più di 160mila alberi, quasi la metà ha più di 50 anni, e si contano parecchi esemplari di alberi ‘monumentali’, piante particolarmente vetuste o di imponenti dimensioni, che vengono tutelate e monitoriate nonostante anche loro, proprio come noi, con il trascorrere degli anni risentano degli acciacchi dell’età. E’ il caso della quercia di via Vico angolo corso Galileo Ferraris, raro esemplare di rovere centenaria (raro perché il rovere si trova difficilmente nelle città), che oltre a trovarsi al centro di un marciapiede in seguito ad un esproprio, soffre a causa del cerambix cerdo, un insetto particolarmente vorace che però è tutelato e non può essere debellato con i normali sistemi di disinfestazione. Così la quercia sarà ‘adottata’ per tre anni, un modo per garantirle tutti gli interventi necessari.

Altro esempio di albero monumentale degno di nota si trova in centro, nella propaggine dei Giardini Reali che si estende verso corso San Maurizio, ed è una zelcova (zelcova carpinifolia): a Torino è una rarità perché è tipica delle zone caucasiche e dell'Iran. Cresce lentamente ma acquisisce con il tempo un aspetto decisamente imponente.

Al platano “matusalemme”, e agli altri alberi storici di Torino, questa sera è dedicato un servizio dal telegiornale di Rai Due.

(A cura dell'Ufficio Stampa, Rossella Alemanno)

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