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Comunicato stampa

APPROVATA LA PRIMA VARIAZIONE DI BILANCIO

Il Consiglio comunale ha oggi approvato la proposta di variazione del bilancio 2017-2019 predisposta dalla Giunta nel giugno scorso.
La delibera, presentata in aula dall’assessore Sergio Rolando, consente di finanziare per l’importo di 3.200.000 euro le agevolazioni Isee sulla TARI per le famiglie meno abbienti, prevedendo inoltre stanziamenti aggiuntivi per il sistema culturale torinese (circa un milione di euro), le scuole FISM (250mila euro), il Decentramento (300mila), lo sport (50mila) e la tutela degli animali (20mila). La variazione è stata resa possibile da economie messe in atto dai vari assessorati (circa 3,2 milioni) e da 1,7 milioni di maggiori entrate.
L’assessore Rolando, illustrando brevemente il provvedimento, ha anche ricordato i nuovi o maggiori contributi da adeguare attraverso operazioni di assestamento: il fondo regionale per inquilini morosi incolpevoli (4,2 milioni), i contributi ASL per disabili e minori (1.300.000 euro), il contributo ministeriale per i servizi assistenziali (0,5 milioni) e i fondi Pon-Metro (3,5 milioni con effetto sul bilancio pluriennale) per la riqualificazione energetica di piazza San Giovanni.
La delibera è stata approvata con 23 voti a favore e 4 contrari, al termine del dibattito svoltosi in aula, del quale riportiamo di seguito una breve sintesi.
Stefano Lo Russo (PD) ha esordito annunciando che il suo gruppo non voterà questa variazione di bilancio, avendo dato un giudizio generale sulla non veridicità delle entrate previste dal bilancio. Nei giorni scorsi, ha proseguito Lo Russo, è emerso chiaramente che il trend tendenziale delle riscossioni nel primo semestre 2017, pur con il potenziamento degli uffici preposti, evidenzia le stesse criticità degli anni scorsi. In commissione l’assessore ha detto che l’accertato 2017 per le sanzioni stradali al 30 giugno ha conseguito risultati paragonabili al 2016 e quindi quella cifra record, mai raggiunta in questa città, di 109 milioni di euro è un obiettivo in fase di svolgimento, ha chiosato il capogruppo dem. A questo, ha poi proseguito, si aggiunge la follia dei 47 milioni di oneri di urbanizzazione previsti dal bilancio, mentre ad oggi il riscosso è sotto gli 8 milioni: nonostante i “decreti legge 106” dell’assessore Montanari in arrivo (come corso Bramante e strada del Portone), difficilmente si raggiungeranno gli obiettivi previsti. Il PD si sarebbe quindi aspettato maggiore prudenza da parte della Giunta, prima di stanziare risorse per modificare altri capitoli di spesa. Se dopo l’estate sarà evidente il non raggiungimento delle entrate previste, come farete a tornare indietro? Se la Giunta avesse chiesto un parere al PD, ha poi affermato il consigliere, questo avrebbe suggerito di aspettare prima di varare un provvedimento come questo, perché le previsioni di incremento delle entrate non si verificheranno mai. La maggioranza, ha rincarato Lo Russo, ha il problema politico strutturale di dover dare risposte a tutti coloro che avete illuso e poi deluso. L’assessore Rolando, ha aggiunto l’esponente dell’opposizione, pur consapevole di questa situazione, porta in aula un provvedimento privo di fondamenta, il bilancio dovrà essere assestato su riduzioni di entrate, a meno che la maggioranza scelga di taroccare i dati. In conclusione, Lo Russo ha quindi invitato l’assessore a non mandare al voto questa del ibera, a riflettere in merito, affermando che sarebbe un atto di serietà, a fronte della mancanza di certezze sulle entrate.

Claudio Lubatti (PD) si associa alla richiesta di una sospensione del voto “perché serve una riflessione”. Agli elementi già offerti in tal senso, Lubatti ne aggiunge due. Il primo riguarda le gestioni in corso con la Regione Piemonte che, al fine di sostenere e rilanciare GTT a partire da settembre, potrebbero attribuire al Comune oneri in relazione alla metropolitana, “non previsti in questa delibera di variazione di bilancio”. Il secondo riguarda la concessione dell’Istituto Carlo Alberto ed il relativo introito di 14 MIO “che l’assessore aveva detto essere destinati a coprire rate di mutuo non pagate di Infra.To.” Se gli accordi su Gtt dovessero realizzarsi, ha concluso Lubatti, tutti gli assessori dovranno tornare a operare riduzioni di spesa.
Eleonora Artesio (Torino in Comune) dà atto che gli assessori hanno illustrato le modalità con cui hanno ridotto le loro spese, riservandosi correzioni in sede di variazioni di bilancio, “un approccio, questo, - ha osservato- incrementale e poco programmatico”. Ora, secondo Artesio, pur cercando di mantenere gli impegni, come quello di ristabilire le detrazioni Tari per le famiglie in fasce Isee basse, le agevolazioni previste a tal fine non coprono l’intera platea degli aventi diritto. “E non è dato capire quando e in che modo si opererà e chi e su che base resterà escluso”. Per queste ragioni Artesio ha annunciato la propria non partecipazione al voto anche a fronte delle incertezze sugli equilibri di bilancio sottolineate da precedenti interventi, riservandosi di valutare i futuri provvedimenti.

Maria Grazia Grippo (PD) ha denunciato una mancanza di prudenza ricordando che i 4,2 Milioni previsti nella delibera sono in realtà fondi vincolati salva-sfratti. In tal senso, in base alle norme vigenti, non andrebbero ad incidere sulla quota a carico del Comune destinata alla morosità incolpevole. Questo fondo invece passa ora da 1,59 milioni a 700.000 euro. “Un fatto senza precedenti che rappresenta un azzardo sulle persone con maggiori difficoltà e che obbligherebbe il comune ad operare un ulteriore assestamento per coprire il differenziale di spesa”. Come tutto il suo gruppo Grippo ha perciò dichiarato la non partecipazione al voto.
Francesco Tresso (Lista Civica per Torino) ha annunciato di astenersi dal voto su questa votazione per motivi tecnici e per questioni di merito. La delibera non dà risposte alle osservazioni della Corte dei Conti mosse al Bilancio di previsione, ha spiegato, e nel merito, non vengono garantiti quegli aspetti ai quali si è cercato di dare risposte come le detrazioni sulla Tari o il risanamento di quanto era stato tolto per le scuole Fism. Quanto predisposto, ha concluso il consigliere, non dà modo di votare con serenità una variazione che non è nell’alveo di una politica di rigore e di una politica di maggiore certezza.
Federico Mensio (Movimento 5 Stelle), ha chiesto a nome del gruppo di procedere alla votazione della deliberazione. Occorre infatti prevedere adesso le agevolazioni Tari, ha detto, aggiungendo che aspettare ancora significa rischiare di non poterle applicare alla maggioranza degli aventi diritto. E’ falsa la notizia stampa secondo la quale Torino avrebbe avuto un rincaro della Tari del 34%, ha concluso Mensio, augurandosi che si tratti di una svista nel calcolo.
Alberto Morano (Lista Civica Morano) ha annunciato voto contrario, non riuscendo a capire come si possa parlare di riequilibrio quando il Bilancio di previsione non era in equilibrio. Ci sono voci indicate dalla Corte dei Conti che facevano emergere un’assenza di equilibrio del Bilancio di previsione, ha proseguito il consigliere, concludendo che quelle voci non sono trattate in questo provvedimento, per cui ci si trova in assenza di equilibrio e questo documento, nel solco dei documenti precedenti, è falso.

(C.R., S.L., F.D'A. - Ufficio stampa del Consiglio comunale)


Pubblicato il 24 Luglio 2017

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