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Comunicato stampa

AGGRESSIONE ALLE FORZE DELL’ORDINE AI MURAZZI: IL DIBATTITO IN AULA

Dopo l’intervento della sindaca Chiara Appendino, in merito all’aggressione subita dalle forze dell’ordine ai Murazzi, durante azioni di contrasto alla vendita abusiva di bevande alcoliche, la Sala Rossa ha dato vita al dibattito.

Fabrizio Ricca (Lega Nord): Perché certe cose non accadano più nella nostra città, certa gente non deve più circolare. Il video di quanto accaduto è apparso sulla pagina del centro sociale Askatasuna. Si tratta non di avventori della movida ma di professionisti del disturbo che già avevano operato aggressioni in piazza Santa Giulia, difensori dell’abusivismo. Il primo maggio la sindaca non aveva condannato una certa parte di città, mi aspetto che lo faccia oggi, affermando che le esperienze dei centri sociali torinesi vanno chiuse. Non sono episodi sporadici. In campagna elettorale la sindaca non prese posizione verso i centri sociali. Oggi deve prenderla per rassicurare la città, e dire con chi sta, se con i centri sociali oppure no.
Silvio Magliano (Moderati): Qualcuno tollerava che l’illegalità restasse fra quattro mura, ma oggi accade che l’illegalità vissuta in luoghi indebitamente occupati venga esportata fuori dai centri sociali. E’ gravissimo che ci sia chi si contrappone alle forze dell’ordine che tutelano i commercianti che svolgono legalmente il proprio lavoro. E’ evidente che si tratta degli stessi soggetti con i quali marciavate insieme in alcune manifestazioni, in battaglie con cui andavate a braccetto. Mi auguro che non sia Beppe Grillo a scrivere di non stare più con i centri sociali ma sia la sindaca a prendersi la responsabilità di dire che il problema è da risolvere alla radici. Questa maggioranza bocciò il mio emendamento che chiedeva di utilizzare i centri sociali per l’emergenza abitativa. Faccia la sindaca i nomi di chi si frappone tra la sua voglia di legalità e la nostra città. Mi auguro che si trovi una chiarezza definitiva, non possiamo chiedere ai commercianti di rispettare le regole e non agire contro chi esporta illegalità. Vicinanza alle forze dell’ordine.
Stefano Lo Russo (Partito Democratico): Quanto accaduto non si era mai visto a memoria recente. Questa situazione è figlia di un clima che in città sta dilagando, quello di poter impunemente dileggiare ed assaltare le forze dell’ordine. Noi ci schieriamo senza se e senza ma, senza ambiguità alcuna al sostegno politico alle azioni di contrasto alla criminalità che svolgono le forze dell’ordine. Chiediamo alla sindaca un atto di coraggio politico, di rottura politica, con quell’area del suo partito che in maniera talvolta strisciante, talvolta più evidente, copre politicamente questi delinquenti. Parliamo di persone che prendono a sprangate le forze di polizia che sta contrastando la vendita abusiva. La sindaca prenda posizione chiara e netta. Il Partito Democratico, se la sindaca deciderà di avere questo tipo di impostazione sarà al suo fianco. La soglia è intollerabile anche a valle di episodi dai quali la sindaca ha preso distanze tiepide (episodi del primo maggio), e per i quali alcuni consiglieri hanno solidarizzato con le stesse iniziative. L’illegalità va contrastata con durezza anche a costo di scontare dissensi politici in quelle aree dell’antagonismo torinese che hanno sostenuto la sindaca stessa e con le quali alcuni consiglieri hanno rapporti ambigui.
Antonino Iaria (Movimento 5 Stelle): Apprendo che abbiamo notizie sulle indagini che non sono a disposizione di tutti. Avete già trovato i colpevoli, chi condannare e per quale motivo. Non avendo trovato alcuna argomentazione contro la sindaca, associate il primo maggio con la movida con i centri sociali per assumere una posizione, quella del rispetto della legalità, che credevo fosse comune a tutto il Consiglio. Rispettare le regole non è facile e anche il farle rispettare non porta consensi. La legalità viene utilizzata quando fa comodo. State giocando su un terreno che non ha trovato nessuna sponda pur di attaccare la sindaca. La decisione del provvedimento della sindaca è una decisione di grande coraggio e di rispetto delle istituzioni.
Osvaldo Napoli (Forza Italia): Askatasuna ha rivendicato in modo ufficiale quanto accaduto. Sono garantista ma in questo caso c’è un’autodenuncia. Se episodi come quelli dei Murazzi sono accaduti, la prima responsabilità è in capo a chi amministra Torino in un clima di ambiguità e in passato di omertà rispetto a gesti violenti. La bravata dell’altra sera è stata rivendicata da uno di quei polmoni elettorali in cui hanno trovato consenso alcuni consiglieri grillini. Quando rivendica vicinanza alle forze dell’ordine, la sindaca dimentica che nella sua maggioranza c’erano consiglieri che hanno manifestato a favore della cannabis e portata in suolo pubblico, in compagnia dei centri sociali. Sono allibito che un consigliere comunale sostenga che sia difficile attenersi alle regole. Gli stessi centri sociali sono i protagonisti degli scontri violenti nei cantieri della Tav, abbiamo una maggioranza che coltiva un rapporto ambiguo con le istituzioni, il sindaco dice di difenderle, alcuni consiglieri della maggioranza scendono in strada per contestarle. Senza un chiarimento, le parole rischiano di essere parole al vento.

Mimmo Carretta (Partito Democratico): Quello che preoccupa è la vostra capacità di usare linguaggi diversi da un giorno all’altro, dei centri sociali, di Casa Pound, di Forza Nuova, saltando in modo preoccupante da una parte all’altra delle barricate, non facendo altre che soffiare sul fuoco della protesta anziché portare azioni di legalità.
Roberto Rosso (Direzione Italia): Askatasuna si è assunta la paternità di quanto accaduto. C’è assunzione di responsabilità chiara di quanto avvenuto. E’ vostro compito riportare alla legalità queste forme di aggregazione giovanile. Alcuni di voi sono legati a quei mondi quindi credo che sia intelligente e giusto operare in questo senso. Però vorrei che la legalità prevalesse, nessuno vuole avere due legalità, Ad esempio si era detto che la giunta a 5 stelle avrebbe riportato legalità al Gabrio, ma non è successo nulla. Legalizzando quelle forme abusive forse questo mondo potrebbe riemergere. Dimostrate che c’è la volontà di costruire una legalità nuova.

Chiara Giacosa (Movimento 5 Stelle): Non c’è nessuna rivendicazione da parte di nessuno degli episodi dei Murazzi. Ci sono indagini in corso, attaccarsi a qualsiasi cosa per attaccare la sindaca in questo ed altri momenti mi sembra esagerato.
Francesco Tresso (Lista Civica per Torino): Mi unisco alla solidarietà alle forze dell’ordine ed alla necessità di avere un atteggiamento fermo. Occorre, al di là delle strumentalizzazioni, una certa chiarezza. Mi aspetto una presa di posizione rispetto alle dichiarazioni di Askatasuna a favore “di reazioni di persone che popolano la notte di Torino”, Se vogliamo far rispettare le regole non possiamo ringraziare il popolo della notte che interviene perché quelle stesse regole non vengano rispettate.
In conclusione la replica della sindaca Chiara Appendino: Le indagini accerteranno i responsabili. Quanto accaduto è incivile, a prescindere da chi l’abbia fatto, e va condannato. Nel ringraziare la magistratura per il lavoro che farà, un’Amministrazione deve opporsi fermamente a chiunque si metta in contrasto a ordinanze che servono a tutelare l’interesse pubblico. La nostra Amministrazione sta della parte della legalità. Esprimo solidarietà ai carabinieri che si sono trovati in una situazione inaccettabile per una comunità che come tale debba essere definita.
F.D'A. - Ufficio stampa Consiglio Comunale


Pubblicato il 19 Giugno 2017

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