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Comunicato stampa

ANDAMENTO PROVVISORIO PREZZI DI DICEMBRE

Nel mese di Dicembre 2016 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 100,1 (Base Anno 2015=100) con +0,3% rispetto al mese precedente e con una variazione del +0,2% (tasso tendenziale) rispetto al mese di Dicembre 2015.
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano +0,3% sul mese precedente e il +0,9% su Dicembre 2015. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano +0,5% rispetto al mese di Novembre 2016 e INVARIATO sull’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza di acquisto registrano +0,1% sul mese precedente e -0,7% su Dicembre 2015.
Il tasso annuo (media anno 2016/ media anno 2015) per la Città di Torino è risultato del -0,3% .
Analisi del bilancio per divisioni di prodotto:
Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,6%): Il segno positivo della divisione di prodotto è stato generato dai rincari rilevati nelle classi relative ai vegetali (+3,9%), ai pesci e prodotti ittici (+0,6%), alla frutta (+0,5%), agli oli e grassi (+0,2%), alle carni (+0,1%) ed al latte, formaggi e uova (+0,1%). In ribasso troviamo le classi relative al caffè, tè e cacao (-0,2%), alle acque minerali, bevande analcoliche, succhi di frutta e verdura (-0,2%) ed al pane e cereali (-0,1%).
Bevande alcoliche e tabacchi (-0,1%): I ribassi riscontrati nella classe relativa ai tabacchi (-0,3%) hanno generato il segno negativo della divisione. In aumento troviamo la classe relativa alle birre (+0,1%).
Abbigliamento e calzature (INVARIATO): Nonostante le leggere variazioni positive riscontrate nella classe relativa alle scarpe ed altre calzature (+0,3%), la divisione non cambia.
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (INVARIATO): Gli aumenti rilevati nelle classi relative ai combustibili solidi (+0,6%) ed ai servizi per la riparazione e la manutenzione della casa (+0,1%) vengono compensati dalle diminuzioni riscontrate nelle classi relative al gasolio per riscaldamento (-1,4%) ed agli affitti reali per l’abitazione principale (-0,1%) e, pertanto, non causano alcuna variazione alla divisione.
Mobili, articoli e servizi per la casa (INVARIATO): La divisione rimane invariata anche se presenta al suo interno leggere variazioni positive riscontrate nelle classi relative ai piccoli utensili ed accessori vari (+0,2%) ed agli articoli tessili per la casa (+0,1%). Troviamo, inoltre, variazioni negative riferite alle classi dei piccoli elettrodomestici (-0,7%), dei grandi apparecchi domestici elettrici e non (-0,3%), della cristalleria, stoviglie e utensili domestici (-0,3%) e dei beni non durevoli per la casa (-0,1%).
Servizi sanitari e spese per la salute (+0,1%): Il segno della divisione diventa positivo a causa degli aumenti rilevati nella classe relativa ai servizi medici (+0,3%). In ribasso troviamo le classi relative agli altri prodotti medicali (-0,4%) ed ai prodotti farmaceutici (-0,1%).
Trasporti (+1,4%): Cambio di segno per la presente divisione determinato dai rincari registrati nelle classi relative al trasporto aereo passeggeri (+28,5%), ai carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+0,7%), al trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (+0,4%), alla manutenzione e riparazione mezzi di trasporto (+0,3%) ed ai motocicli e ciclomotori (+0,2%). In calo le classi relative al trasporto passeggeri su rotaia (-4,7%), alle automobili (-0,1%) ed ai pezzi di ricambio e accessori per mezzi di trasporto privati (-0,1%).
Comunicazioni (+0,8%): Nella divisione vengono segnalati aumenti nella classe relativa agli apparecchi telefonici e telefax (+3,7%) e leggere diminuzioni nella classe relativa ai servizi di telefonia e telefax (-0,5%).
Ricreazione, spettacoli e cultura (+1,5%): Inversione di tendenza per la divisione di prodotto causata dai rincari rilevati nelle classi riguardanti i pacchetti vacanza (+16,7%), gli articoli per giardinaggio, piante e fiori (+2,4%), i servizi ricreativi e sportivi (+1,3%), gli animali domestici e relativi prodotti (+0,6%), i libri (+0,5%), gli apparecchi per il trattamento dell’informazione (+0,4%), i giornali e periodici (+0,3%), gli articoli sportivi, per campeggio e attività ricreative all’aperto (+0,1%) ed i servizi culturali (+0,1%). In ribasso troviamo le classi riferite ai giochi, giocattoli e hobby (-2,4%), agli apparecchi fotografici e cinematografici e strumenti ottici (-2,3%), agli apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini (-1,4%) ed ai supporti di registrazione (-0,2%).
Istruzione (INVARIATO): Nella presente divisione non si registrano variazioni.
Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,9%): I ribassi riscontrati nella classe relativa ai servizi di alloggio (-4,4%) hanno confermato il segno negativo della divisione. In aumento troviamo la classe relativa alle mense (+1,8%).
Altri beni e servizi (+0,1%): Nella divisione vengono rilevati rincari nelle classi relative alle assicurazioni sui mezzi di trasporto (+1,3%), agli apparecchi elettrici per la cura della persona (+0,6%), all’assistenza sociale (+0,2%) ed agli altri servizi finanziari n.a.c.(+0,1%). In diminuzione troviamo la classe relativa alla gioielleria ed orologeria (-1,1%).
Significative variazioni annuali:
Prodotti alimentari e bevande analcoliche: frutta (+2,0%).
Bevande alcoliche e tabacchi: tabacchi (+2,8%).
Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili: fornitura acqua (+4,6%), raccolta acque di scarico (+4,5%), gas (-9,0%).
Mobili, articoli e servizi per la casa: tappeti e altri rivestimenti per pavimenti (+2,0%), articoli tessili per la casa (-3,5%).
Servizi sanitari e spese per la salute: servizi paramedici (-5,0%), servizi ospedalieri (-5,7%).
Trasporti: trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (+17,8%), trasporto aereo passeggeri (+15,7%) trasporto passeggeri su rotaia (+3,7%), carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+3,6%), manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati (+2,3%).
Comunicazioni: servizi postali (+4,3%), servizi di telefonia e telefax (-2,4%), apparecchi telefonici e telefax (-5,9%).
Ricreazione, spettacoli e cultura: pacchetti vacanza (+8,2%), apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini (-2,5%).
Istruzione: istruzione secondaria (-2,2%), istruzione universitaria (-3,5%).
Altri beni e servizi: assicurazioni sui mezzi di trasporto (+3,4%), apparecchi elettrici per la cura della persona (+2,2%), gioielleria ed orologeria (+2,1%).
Le variazioni percentuali tendenziali di Dicembre 2016 e il tasso medio annuo, con aggiornamento della base di riferimento degli indici NIC all’anno 2015, sono calcolati utilizzando i relativi coefficienti di raccordo (base precedente 2010=100).
Le rilevazioni eseguite dal Servizio Statistica della Città di Torino sono state effettuate secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.
I dati relativi all'anticipazione del mese in corso si possono consultare sul sito:
http:/www.comune.torino.it/statistica/ (rag)


Pubblicato il 4 Gennaio 2017

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