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METRO LINEA 2: IL TRACCIATO DEFINITO CON PROGETTISTI, PIANIFICATORE DEI TRASPORTI E CITTADINI

“Non esiste ancora un tracciato definito della linea 2 della metropolitana”. Lo ha affermato questo pomeriggio, in Consiglio Comunale, l’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, rispondendo ad una richiesta di comunicazioni da parte del capogruppo del Partito Democratico, Stefano Lo Russo.
Le comunicazioni, in particolare, chiedevano chiarimenti in merito all’ipotesi di un nuovo percorso che sarebbe stato illustrato dall’amministratore delegato di Infrato, nel corso del Turin Islamic Economic Forum.
L’assessora ha spiegato che da poco sono state aperte le buste dei concorrenti relative alla predisposizione del progetto preliminare della linea 2 ed entro l’inizio dell’estate verrà aggiudicata la gara.
“Con i progettisti, ha aggiunto, inizieremo insieme il progetto del percorso definitivo, che verrà studiato sulla base della domanda sia attuale, sia potenziale. Sulla base dei dati risultanti, insieme anche alla partecipazione dei cittadini, verranno definito il tracciato e le stazioni utili al territorio e alla cittadinanza”, ha aggiunto.
“Un tracciato vero e proprio ad oggi non c’è”, ha concluso, evidenziando come durante il convegno del Tief sia stata presentata anche la suggestione della linea 3.
Dopo l’intervento dell’assessora si è aperto il dibattito.
Claudio Lubatti (PD): In fase di gara, l’amministratore delegato di Infrato, durante un convegno promosso dalla Città, ha dichiarato di avere allo studio un’idea sulla metro 2 diversa rispetto a quanto previsto dalla delibera che individua un’idea di esecuzione di tracciato. In una riunione alla Circoscrizione 6 l’assessora ha smentito l’amministratore delegato. Oggi non ci è stata fornita una posizione dell’Amministrazione ma la descrizione dell’iter amministrativo. Resta un nodo aperto.
Stefano Lo Russo (PD): Siamo costernati. L’amministratore delegato di Infrato proietta un tracciato di metro di cui nessuno ha mai sentito parlare e afferma che la linea 2 della metro ha un tracciato in via di definizione. La linea 2 della metro è oggetto di una gara internazionale di progettazione e ha un tracciato, ha dei lotti, ha analisi di fattibilità. Chi parla a nome dell’Amministrazione? Valutate se l’amministratore delegato di Infrato abbia i criteri per rappresentare la Città di Torino. Ha senso che occupi ancora quel posto?
Francesco Tresso (Lista Civica per Torino): Sul tema ho presentato un’interpellanza generale. Nella mappa presentata dall’ad di Infrato, non vi è traccia del riutilizzo del trincerone di via Gottardo, con la relativa connessione con la stazione Rebaudengo. E’ la base di una gara che verrà aggiudicata che non si può stravolgere. La discussione potrà essere fatta nell’ambito di ciò che sarà consentito senza stravolgere i dettagli di capitolato e di specifiche tecniche. Il tema della linea 3 è interessante ma nel vostro programma nasceva in alternativa alla variante di corso Grosseto che peraltro è già oggetto di una gara. Ravviso elementi di incongruenza.
Osvaldo Napoli (Forza Italia): Eravate a conoscenza di quanto detto dall’amministratore delegato di Infrato? Se sì, è gravissimo non aver messo a conoscenza il Consiglio di una variazione di percorso che comporta l’esborso di milioni di euro. Se non eravate a conoscenza, dovevate chiedere all’amministratore delegato di Infrato di andare a fare altro.
Roberto Malanca (Mov 5 Stelle): La risposta dell’assesora è chiarissima. La linea 2 è un’opera valutata 1600 milioni di euro che impegnerà la città per decenni di lavori. E’ evidente che i criteri con cui si scelgono i tracciati non devono basarsi su un tracciato non studiato abbastanza sulla base della realtà odierna e delle proiezioni future. Lo studio con cui è stato pensato questo tracciato è vecchio di almeno quindici anni. Non esistono proiezioni reali della domanda potenziale. Io vorrei che il tracciato venisse validato da dati reali, che dimostrano la sua utilità nei prossimi trenta quarant’anni e che il percorso non sia subordinato alla valorizzazione di terreni. Se il tracciato non sarà validabile, chiederò che vengano risparmiati 1600 milioni su un’opera che riterrei inutile e che venga rivisto il percorso.
Roberto Rosso (Direzione Italia): Giusto che la linea 2 della metro nasca attraverso un processo di partecipazione così come è giusto che un’opera da 1600 milioni meriti uno studio accurato. Bisogna capire se questo sia compatibile con il processo in atto. Le cose vanno fatte entro i limiti di legge e vorrei sapere se esista un parere dell’avvocatura in proposito.
Nella replica, l’assessora La Pietra ha ribadito che il tracciato verrà realizzato insieme alla società che vincerà lo studio, insieme ad un pianificatore dei trasporti perché “negli anni cambia l’analisi territoriale della città e la domanda. Non c’è un tracciato, per questo l’amministratore delegato di Infrato ha portato al Tief suggestioni. Al convegno, ha concluso, l’obiettivo era dimostrare a qualcuno interessato ad investire in città che Torino è in via di espansione e che necessità di infrastrutture nuove che devono essere finanziate”.
F.D'A. - ufficio stampa Consiglio Comunale


Pubblicato il 13 Marzo 2017

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