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La normativa di riferimento

Pubblicato il 27-03-2013 (Aggiornato il 13-08-2013)

La normativa di riferimento
 

La legge 122/89 , detta legge Tognoli , istituiva la possibilità, per i proprietari di immobili, di realizzare - anche in deroga ai regolamenti edilizi e urbanistici - dei posti auto in struttura all’interno delle proprietà private ma anche, previa convenzione con il Comune interessato, sopra o sotto il suolo pubblico.

L’applicazione di questa legge ha dato avvìo alla politica dei cosiddetti parcheggi pertinenziali . La legge, infatti, permette le realizzazioni di cui sopra purché il posto auto ottenuto sia legato con vincolo di pertinenzialità all’unità immobiliare per la cui funzionalità tale pertinenza è stata voluta e acquisita.
La legge, per quanto concerne la materia dei parcheggi pertinenziali, è stata ritoccata tre volte nel corso della sua ancora attuale efficacia. In particolare nel 1997 fu aggiornata per permettere di avanzare richieste anche da parte di imprese di costruzione e società cooperative già strutturate, poiché era stata riscontrata una certa difficoltà da parte dei cittadini nel sapersi muovere individualmente o riuniti in apposite società cooperative, così come la legge 122/89 richiedeva originariamente.

Decreto semplificazioni (2.4 MB)

Anche il decreto semplificazioni (D.L. 9/2/2012 n. 5) convertito con la legge 35/2012, (pubblicata sulla G.U. del 6 aprile) affronta il tema dei parcheggi pertinenziali e nel farlo determina una disparità di trattamento tra i parcheggi realizzati all’interno di immobili privati e quelli realizzati sopra o sotto il suolo pubblico. Infatti, con l’applicazione della legge 122/89, è introdotta la possibilità di vendere i posti auto realizzati nelle aree private purché si ricostituisca il vincolo di pertinenzialità con altra unità immobiliare (diversa da quella del vincolo originario) compresa entro lo stesso territorio comunale. Per le realizzazioni attuate in virtù del comma 4 dell’art. 9 della legge 122/89 (i parcheggi realizzati sotto il suolo pubblico) non cambia l’ impedimento a separare tali parcheggi dalle unità immobiliari a cui essi sono stati vincolati.
Salvo che, nel corso dell’esame in sede referente, è stata aggiunta la postilla “ad eccezione di espressa previsione contenuta nella convenzione stipulata con il Comune, ovvero quando quest’ultimo abbia autorizzato l’atto di cessione”.


La legge 122/89 (estratto)
-Omissis-
Articolo 9
- -Omissis-
4. I comuni, previa determinazione dei criteri di cessione del diritto di superficie e su richiesta dei privati interessati o di imprese di costruzione o di società anche cooperative, possono prevedere, nell'ambito del programma urbano dei parcheggi, la realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza di immobili privati su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse. Tale disposizione si applica anche agli interventi in fase di avvio o già avviati. La costituzione del diritto di superficie è subordinata alla stipula di una convenzione nella quale siano previsti:
a) la durata della concessione del diritto di superficie per un periodo non superiore a novanta anni;
b) il dimensionamento dell’opera ed il piano economico-finanziario previsti per la sua realizzazione;
c) i tempi previsti per la progettazione esecutiva, la messa a disposizione delle aree necessarie e la esecuzione dei lavori;
d) i tempi e le modalità per la verifica dello stato di attuazione nonché le sanzioni previste per gli eventuali inadempimenti.
(comma così sostituito dall'art. 10, comma 2-ter, legge n. 30 del 1998)

5. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 41-sexies, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni, e l'immodificabilità dell'esclusiva destinazione a parcheggio, la proprietà dei parcheggi realizzati a norma del comma 1 può essere trasferita, anche in deroga a quanto previsto nel titolo edilizio che ha legittimato la costruzione e nei successivi atti convenzionali, solo con contestuale destinazione del parcheggio trasferito a pertinenza di altra unità immobiliare sita nello stesso comune. I parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 non possono essere ceduti separatamente dall'unità immobiliare alla quale sono legati da vincolo pertinenziale e i relativi atti di cessione sono nulli, ad eccezione di espressa previsione contenuta nella convenzione stipulata con il comune, ovvero quando quest'ultimo abbia autorizzato l'atto di cessione.
(comma così sostituito dall'art. 10, comma 1, legge n. 35 del 2012)                                                                                
-Omissis-

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