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Trasformazioni

A Torino, la trasformazione è sotto gli occhi di tutti. L'ambiziosa rivoluzione urbanistica, avviata negli ultimi anni e accelerata dai Giochi, ha restituito ai torinesi una città più bella, più vivibile, con un sistema di viabilità più fluido. Il nuovo disegno urbanistico della città si basa sullo sviluppo di tre assi che non sono solo fisici ma anche fortemente simbolici e caratterizzati dal punto di vista delle funzioni e delle visioni su cui si incentra la nuova idea di citta:

l’asse del Po  è l’asse del loisir, quello che dà risalto alla bellezza paesaggistica della città: non solo le realtà di interesse naturalistico - i parchi, i fiumi, i viali alberati - ma anche le eccellenze storiche come piazza Vittorio con la Gran Madre, il Castello del Valentino con il Borgo Medioevale, le grandiose architetture novecentesche della zona di Italia ‘61 e i centri universitari e di formazione come la Manifattura Tabacchi.

 • L’asse di corso Marche , nuovo baricentro dell’intera conurbazione torinese, orientato ad accogliere la rilocalizzazione di attività produttive e di servizi legati alle nuove tecnologie, alla ricerca, all’innovazione, alla conoscenza, e a connettere idealmente i due capisaldi storico-architettonici del Castello di Stupinigi e della Reggia di Venaria con i loro grandiosi parchi.

 • Il viale della Spina Centrale , generato dall’interramento e copertura del Passante Ferroviario che, assieme alle nuove funzioni terziarie, residenziali e commerciali, ospitate dal riuso delle grandi aree industriali dismesse, rappresenta il luogo in cui convergerà, a ridosso del centro storico, un sistema di ferrovie e metropolitane collegate tra loro da stazioni e fermate che renderà agevole l’accesso a Torino da ogni direzione.

E' una trasformazione pensata per le persone e quindi, soprattutto, in funzione della fruibilità dei luoghi. L'idea è di creare nuove realtà urbane in grado di offrire opportunità di lavoro e qualità della vita: non solo per la dotazione di servizi o per la bellezza delle architetture, ma anche - e principalmente - per la qualità degli spazi pubblici, in modo da favorire le relazioni tra le persone.

In questo senso, uno degli esempi più calzanti è dato da quello che si può definire il quarto asse urbanistico e che è anche uno dei più importanti baricentri delle trasformazioni future: la Linea 2 della Metropolitana ( video ) il cui percorso trasforma gli spazi pubblici di superficie, realizzando una nuova " promenade urbana " che da un lato crea punti di interconnessione con il sistema del trasporto pubblico esistente, in particolare con il Passante Ferroviario e la Linea 1 della Metropolitana, dall'altro inventa nuove realtà urbane di qualità attraverso la riqualificazione di aree industriali dismesse e la realizzazione di nuovi spazi pubblici a parco e servizi in prossimità delle fermate, ma soprattutto attraverso la creazione di vere e proprie nuove centralità urbane.

Infine un altro settore  vitale della città che sarà oggetto di grandi mutamenti è il centro storico , attraverso progetti che ne arricchiranno ulteriormente la qualità urbana: dalla ristrutturazione della Stazione di Porta Nuova al recupero di spazi di pregio quali Villa della Regina, il Maneggio Chiablese e la Scuderia della Cavallerizza Reale.

I video

La linea 2 della metropolitana

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