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TASI 2016 - Tributo per i servizi comunali indivisibili

TASI 2016 - Tributo per i servizi comunali indivisibili

Calcolo TASI e pagamento 2016 Determinazione base imponibile TASI TASI aliquote e detrazioni 2016 Presentazione dichiarazione TASI e modello 8 bis Rateazione delle violazioni TASI Rimborsi TASI Riversamenti TASI Avvisi di Accertamento (violazioni TASI) FAQ IMU-TASI - domande frequenti Modulistica Regolamento Tasi

Avvisi di Accertamento (violazioni TASI)

Pagamento degli avvisi di Accertamento (violazioni TASI)

l pagamento delle violazioni deve essere effettuato utilizzando l'F24 allegato all’ avviso di Accertamento con le seguenti modalità:


COME SI PAGANO LE VIOLAZIONI
DOVE SI PAGA
SPESE DI COMMISSIONE
F24
 
Tutti gli uffici postali
Nessuna
Tutti gli sportelli bancari

 

Il contribuente che riceve l’Avviso di Accertamento può prenotare un appuntamento tramite il call center al numero 011/01124857 o sul sito www.torinofacile.it .

Modalità pagamento e applicazione riduzione 1/3 della sanzione

Il pagamento delle somme oggetto di liquidazione/accertamento può essere effettuato mediante modello F24 entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto. Se entro il termine per ricorrere alla commissione tributaria (60 giorni dalla notifica), interviene adesione del contribuente con il pagamento del tributo, la sanzione irrogata per omessa/infedele denuncia sarà ridotta ad un terzo e il contribuente dovrà utilizzare, per il pagamento, il modello F24 già compilato.

N.B. La sanzione irrogata per omesso o insufficiente pagamento non può essere ridotta ad un terzo.

Informazioni telefoniche allo 011 01124857 .

 

Ricorso/reclamo per accertamenti di importo inferiore a € 20.000,00

Contro l’avviso di accertamento di importo inferiore a € 20.000 (valore determinato, considerando la sola imposta senza sanzioni e interessi) è possibile presentare ricorso, ai sensi dell'art. 18 e seguenti del D.Lgs 546 del 31/12/1992. Dal 1° di gennaio 2016 il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare preteso dal Comune (art. 17-bis del D.Lgs 31/12/1992, n. 546). Il ricorso ed una copia devono essere notificati entro 60 giorni dal ricevimento dell'avviso, al Comune di Torino - Area Tributi e Catasto - Ufficio Contenzioso - 4° piano - Corso Racconigi, 49 - 10139 Torino, in uno dei seguenti modi:

Con la presentazione del reclamo/mediazione i termini sono sospesi per 90 giorni durante i quali è possibile tentare una soluzione stragiudiziale della controversia. Decorsi inutilmente i 90 giorni il contribuente può depositare il proprio fascicolo, da cui risulti l'avvenuta notifica al Comune, presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale di Torino - Strada Antica di Collegno, 259 - 10146 Torino, in uno dei seguenti modi:

Se l'importo contestato è pari o superiore a € 3.000,00 (esclusi sanzioni e interessi) il contribuente deve essere obbligatoriamente assistito da un difensore abilitato. Prima di costituirsi in giudizio il contribuente è tenuto a pagare il contributo unificato in base al valore della controversia determinato secondo i criteri dell'art. 12 del D.Lgs n. 546/1992 (artt. 13, comma 6 - quater e 192 del DPR n. 115/2002). Chi perde in giudizio può essere condannato al pagamento delle spese.

 

Ricorso/reclamo per accertamenti di importo superiore a € 20.000,00

Contro l’avviso di accertamento di importo inferiore a € 20.000 (valore determinato, considerando la sola imposta senza sanzioni e interessi) è possibile presentare ricorso, ai sensi dell'art. 18 e seguenti del D.Lgs 546 del 31/12/1992, alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino - Strada Antica di Collegno, 259 - 10146 Torino. Il ricorso ed una copia devono essere notificati entro 60 giorni dal ricevimento dell'avviso, al Comune di Torino - Area Tributi e Catasto - Ufficio Contenzioso - 4° piano - Corso Racconigi, 49 - 10139 Torino, in uno dei seguenti modi:

N.B. Se l'importo contestato è pari o superiore a € 3.000,00 (esclusi sanzioni e interessi) il contribuente deve essere obbligatoriamente assistito da un difensore abilitato. Entro trenta giorni dall'eventuale notifica del ricorso all'Ufficio Contenzioso del Comune il ricorrente - a pena di inammissibilità - deve costituirsi in giudizio, cioè deve depositare presso la Segreteria della Commisione Tributaria Provinciale il proprio fascicolo (o spedirlo per posta, in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento) da cui risulti l'avvenuta notifica al Comune. Prima di costituirsi in giudizio il contribuente è tenuto a pagare il contributo unificato in base al valore della controversia determinato secondo i criteri dell'art. 12 del D.Lgs n. 546/1992 (artt. 13, comma 6 - quater e 192 del DPR n. 115/2002). Chi perde in giudizio può essere condannato al pagamento delle spese. Il ricorso non sospende la riscossione del tributo, salvo espresso provvedimento della Commissione Tributaria Provinciale, richiesto ed adottato con modalità previste dall'art. 47 del succitato D.Lgs 546/1992.

 

Informazioni telefoniche  011 01124610

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Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 2017

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Altre risorse

informativa TASI

Informativa TASI

 

 

Consultazione rendite catastali (dal sito dell' Agenzia del Territorio)

Modello e istruzioni F24 (dal sito dell'Agenzia delle Entrate)

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