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IMU 2016 - Imposta Municipale Propria

IMU 2016 - Imposta Municipale Propria

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Determinazione base imponibile IMU

Modalità di calcolo base imponibile fabbricati

Tipologia dell'immobile
Calcolo del valore imponibile
Fabbricati dotati di rendita catastale (abitazione principale e altri fabbricati)

Il valore si ottiene applicando alla rendita risultante in catasto, rivalutata del 5% i seguenti moltiplicatori:


Fabbricati in corso di costruzione
Valore di mercato della sola area edificabile
Fabbricati di categoria "D" interamente posseduti da imprese e non iscritti in catasto.

Costo storico al lordo degli ammortamenti x i coefficienti di rivalutazione=Valore imponibile. I coefficienti di rivalutazione sono determinati annualmente con apposito decreto ministeriale. I coefficienti di rivalutazione per il 2016, sono stati determinati con Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze 29 marzo 2016 (G.U. n. 55 del 7/03/2016), e sono i seguenti:


Immobili esenti

Sono esenti dall’imposta gli immobili indicati nell’art. 9, comma 8 D.lgs n. 23/2011 e nell’art. 2 del regolamento comunale.
L’esenzione spetta per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni descritte nelle norme sopraddette.

Si precisa che l'art. 91-bis del D.L. n. 1/2012, così come modificato dall'art. 9 del D.L. 174/2012, ha stabilito :
Qualora l'unità immobiliare abbia un'utilizzazione mista, l'esenzione di cui al comma 1 si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale, se identificabile attraverso l'individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente a tale attività. Alla restante parte dell'unità immobiliare, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano le disposizioni di legge che ne richiedono il distinto accatastamento (D. L. n. 262/2006). Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale a partire dal 1º gennaio 2013 .
Nel caso in cui non sia possibile procedere con le suddette modalità, a partire dal 1º gennaio 2013, l'esenzione si applica in proporzione all'utilizzazione non commerciale dell'immobile.


Fabbricati storici / fabbricati inagibili

Per i fabbricati di interesse storico o artistico e fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati la base imponibile è ridotta del 50%
Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.L'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado strutturale sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, per il quale necessitano interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettere c) e d), del D.P.R. 380/2001. Tali caratteristiche devono essere generate da cause sopraggiunte non correlabili con il mero abbandono del bene. Non costituisce, per sé solo, motivo di inagibilità o inabitabilità il mancato allacciamento degli impianti (gas, energia elettrica, fognatura, etc). Il contribuente deve presentare, entro il termine previsto per la dichiarazione IMU una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (art. 4 comma 4 Regolamento IMU)

 Terreni

terreni agricoli (anche se non coltivati in quanto lasciati a riposo in applicazione delle tecniche delle tecniche agricole), posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola 
reddito dominicale rivalutato del 25% x 110=valore imponibile.
altri terreni agricoli (non coltivati direttamente)
reddito dominicale rivalutato del 25% x 135=valore imponibile

 


terreni agricoli 

i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purchè dai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000,00 e con le seguenti riduzioni:

nell'ipotesi in cui i soggetti passivi non siano tutti conduttori del fondo, le suddette agevolazioni si applicano soltanto a coloro che possiedono i requisiti richiesti dalla norma. Pertanto a coloro che non conducono il fondo non spettano i benefici fiscali che non sono applicabili neanche nell'ipotesi in cui il terreno venga concesso in affitto.


terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina 
con decreto ministeriale potranno essere individuati i comuni nei quali si applica l'esenzione di cui alla lettera H9 del comma 1 dell'art. 7 del decreto dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di Statistica (ISTAT), nonchè eventualmente, acnhe sulla base della redditività dei terreni. Fino all'emanazione dei detto decreto i terreni agricoli situati sul territorio dei Comuni individuati nell'elenco allegato alla Circolare 14/6/1993, n. 9 sono esenti dall'IMU . Se accanto all'indicazione del Comune è riportata l'annotazione "PD" (come per il Comune di Torino) significa che l'esenzione opera limitatamente ad una parte del territorio comunale.
Aree edificabili


Valore venale di comune commercio riferito alla data del 1° gennaio ovvero a quella di acquisto se successiva.


Valore dei fabbricati in caso di interventi edilizi

Nel caso di interventi edilizi di cui all’art. 31 della L. 457/78, lett.c-d-e (restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica), l’IMU verrà pagata anziché sulla rendita catastale, sul valore “commerciale” dell’area, senza computare il valore del fabbricato in corso d’opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione, ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato.N.B. Sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli  professionali, iscritti nella previdenza agricola, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali.

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Ultimo aggiornamento: 6 Maggio, 2016

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Altre risorse

informativa sull'IMU

Informativa sull'IMU

 

 

Consultazione rendite catastali (dal sito dell' Agenzia del Territorio)

Modello e istruzioni F24 (dal sito dell'Agenzia delle Entrate)

Altre risorse

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