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CIMP - Canone sulle Iniziative Pubblicitarie

MEZZI PUBBLICITARI DA COLLOCARSI PRESSO SALE GIOCHI / SCOMMESSE / SLOT

Gli artt. 5 e 7 della L.R. 9/2016 del 02/05/2016 (Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico) dispongono, rispettivamente, il divieto di oscuramento delle vetrine dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del r.d. 773/1931 e il divieto di pubblicità relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da gioco e delle sale scommesse o all’installazione degli apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del r.d. 773/1931 presso gli esercizi pubblici e commerciali, i circoli privati e tutti i locali pubblici od aperti al pubblico di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d.

Come conseguenza dell’entrata in vigore delle norme citate occorre prestare particolare attenzione alle domande di autorizzazione aventi ad oggetto mezzi pubblicitari da collocarsi presso le attività interessate dalla Legge Regionale. Si consiglia, pertanto, di richiedere un parere preventivo in merito alla conformità delle installazioni proposte rispetto a suddetta normativa (ancor prima di avviare la procedura semplificata) , recandosi con un progetto preliminare presso gli uffici del Servizio in orario di ricevimento o scrivendo un’e-mail all’indirizzo cimp@comune.torino.it

MODIFICHE AL REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL CANONE SULLE INIZIATIVE PUBBLICITARIE

In data 17 marzo u.s. il Consiglio Comunale ha approvato la delibera n. 2017 00992/013  
(esecutiva dal 15 aprile p.v.) contenente  modifiche al Regolamento per l’applicazione del Canone sulle Iniziative Pubblicitarie.

Le novità più significative riguardano:

AREE VINCOLATE - AGGIORNAMENTO

Nell'apposita sezione destinata alla consultazione delle  aree vincolate  si segnala il nuovo aggiornamento degli elenchi pubblicati per entrambe le tipologie di vincolo (aggiornamento del 10 maggio 2017).

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: NUOVA PROCEDURA

Con Decreto del Presidente della Repubblica n. 31 del 13 febbraio 2017 è stato emanato il Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata , in vigore dal 06/04/2017 .

Le nuove procedure per la presentazione di domande di autorizzazione in aree soggette a vincolo paesaggistico-ambientale sono disponibili alla sezione Aree Vincolate .

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: DIRITTI DI SEGRETERIA

Si informa l'utenza che il versamento richiesto a titolo di diritti di segreteria per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è passato da euro 50,90 ad euro 51,30 .

DISPOSIZIONI OPERATIVE PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ DEL SERVIZIO AUTORIZZAZIONI PUBBLICITARIE

Il 28 dicembre 2016 è stata approvata la determina n. 45007/013 che detta importanti disposizioni operative al Servizio Autorizzazioni Pubblicitarie con l'obiettivo di semplificare la gestione delle pratiche di competenza.

La determina si rivolge - oltre che agli operatori - agli utenti del Servizio, fornendo utili elementi per la predisposizione delle relative domande di autorizzazione.

Il provvedimento ha decorrenza dal 1° gennaio 2017 ed è reperibile al seguente link:

Determina n. 45007/013 del 28/12/2016

AVVISO: TARIFFE 2017 E SCADENZE PAGAMENTO CANONE CIMP

Con deliberazione di G.C. n. mecc. 2017 01644/013 del 10 maggio 2017 sono state confermate le tariffe CIMP già vigenti anche per l’anno 2017 .

La deliberazione prevede inoltre che gli avvisi di pagamento relativi al canone sulle iniziative pubblicitarie per il 2017 siano inviati entro il 10 giugno con le seguenti scadenze:

Con l'emissione degli avvisi 2017 la soglia per il plurirata passa da 1.549,37 a 516,46 Euro.  
 

Avvisi al pubblico

Come contattare il settore

Attraverso Call Center di 1° livello

E' attivo un servizio di call center di primo livello al numero di telefono: 011- 01124637 con la seguente articolazione oraria:
dal Lunedì al Venerdì: 08.00 –18.00
Sabato: 8.30 –12.30

È possibile rivolgere al call center richieste di informazione di carattere generale sull'attività del Settore e sull'orario degli uffici; nel caso di richieste più complesse le telefonate sono girate direttamente agli uffici competenti.

Attraverso contatto diretto con gli uffici

Alla sezione Uffici Competenti sono riportati i numeri telefonici dei singoli uffici. Poiché in orario 9.00 – 12.30 gli operatori del Settore sono impegnati nel ricevimento dell'utenza, si consiglia di contattare gli uffici nella fascia oraria 14.30 – 16.30.

Attraverso posta elettronica

Sono attivi due  indirizzi di posta elettronica  a cui  è possibile inviare richieste di informazioni:

cimp@comune.torino.it   - per  pubblicità permanente e  gestione canone                       

cimptemporanea@comune.torino.it   - per  pubblicità temporanea e manifestazioni

Le richieste che pervengono attraverso tale modalità sono evase entro 30 gg. dalla ricezione. La maggior parte delle mail pervenute trova comunque  riscontro nell'arco di 2/7 giorni.

Posta elettronica certificata

Le richieste provenienti a mezzo casella di posta certificata devono essere inviate al seguente indirizzo: tributi@cert.comune.torino.it

Premessa

La Città di Torino, a decorrere dal 1° gennaio 2000, applica sul proprio territorio comunale il Canone per l'installazione di mezzi pubblicitari in sostituzione dell'imposta di pubblicità.
Il relativo Regolamento Comunale n. 268 (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 20 dicembre 1999 esecutiva dal 31 gennaio 2000) è stato revocato in data 27/04/2010 e sostituito dal vigente Regolamento Comunale n. 335 (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 27 aprile 2010 - mecc. 2010 1889/013 - esecutiva dal 10 maggio 2010 e s.m.i).

Che cosa è il canone sulle iniziative pubblicitarie

Il canone è il corrispettivo dovuto al Comune per la pubblicità effettuata nel proprio territorio a qualsiasi titolo e con qualunque mezzo pubblicitario, sia esso temporaneo o permanente.

Chi deve fare domanda

Salvo i casi di esonero espressamente previsti dalla Legge e dal Regolamento Comunale per l'applicazione del Canone sulle Iniziative Pubblicitarie (Regolamento n. 335), chiunque intenda collocare mezzi pubblicitari o intraprendere altre iniziative pubblicitarie che incidano sull'arredo urbano o sull'ambiente, anche temporanee, deve essere preventivamente autorizzato e corrispondere il canone sulla pubblicità esposta (per esoneri, esenzioni e riduzioni vedasi artt. 21 e 22 Regolamento Comunale n. 335).
L'autorizzazione si concretizza nel rilascio di apposito atto, il cui possesso è necessario per poter effettuare la pubblicità.

Le autorizzazioni all'installazione dei mezzi pubblicitari si distinguono in permanenti e temporanee. Si considerano permanenti le forme di pubblicità effettuate a mezzo impianti o manufatti di carattere stabile, autorizzate con atti a valenza pluriennale; temporanee le forme di pubblicità autorizzate con atti aventi durata non superiore ad un anno solare.

Come e dove presentare la domanda

La domanda di autorizzazione, sia per la pubblicità temporanea che per quella permanente (insegne e cartellonistica) deve essere presentata  in bollo   presso gli uffici del Servizio Pubblicità utilizzando l’ apposita modulistica messa a disposizione dagli stessi   e reperibile anche  all’interno di  questo sito (alla voce Istruzioni e Modulistica ).
Gli uffici hanno sede in C.so Racconigi 49 a Torino.La domanda deve essere presentata anche se l'impianto pubblicitario è esente dal pagamento del canone (fatte salve le eccezioni previste dall'articolo 21, comma 2, del Regolamento CIMP) e nel caso in cui si intenda modificare un mezzo pubblicitario già autorizzato.

Si ricorda che a far data dal 26 giugno 2013, ai sensi del L’art. 7 bis del D.L. 26 aprile 2013, n. 43, convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 24 giugno 2013, n. 71 (in G.U. 25/6/2013, n. 147)   la misura dell’imposta di bollo è fissata in euro 16,00  

Modalità di presentazione

Le modalità di presentazione delle domande e la relativa documentazione da allegare, si differenziano a seconda dell'iter amministrativo che le diverse tipologie di istanze richiedono.


PROCEDURA ORDINARIA

Consente di installare gli impianti pubblicitari solo dopo aver conseguito l'autorizzazione (vai a Istruzioni - Modulistica ). Tale procedura è obbligatoria in caso di:

  1. installazione di impianti pubblicitari , comprese le insegne, che necessitano di autorizzazione paesaggistica  (vai a Istruzioni - Modulistica );
  2. installazione di mezzi pubblicitari permanenti in conto terzi -  cartellonistica   (vai a Istruzioni - Modulistica );

PROCEDURA SEMPLIFICATA

Consente di installare subito le insegne, purché sia garantito il rispetto delle norme tecniche previste dal Piano Generale degli Impianti Pubblicitari vigente (vai a Istruzioni - Modulistica ).

TRASMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO A MEZZO POSTA ELETTRONICA

Con l’approvazione della modifica all’art. 9 del Regolamento CIMP (n. 335), è possibile inviare a mezzo posta elettronica la dichiarazione di avvio del procedimento (c.d. "15 gg.") prevista dalla prima fase della procedura autorizzatoria semplificata.

Ai fini di un valido utilizzo di tale opportunità, si riportano di seguito le istruzioni a cui attenersi:

N.B. Ai sensi dell'art. 9, comma 4 del medesimo regolamento, poiché la procedura semplificata prevede il rilascio contestuale di un’autorizzazione provvisoria con valore legale, non è consentito l’ invio della  seconda fase della procedura  a mezzo posta .


PUBBLICITA' TEMPORANEA

Prevede il rilascio di un'autorizzazione per iniziative pubblicitarie di durata inferiore all'anno  (vai a Istruzioni - Modulistica ).

Per la pubblicità temporanea   a partire dal 10 febbraio 2014 è consentito,  in via sperimentale,  l'invio delle  domande di autorizzazione  tramite posta elettronica all’indirizzo  cimptemporanea@comune.torino.it  .In questa prima fase si è deciso di proporre tale servizio alle aziende la cui sede è collocata fuori dalla provincia di Torino, nel rispetto delle seguenti condizioni:

Ciascuna delle sopraindicate procedure si conclude con il rilascio di un atto autorizzatorio o di un atto di diniego.

Diritti di istruttoria

Con la determinazione dirigenziale mecc. n. 2015-43844/013 del 24/09/2015 sono state approvate le seguenti modalità applicative dei nuovi diritti di istruttoria introdotti con la deliberazione G.C. n. 2015-03499/013 del 04/08/2015:

  1. TABELLA DIRITTI

TIPOLOGIA DOMANDA / IMPIANTO


IMPORTO DIRITTI

Nuovi collocamenti


Euro 120,00

Regolarizzazione di impianti abusivi perché mai autorizzati


Euro 120,00

Mantenimento in opera di impianti già autorizzati


Euro 60,00

Subingresso (ex voltura) in autorizzazione


Euro 60,00

Impianti sulla vetrina (vetrofanie, insegne interno vetrina e simili)


Euro 60,00

Targhe di superficie non superiore ad un quarto di mq, riferite all’esercizio (non pubblicitarie) e costituenti l’unico impianto autorizzato


Euro 60,00

Automezzi: è dovuto un diritto di segreteria per ciascuna domanda (massimo sei targhe per domanda) 


Euro 30,00

Rinnovo o rinnovo/subingresso per i soli impianti di cartellonistica: è dovuto un diritto di segreteria ogni cinque impianti/protocolli


Euro 30,00

  1. in presenza di domande contenenti impianti di tipologia diversa è dovuto un unico diritto dell’importo più elevato tra quelli previsti per gli impianti contemplati nella domanda;
  2. il diritto di segreteria deve essere corrisposto all’atto della presentazione della domanda di autorizzazione con le modalità di pagamento già previste:

Uffici competenti

La competenza al rilascio delle autorizzazioni è attribuita alla:

Direzione  di Staff Tributi, Catasto e Suolo Pubblico - Servizio Pubblicità e Suolo Pubblico
Sede: C.so Racconigi 49 - 10139 Torino - 3°  piano
Fax : 011/011-24801
Orario Ricevimento Pubblico: dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.30
Funzionario Responsabile: Dott. Giuseppe Falcone (Insegne di Esercizio e Cartellonistica) - Dott. Vincenzo Panetta (Servizio Affissioni) - Dott. Alessandro Sconfienza (Recupero Evasione Canone, Attività Sanzionatoria e Gestione Contratti) - Sig. Mauro Agaliati (Pubblicità Temporanea)
Dirigente Responsabile: dr.ssa Daniela Maria Vitrotti

Gli uffici si occupano di:

3° piano - Pubblicità Permanente relativa a INSEGNE DI ESERCIZIO (quindi presso la sede dell'attività):

Telefoni: 011 011 / 24160 - 24837 - 24633 - 24803 - 24642 - 24632 - 24630 - 24636 - 20445
Fax: 011 011 24801

1° piano - Pubblicità Temporanea relativa a:

Telefoni: 011 011/ 24643 - 24840 - 24823
 Fax: 011 011 24801


 

Esclusivamente per LOCANDINE: 

3° piano Ufficio 322 Telefoni:  011 011/20418 - 20404 - 20403 - 24629 - 20403  

fax : 011 011-20419 (consultare il sito www.comune.torino.it/tasse/affissioni )

4° piano - Pubblicità Conto Terzi Permanente relativa a:

Telefoni: 011 011/ 0478 - 0406 - 0408 - 0420
Fax: 011 011.33643
L'ufficio riceve su appuntamento da concordarsi telefonicamente ai numeri indicati.

Tipologia e caratteristiche tecniche degli impianti pubblicitari

Per le tipologie e le caratteristiche tecniche degli impianti pubblicitari si rimanda agli artt. 7 e ss. del Piano Generale Impianti Pubblicitari ( Regolamento Comunale n. 248 ).

Per ulteriori chiarimenti si rimanda al sito del Settore Tecnico Arredo Urbano .

Aree Vincolate


Elenchi delle aree soggette a vincolo paesaggistico-ambientale e degli stabili/ambiti soggetti a vincolo monumentale

Di seguito è possibile consultare gli elenchi delle aree soggette a vincolo paesaggistico-ambientale (art 134, D.Lgs. 42/2004) e degli stabili/ambiti soggetti a vincolo monumentale (art. 10 D.Lgs. 42/2004).
Si consiglia di consultare entrambi gli elenchi poichè, in caso di coesistenza dei due vincoli sullo stesso indirizzo, si dovrà procedere come sotto indicato.

Si precisa che gli elenchi rivestono carattere puramente indicativo (e non esaustivo) essendo basati su informazioni reperite in modo autonomo c/o gli enti preposti all’assegnazione dei rispettivi vincoli ( Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino e la Regione Piemonte ) a cui si rimanda per le eventuali conferme.


 

Nuova procedura per le installazioni in aree sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale

Con Decreto del Presidente della Repubblica n. 31 del 13 febbraio 2017 è stato emanato il Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata , in vigore dal 06/04/2017 .

Il Regolamento considera l’installazione di impianti pubblicitari, comprese le insegne, come interventi di lieve entità.

Cosa cambia per l’utenza in relazione alle attività del Servizio Pubblicità?
A) Le nuove norme

Non sarà più necessario acquisire l’ autorizzazione paesaggistica per:

  1. installazione di insegne ove effettuata all’interno dello spazio vetrina (per spazio vetrina deve intendersi l’ INTERA APERTURA , quindi l’esenzione riguarderebbe anche le insegne esterne collocate all’interno dell’apertura) o in altra collocazione consimile a ciò preordinata (in tale fattispecie rientrano i mezzi collocati sulle FASCE PORTA INSEGNA);
  2. sostituzione di insegne esistenti , già legittimamente installate (con autorizzazione attiva o cessata da non più di 90 gg.) con insegne analoghe per  tipologia dimensioni e collocazione .

Sarà necessario acquisire l’autorizzazione paesaggistica con procedimento semplificato per:

  1. le insegne e i mezzi pubblicitari non temporanei installati ex novo fuori dagli spazi vetrina o da altre collocazioni consimili (ad es. tende, insegne su muro, faretti, insegne a bandiera...)
  2. le insegne e i mezzi pubblicitari a messaggio o luminosità variabile (non rientrano in tale fattispecie le vetrofanie, gli spazi vetrina e gli altri impianti collocati dietro la vetrina, compresi i video).

Doppio vincolo : in presenza di entrambi i vincoli - monumentale e paesaggistico – e di impianti che necessitino dell’autorizzazione paesaggistica, l’utente non è tenuto ad allegare il parere preventivo della Soprintendenza (relativo al vincolo monumentale). L’Amministrazione dovrà acquisire d’ufficio suddetto parere.

B) La gestione delle pratiche

In base ad una prima valutazione della norma ed alle procedure autorizzatorie già in uso presso gli uffici, possiamo identificare almeno TRE tipologie di DOMANDA :

  1. Domanda con solo impianti che non necessitano di autorizzazione paesaggistica , vale a dire: impianti all’interno dell’apertura, impianti già autorizzati, impianti in sostituzione (analoghe per…). L’utente può avvalersi della PROCEDURA SEMPLIFICATA, ma (a differenza di quanto previsto nella gestione consueta) già nella prima fase – consistente nella presentazione della dichiarazione di avvio del procedimento MOS D10 B15 – sarà necessario allegare il progetto tecnico (una copia) e idonea documentazione fotografica attestante lo stato di fatto. In presenza di doppio vincolo , l’utente è tenuto ad allegare l’autorizzazione della Soprintendenza, acquisita preventivamente.
  2. Domanda con solo impianti che necessitano di autorizzazione paesaggistica : si segue la procedura attualmente in uso, sulla base delle istruzioni già disponibili;
  3. Domande miste : l’utente può decidere se presentare:
C) Rettifica/variazione del messaggio pubblicitario

La variazione del messaggio pubblicitario per impianti collocati in aree sottoposte a vincolo paesaggistico ambientale può essere comunicata con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà , anche in presenza di variazioni di colore .


 

Data base provvedimenti di tutela

Per la consultazione dei provvedimenti di tutela (vincoli monumentali), la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte ha reso disponibile il seguente data base on line .

Le aree di interesse sottoposte ai termini del D.L.vo 42/2004, art. 10 lett. g), c.d. vincoli lineari , pur non essendo contemplate dal suddetto data base, sono state incluse nel rispettivo elenco. In calce al documento riportiamo copia dei due provvedimenti (prot. 18036 del 13/11/2009 e prot. 23300 del 11/10/2011) della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli che hanno definito le aree in questione.


 

GeoPortale

La Città di Torino in collaborazione con il CSI-Piemonte ha realizzato il portale di informazione geografica GeoPortale che consente di consultare interattivamente i numerosi livelli informativi geografici suddivisi per categorie tematiche, patrimonio del Sistema Informativo Territoriale della Città. Per il vincolo monumentale e il vincolo paesaggistico ambientale è possibile interrogare il Geoportale secondo le seguenti istruzioni:

Modalità per la determinazione del canone e applicazione delle tariffe

Il Canone per l'installazione di mezzi pubblicitari è il corrispettivo annuale (per le autorizzazioni permanenti) o giornaliero (per quelle temporanee) rapportato alla superficie occupata, alla tipologia dell'impianto pubblicitario ed alla durata della sua esposizione.

Tariffe e categorie viarie

A norma dell'art. 54 del D.Lgs. 446/1997, le tariffe del canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari sono determinate dal maggiore o minore impatto ambientale dei mezzi pubblicitari autorizzati in rapporto alla loro collocazione ed alla loro incidenza sull'arredo urbano con particolare riferimento alla superficie ed all' illuminazione.

Le tariffe sono deliberate annualmente dalla Giunta Comunale sulla base degli indirizzi forniti dal Consiglio Comunale. Per l'anno 2016 le tariffe CIMP non subiranno aumenti.

Elenco tariffe:

Pubblicità sui veicoli

Sui veicoli è consentita la pubblicità unicamente nel rispetto di quanto disposto dall'art. 57 del Regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada D.P.R. 495/92 (vedere nota (5) del Regolamento Comunale n. 335/2010).

Quando, dove e come pagare il canone

Le modalità di pagamento del canone differiscono se si tratta di:

Autorizzazioni di durata inferiore o uguale all'anno:

Dove / come pagare:

Dove e come pagare l'autorizzazione di durata inferiore o uguale all'anno
Dove si paga
Modalità di pagamento
Spese di commissione
Sportelli Soris S.p.A.
Via Vigone 80, Torino
Lun-ven: 8.30 - 13.30
Esibendo il documento rilasciato
dall'ufficio competente, in contanti
o con carta Pagobancomat
Nessuna
Autorizzazioni di durata superiore all'anno:

Il pagamento del canone relativo al primo anno di autorizzazione ("canone di primo accoglimento") deve essere effettuato all'atto del rilascio della stessa.
Per la procedura ordinaria , il canone è commisurato al tempo intercorrente fra la data di collocazione degli impianti, che si dà per avvenuta 15 giorni dopo la data di autorizzazione, ed il 31 dicembre successivo; per la procedura semplificata , il canone decorre dalla data di collocazione indicata nella dichiarazione presentata agli uffici.
Per importi superiori ad euro 1.549,37, se richiesto, il pagamento rateale deve essere completato entro la fine dell'anno.

Modalità di pagamento canone di primo accoglimento
Modalità di pagamento del canone di primo accoglimento
Dove si paga
Modalità di pagamento
Spese di commissione
Sportelli Soris S.p.A.
Via Vigone 80, Torino
Lun-ven: 8.30 - 13.30
Esibendo il documento rilasciato
dall'ufficio competente, in contanti
o con carta Pagobancomat
Nessuna

Per le somme dovute per gli anni successivi al primo , il titolare dell'autorizzazione è tenuto ad eseguire i pagamenti dovuti entro i termini previsti ed indicati nell'avviso di pagamento che sarà recapitato presso la sede dell'esercizio o, se richiesto, presso la sede legale.

Modalità di pagamento
Modalità di pagamento
Dove si paga
Modalità di pagamento
Spese di commisione
Uffici postali
Bollettino postale allegato all'avviso di pagamento
Normale bollettino
Sportelli Soris S.p.A.
Via Vigone 80, Torino
Lun. - ven.: 8.30 - 13.30
Esibendo l'avviso di pagamento, in contanti o con carta Pagobancomat
Nessuna
Sportelli delle banche convenzionate
(per l'elenco: www.soris.torino.it )
Esibendo l'avviso di pagamento, in contanti o con carta Pagobancomat
Secondo convenzione
Chioschi e sportelli bancomat "Unicredit"
Utilizzando carte "Pagobancomat" emesse da qualsiasi banca con la funzione "Pagamenti Convenzionati"
Nessuna
Tabaccherie e ricevitorie convenzionate che espongono il marchio "Punto LIS" ( www.puntolis.it per individuare il "Punto LIS" più vicino)
Esibendo l'avviso di pagamento
Euro 1,55
On line sul sito internet: www.soris.torino.it
Con Carta di Credito - BankPass - PayPal
Condizioni economiche sul sito internet

Sull'ammontare del canone dovuto e non pagato alle regolari scadenze saranno applicati gli interessi legali da computarsi a giorno. Inoltre:

Il mancato pagamento viene perseguito a mezzo riscossione coattiva da parte del Concessionario del Servizio.

Esoneri, esenzioni e riduzioni

I casi di esonero, esenzione e riduzione relativi al canone sono contemplati dagli artt. 21 e 22 del Regolamento n. 335, che, per chiarezza, di seguito si riportano integralmente.

Sono esonerati dall'autorizzazione e dal pagamento del canone:

  1. la pubblicità realizzata all'interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi quando si riferisce all'attività negli stessi esercitata e non è visibile dall'esterno;
  2. i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine, sulle porte d'ingresso e sulle serrande dei locali di cui al punto a), purché siano attinenti all'attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso o serranda;
  3. gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali o, in mancanza di queste, nelle immediate adiacenze del punto vendita, relativi all'attività svolta che non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato;
  4. gli avvisi al pubblico riguardanti la localizzazione e l'utilizzazione dei servizi di pubblica utilità di superficie complessivamente non superiore a mezzo metro quadrato;
  5. gli avvisi al pubblico riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato;
  6. i mezzi pubblicitari comunque realizzati all'interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferiscano alle rappresentazioni in programmazione nel locale medesimo;
  7. i mezzi pubblicitari, escluse le insegne, relativi ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposti sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte d'ingresso dei negozi ove se ne effettua la vendita;
  8. le targhe professionali di superficie non superiori ad un quarto di metro quadrato collocate presso l'ingresso di edifici ove si svolge l'attività pubblicizzata, limitatamente ad una per attività e purché l'edificio non sia sottoposto a vincoli e vengano osservate le prescrizioni del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari;
  9. i mezzi pubblicitari esposti all'interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico inerenti l'attività esercitata dall'impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all'esterno delle stazioni stesse o lungo l'itinerario di viaggio, per la parte in cui contengono informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio;
  10. l'indicazione del marchio, della ragione sociale, dell'indirizzo e recapito telefonico dell'impresa sui veicoli di proprietà dell'impresa stessa purché sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato; per i veicoli adibiti ai trasporti in conto proprio o terzi, l'esenzione si applica senza limiti dimensionali;
  11. i mezzi pubblicitari, ad eccezione dei volantini, di superficie inferiore a trecento centimetri quadrati;
  12. i mezzi pubblicitari collocati all'interno di androni e/o cortili purché non visibili dall'esterno;
  13. le vetrine esposizioni.
  14. la distribuzione di volantini atti a diffondere messaggi di contenuto politico,ideologico, religioso effettuati senza scopo di lucro. 

Sono esenti dal pagamento del canone ma necessitano di autorizzazione:

  1. la pubblicità effettuata in via esclusiva dallo Stato e dal Comune di Torino riguardante la propria attività istituzionale;
  2. le insegne, le targhe e simili apposte per l'individuazione delle sedi di Enti Pubblici Territoriali;
  3. le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di Regolamento sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie;
  4. le locandine, la pubblicità itinerante e quella effettuata in forma sonora non relative ad attività commerciali, artigianali, industriali e professionali;
  5. le insegne relative alle testate della stampa giornaliera e periodica, anche se luminose, collocate alle condizioni previste dal Piano Generale degli Impianti Pubblicitari vigente sulle sole facciate esterne delle edicole, dei chioschi, nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove se ne effettua la vendita purché non superino i 5 metri quadrati;
  6. le iniziative pubblicitarie inerenti la donazione di sangue ed organi

Riduzione del canone

La tariffa del canone dovuto è ridotta al 50% per:

  1. la pubblicità temporanea relativa ad iniziative della Regione Piemonte e della Provincia di Torino a condizione che non compaiano sul mezzo pubblicitario riferimenti a soggetti diversi da quelli sopra indicati. La presenza di eventuali sponsor o logotipi a carattere commerciale all'interno del mezzo pubblicitario consente di mantenere la riduzione a condizione che la superficie complessivamente utilizzata a tale scopo sia inferiore al 10% del totale con un limite massimo di 1 mq. L'eventuale superficie eccedente sarà soggetta a canone a tariffa intera;
  2. la pubblicità effettuata da organizzazioni politiche e sindacali, comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro;
  3. la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione del Comune di Torino, della Provincia di Torino, della Regione Piemonte;
  4. la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza.
  5. la pubblicità effettuata dalle scuole "paritarie" riconosciute  dal Ministero dell'Istruzione ai sensi della Legge 62/2000.

Nel caso delle iniziative pubblicitarie di cui ai punti b), c) e d) ed e) , la superficie complessivamente occupata da eventuali sponsor sarà soggetta a canone a tariffa intera.

Agevolazioni

I casi di agevolazione sono disciplinati dall'art. 23 del Regolamento CIMP.
Sulla base degli indirizzi annualmente dettati dal Consiglio Comunale, con la deliberazione in tema di tributi locali, tariffe, rette, canoni, la Giunta Comunale provvede a deliberare le relative agevolazioni per le seguenti fattispecie:

  1. attività commerciali ed artigianali insediate in zone della città nelle quali si svolgono lavori di pubblica utilità che precludono il traffico veicolare o pedonale per una durata superiore a 6 mesi per tutto il periodo interessato dalla limitazione;
  2. attività commerciali ed artigianali interessate da grandi cantieri per la realizzazione di imponenti lavori pubblici di lunga durata (quali la costruzione della metropolitana, dei passanti ferroviari, ecc.)

Qualora le insegne di esercizio siano occultate da ponteggi o strutture similari, è data facoltà, previa autorizzazione, di collocare pubblicità provvisoria esterna al ponteggio di superficie non superiore a quella in opera, per il periodo interessato alla limitazione, con esenzione dal canone.

Rilascio e Validità dell'autorizzazione

L'autorizzazione è rilasciata entro la scadenza dei termini previsti dall'art. 5, comma 3, del Regolamento n. 335, qualora tutti i Settori Tecnici comunali coinvolti nell'istruttoria abbiano espresso parere favorevole.
L'esito della domanda viene comunicato all'utente a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento. In caso di accoglimento, verrà indicato anche l'importo del canone dovuto, da pagare presso gli sportelli di SORIS S.p.A., comprensivo di bollo e dei diritti di permesso e di segreteria, previsti e assolti in modo virtuale.
Entro 15 gg. dal ricevimento di tale comunicazione, l'interessato (o incaricato provvisto  di delega) si deve presentare presso l'ufficio preposto, munito della lettera di accoglimento e di documento di identità in corso di validità , al fine di poter ritirare il relativo atto autorizzatorio.
Le autorizzazioni hanno validità triennale dalla data di rilascio e sono rinnovabili previa presentazione di nuova domanda. Per le insegne di esercizio il rinnovo dell'autorizzazione è automatico e tacito alla scadenza, purché non siano intervenute variazioni della titolarità. Per tutti gli altri casi, il rinnovo dell'autorizzazione verrà rilasciato unicamente per gli impianti conformi alle prescrizioni del Piano Generale degli Impianti vigente. Non è concesso il rinnovo dell'autorizzazione se il richiedente non è in regola con il pagamento del relativo canone o se la pubblicità in atto è difforme da quella precedentemente autorizzata.
La domanda di rinnovo in bollo, anche cumulativa, deve essere presentata almeno 60 giorni prima della scadenza. (vai a Pubblicità permanente conto terzi ). A corredo della stessa deve essere prodotta una dichiarazione di conformità del mezzo pubblicitario in opera con quanto precedentemente autorizzato, redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i..
L'autorizzazione è sempre rilasciata in forma precaria ed è revocabile:

L'autorizzazione decade nei seguenti casi:

Ai sensi dell'art. 10, comma 5 e 5 bis del Regolamento n. 335, l'autorizzazione decade nei seguenti casi :

Duplicati

Qualora necessario, l'Ufficio può rilasciare un duplicato dell'atto di autorizzazione. Alla domanda, in bollo, presentata dal titolare dell'autorizzazione (o da persona da questi formalmente delegata) deve essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i, contenente la motivazione della richiesta, una descrizione dettagliata dei mezzi pubblicitari in opera e la loro conformità a quanto autorizzato.

Nota: la delega deve essere redatta a cura del legale rappresentante della società o dal soggetto intestatario dell'autorizzazione. Deve essere presentata unitamente a copia fotostatica del documento di identità del soggetto delegante.

Subingresso (vai a Istruzioni - Modulistica )

Per subingresso si intende il mantenimento in opera degli stessi mezzi pubblicitari già autorizzati al precedente titolare. Entro 90 giorni dalla data di inizio della nuova attività o di cessione dell’attività, ovvero dalla trasformazione o fusione della società titolare dell’autorizzazione, deve essere presentata domanda di subingresso, redatta in bollo, dal nuovo titolare.

Il subingresso nell'autorizzazione è concessa purché siano assolti i pagamenti del canone negli anni precedenti da parte del cessante o vengano corrisposti dal subentrante. Non è necessario richiedere il subingresso nell'autorizzazione relativa ad una insegna nel caso in cui l'esercizio sia concesso in gerenza o locazione commerciale. L'omessa presentazione della domanda di subingresso entro il termine dei 90 giorni previsto, comporta oltre l'applicazione della relativa sanzione, l'obbligo di rimozione dei mezzi pubblicitari. Gli impianti non rimossi saranno considerati abusivi.

Per la documentazione da presentare vedasi  Istruzioni e modulistica .

Non è necessario presentare domanda di subingresso, ma una semplice dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i., nei casi di sola variazione della denominazione o della ragione sociale, purché restino invariati Partita IVA e Codice Fiscale. Per le insegne di esercizio, qualora un soggetto sia titolare di più autorizzazioni relative a diversi punti vendita, può essere presentata un'unica dichiarazione a cui deve essere allegato l'elenco degli esercizi coinvolti.

Nel caso in cui la dichiarazione sia consegnata all'ufficio di riferimento da soggetto diverso dal titolare, occorre esibire delega e fotocopia documento identità del delegante.

Cessazioni (vai a Istruzioni - Modulistica )

La denuncia di cessazione della pubblicità (così come la decadenza o la revoca dell'autorizzazione) nel caso in cui non si verifichi il subentro di un altro soggetto nella gestione dell'attività (vedasi alla voce Voltura ) comporta l'obbligo di rimozione integrale dell'impianto entro il termine stabilito, nonché il ripristino delle condizioni preesistenti a cura e spese del soggetto titolare.

Per le insegne di esercizio, la rimozione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di cessazione.

Qualora la cessazione o la sostituzione in corso d'anno, di un mezzo pubblicitario con funzione di insegna di esercizio, determini una superficie di esposizione pubblicitaria uguale o inferiore a 5 mq., l'esenzione, di cui all'articolo 2 bis, comma 1, della Legge 75/2002 verrà applicata a partire dall'anno successivo. La rimozione effettuata su iniziativa del titolare dei mezzi pubblicitari nel corso dell'anno, non dà diritto ad alcun rimborso del canone versato o dovuto per detto anno.
La rinuncia all'autorizzazione deve essere presentata entro il 31 gennaio di ogni anno per gli impianti pubblicitari rimossi entro il 31 dicembre dell'anno precedente. In caso contrario l'autorizzazione si intende prorogata e dovrà essere corrisposto il canone per l'intero anno.

All'atto della presentazione della denuncia di cessazione, occorre allegare la seguente documentazione:

Rettifica/variazione del messaggio pubblicitario (vai a Istruzioni - Modulistica )

Per le sole insegne di esercizio, è consentita la variazione della dicitura e/o colore sugli impianti pubblicitari autorizzati successivamente all'entrata in vigore del Piano Generale degli Impianti della Città approvato con deliberazione del Consiglio Comunale del 2 marzo 1998 purché sia stata preventivamente comunicata all'Ufficio competente mediante presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i., che i mezzi pubblicitari esistenti rispettano le norme del Piano Generale degli Impianti vigente.

Non saranno consentite più di due variazioni.

Per impianti collocati in aree sottoposte a vincolo monumentale la dichiarazione sostitutiva può essere presentata solo dopo aver acquisito il parere della Soprintendenza.

A corredo della dichiarazione occorre allegare l'autorizzazione in originale e due copie del bozzetto che riproduce i mezzi pubblicitari oggetto di variazione.

Nel caso in cui la dichiarazione sia consegnata all'ufficio di riferimento da soggetto diverso dal titolare, occorre esibire delega unitamente a fotocopia del documento identità del delegante.

Rimborsi

Il rimborso di somme non dovute e già pagate dall'utente del servizio può essere richiesto entro cinque anni dal versamento o dalla data in cui è stato accertato il diritto alla restituzione del canone.

L' istanza può essere presentata in carta libera:

L'istanza deve essere accompagnata dalla documentazione attestante il diritto al rimborso (comprese le ricevute di pagamento del canone) e dalla fotocopia del documento di identità del richiedente in caso di presentazione a mezzo posta.

L'Amministrazione Comunale dovrà evadere le suddette richieste emettendo un provvedimento di accoglimento o di rigetto entro il termine di 180 giorni, decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza. I rimborsi, esclusivamente per le somme pagate e non dovute per l'anno in corso, possono essere concessi anche attraverso compensazione con somme dovute nello stesso anno.

Per tutto quanto non espressamente previsto dal Regolamento n. 335, trovano applicazione le norme del Regolamento Comunale delle Entrate Tributarie (Reg. 267) vigente.

Procedimento sanzionatorio

Sono considerate abusive tutte le iniziative pubblicitarie poste in opera e/o effettuate senza la prescritta autorizzazione in corso di validità. Sono considerate difformi tutte le iniziative pubblicitarie poste in opera e/o effettuate in modo non corrispondente alle condizioni e caratteristiche dettate dall'autorizzazione.

Per l'installazione e/o la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata senza la prescritta autorizzazione si applicano un indennizzo ed una sanzione amministrativa pecuniaria. L'indennizzo è pari al canone che si sarebbe pagato qualora l'installazione e/o la diffusione di messaggi pubblicitari fosse stata autorizzata; la sanzione amministrativa pecuniaria è pari al 200% dello stesso canone.

Per le difformità (di cui al comma 2 articolo 27 Regolamento n. 335 ) che comportano un incremento del canone, si applicano un indennizzo (pari al canone che si sarebbe pagato se l'installazione fosse stata conforme) ed una sanzione amministrativa pecuniaria pari al 100% del canone evaso. Per le insegne di esercizio (e per le fattispecie di cui all'articolo 21, comma 2, del Regolamento n. 335 ), qualora l'indennizzo non sia dovuto, si applica una sanzione amministrativa da un minimo di Euro 206,58 ad un massimo di Euro 1.549,37.

Ai fini della determinazione dell'indennizzo e della sanzione, salvo prova contraria, la pubblicità a carattere permanente si presume effettuata a decorrere dal 1° gennaio dell'anno in cui viene accertata; la pubblicità temporanea abusiva si presume effettuata dal primo giorno del mese in cui è stata accertata la violazione.

La sanzione amministrativa irrogata è ridotta ad 1/3 nel caso in cui il responsabile della violazione provveda al pagamento entro 60 giorni dalla notifica dell'ingiunzione di pagamento.

Resta ferma l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 23 del D.Lgs. n. 285/1992 e s.m.i. ovvero, se non comminabili, di quelle previste dall'articolo 24, comma 2, del D.Lgs. n. 507/1993 e s.m.i.

Per gli impianti abusivi o installati in modo difforme, per i quali è redatto un processo verbale di contestazione nel quale viene disposta la rimozione, il competente Ufficio Comunale diffida l'interessato a provvedere direttamente, ed a proprie spese, entro 10 giorni alla rimozione degli impianti. In caso di inottemperanza all'ordine di rimozione entro il termine stabilito, si provvede d'ufficio addebitando al responsabile le spese sostenute. In attesa della rimozione l'Ufficio procede alla copertura della pubblicità.

L'Ufficio può provvedere alla rimozione immediata degli impianti abusivi, per ragioni attinenti la sicurezza della circolazione stradale, l'ordine pubblico o la tutela dell'ambiente, addebitando ai responsabili le spese sostenute per tale rimozione.

Regolarizzazione dei mezzi pubblicitari

Ai sensi del disposto dell'articolo 62, comma 2, lettera B, del D.Lgs. 446/1997, qualora il soggetto sanzionato per aver collocato mezzi pubblicitari senza la preventiva autorizzazione intenda regolarizzare la propria posizione, può presentare domanda, redatta con le modalità previste per la procedura ordinaria, e l'istanza per ottenere la sospensione dell'atto di diffida alla rimozione. Tale sospensione è disposta per il tempo necessario al conseguimento dell'autorizzazione. In caso di diniego, la diffida riprende efficacia ed il soggetto dovrà rimuovere l'impianto pubblicitario entro il nuovo termine, notificato contestualmente al diniego. Ferma restando la presunzione di installazione dell'impianto dal 1° gennaio dell'anno in cui è accertata la violazione, fino al giorno precedente la data di autorizzazione dovrà essere corrisposto il canone e la relativa sanzione;dalla data di autorizzazione dovrà essere corrisposto il solo canone ordinario.

I soggetti che intendano regolarizzare la propria posizione e verso i quali non vi è stato accertamento della violazione con verbale di contestazione, possono seguire la procedura di regolarizzazione, redatta con le modalità previste per la procedura ordinaria, integrata da una dichiarazione di autodenuncia su apposita modulistica. Nei loro confronti verrà applicata, in aggiunta al canone ordinario, un'indennità ragguagliata all'ammontare della sanzione ridotta ad un terzo. Non sono ammessi il mantenimento in opera e la presentazione di domanda di regolarizzazione qualora i mezzi pubblicitari :

In tali casi i mezzi abusivamente collocati devono essere rimossi.

Per i mezzi pubblicitari collocati e/o realizzati in modo difforme rispetto a quanto autorizzato, per i quali è stato redatto un processo verbale di contestazione, il competente Ufficio Comunale intima al responsabile della violazione il ripristino della pubblicità in modo conforme all'autorizzazione rilasciata entro un termine prefissato. La mancata osservanza del termine previsto, comporta la decadenza delle autorizzazioni rilasciate e l'obbligo di rimozione. Tutti gli impianti non rimossi saranno considerati abusivi e saranno oggetto delle previste sanzioni.

Segnalazioni, reclami e ricorsi. Modalità di presentazione

Il Il Servizio Pubblicità è a disposizione per ascoltare, accettare e registrare eventuali suggerimenti e/o reclami riguardanti disservizi o il mancato rispetto degli impegni fissati nella presente Carta. Il personale di sportello è adeguatamente formato per assistere l'utente nella presentazione di una segnalazione, un reclamo o un ricorso.

Segnalazioni

La segnalazione, in forma verbale, può essere fatta per telefono o presso lo sportello ; riguarda generalmente casi non specifici e può avere immediato riscontro. Il cittadino per avere riscontro scritto a quanto segnalato è invitato a formalizzarla attraverso il reclamo.

Reclami

Il reclamo deve essere formulato in forma precisa, per iscritto e con tutte le informazioni necessarie per individuare il problema e facilitare l'accertamento di quanto segnalato.
I reclami possono essere presentati:

Entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo sarà fornita risposta scritta.

Ricorsi

Il ricorso può essere presentato avverso:

  1. avvisi di pagamento e atti di accertamento relativi al canone
  2. provvedimenti di diniego dell'autorizzazione
  1. Ricorso avverso avvisi di pagamento e atti di accertamento relativi al canone
    Il ricorso avverso avvisi di pagamento e atti di accertamento relativi al canone può essere presentato secondo le seguenti modalità e termini. E' possibile presentare ricorso sia in via amministrativa sia in via giudiziaria.
    • In via amministrativa (autotutela) il ricorso si propone alla Direzione di Staff Tributi, Catasto e Suolo Pubblico - Servizio Pubblicità - Corso Racconigi, 49 - 10139 Torino nel termine di 30 giorni dal ricevimento o dalla notifica dell'atto, al fine di richiederne l'annullamento totale o parziale. L'istanza deve essere motivata e corredata della necessaria documentazione a supporto delle motivazioni addotte.
      Istanza di autotutela (formato PDF, 29Kb)
    • In via giudiziaria è possibile contestare la legittimità degli avvisi di pagamento e degli atti di accertamento relativi al canone mediante ricorso da formularsi dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino (con sede a Torino in Strada Antica di Collegno 259) entro il termine di 60 giorni dalla notifica/ricevimento dell'atto (con facoltà di richiedere anche la sospensiva).
  2. Ricorso avverso provvedimenti di diniego dell'autorizzazione
    Il ricorso in sede giurisdizionale è proposto in prima istanza al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte con sede a Torino in Corso Stati Uniti 45. Può essere presentato entro il termine di 60 giorni dal ricevimento dell'atto da impugnare.

Avvertenze generali

Per quanto non espressamente indicato, nei casi dubbi si rimanda al Regolamento Comunale per l'applicazione del Canone sulle Iniziative pubblicitarie ed al Piano Generale degli Impianti reperibili anche nel sito web www.comune.torino.it/regolamenti .

Per le descrizioni tecniche e per le regole generali riferite al collocamento degli impianti pubblicitari,si rimanda al Regolamento Comunale " Piano Generale degli impianti Pubblicitari - Norme tecniche ambientali " .

Istruzioni e modulistica

Pubblicità permanente
Procedura ordinaria
Procedura semplificata
Procedura ordinaria / semplificata
Automezzi
Subingresso
Cessazione / Rettifica / Variazione messaggio pubblicitario
Pubblicità temporanea
Gestione Canone

Pubblicità permanente per conto terzi (cartellonistica)

Chi deve fare domanda

Come e dove presentare la domanda

La domanda di autorizzazione deve essere presentata, in bollo , presso l’ufficio Cartellonistica  del Servizio Pubblicità mediante appositi moduli.
L’ufficio Cartellonistica ha sede in C.so Racconigi 49 a Torino – 4° piano – Stanza n. 426 e riceve su appuntamento da concordarsi telefonicamente ai seguenti numeri : 011 011/0478-0406-0408-0420. fax 011 011.33643 - dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30.
L'autorizzazione si concretizza nel rilascio di apposito atto, il cui possesso è necessario per poter effettuare la pubblicità. Le autorizzazioni all'installazione dei mezzi pubblicitari di carattere stabile (permanente) sono atti a valenza pluriennale.
La domanda deve essere presentata anche nel caso in cui si intenda modificare un mezzo pubblicitario già autorizzato.

Modalità di presentazione

Rilascio e Validità dell'autorizzazione - Rinnovo

L'autorizzazione è rilasciata entro la scadenza dei termini previsti dall'art. 5, comma 3, del Regolamento n. 335, qualora tutti i Settori Tecnici comunali coinvolti nell'istruttoria abbiano espresso parere favorevole.
L'esito della domanda viene comunicato all'utente a mezzo fax. In caso di accoglimento, verrà indicato sia l'importo del canone dovuto che del bollo e dei diritti di permesso e di segreteria, da pagare presso gli sportelli di SORIS S.p.A..
Le autorizzazioni hanno validità triennale dalla data di rilascio e sono rinnovabili previa presentazione di nuova domanda. Il rinnovo dell'autorizzazione verrà rilasciato unicamente per gli impianti conformi alle norme in vigore nonché alle prescrizioni del Piano Generale degli Impianti – Norme tecniche ambientali vigente. Non è concesso il rinnovo dell'autorizzazione se il richiedente non è in regola con il pagamento del relativo canone o se la pubblicità in atto è difforme da quella precedentemente autorizzata.
La domanda di rinnovo in bollo, anche cumulativa, deve essere presentata almeno 60 giorni prima della scadenza. A corredo della stessa deve essere prodotta una dichiarazione di conformità del mezzo pubblicitario in opera con quanto precedentemente autorizzato, redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i..

Istruzioni  Rinnovo cartellonistica   (formato PDF – 13 Kb)

Modulistica

Voltura

Per voltura si intende il mantenimento in opera, in caso di subentro nell'attività, degli stessi mezzi pubblicitari già autorizzati al precedente titolare. Entro 90 giorni dalla cessione dell'attività, dalla trasformazione o dalla fusione della società titolare dell'autorizzazione, deve essere presentata domanda di voltura redatta in bollo, dal nuovo titolare.
La voltura dell'autorizzazione è concessa purché siano assolti i pagamenti del canone dell'anno precedente da parte del cessante o vengano corrisposti dal subentrante. L'omessa presentazione della domanda di voltura entro il termine dei 90 giorni previsto, comporta oltre l'applicazione della relativa sanzione, l'obbligo di rimozione dei mezzi pubblicitari. Gli impianti non rimossi saranno considerati abusivi.
Non è necessario presentare domanda di voltura, ma una semplice dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 e s.m.i., nei casi di sola variazione della denominazione o della ragione sociale, purché restino invariati Partita IVA e Codice Fiscale.

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Ultimo aggiornamento: 02/10/2017

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Ricevimento pubblico

Sede: C.so Racconigi 49 - Torino - 3° piano
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.30

Contatti

Progetto qualità

Il Servizio Pubblicità è inserito nel Progetto Qualità del Comune di Torino per i servizi erogati agli utenti.
Certificato ISO 9001
Carta della Qualità dei Servizi Autorizzazioni impianti pubblicitari (CIMP)
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