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Formazione permanente e aggiornamento

L'Affidamento familiare: percorso formativo
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Percorso di formazione in tema di affidamento eterofamigliare dei minori. Anno 2008


Il documento in formato PDF | Modulo adesione al questionario.



Premessa e obiettivi del percorso formativo

Le numerose trasformazioni che negli ultimi decenni hanno investito la struttura famigliare richiedono importanti cambiamenti sia in campo giuridico, sia in campo sociale, cambiamenti finalizzati soprattutto al sostegno e all'aiuto delle famiglie in difficoltà.
L'affidamento eterofamiliare dei minori è uno strumento che risponde ad una filosofia di servizio che vuole consentire al minore di restare in un ambito di continuità di affetti e di responsabilità, rispondendo alla "logica dell'affiancamento" piuttosto che alla logica "della sostituzione".
Tale filosofia di intervento incontra notevoli difficoltà di applicazione sia di ordine pratico (per problemi organizzativi dei servizi, per i costi elevati, ecc.) che a causa della rapida trasformazione delle strutture e delle relazioni familiari (nuove forme familiari a cui corrispondono nuove ed inedite forme relazionali) a cui si associano nuovi modi di intendere la genitorialità.
Alla luce di queste considerazioni, si rende necessaria una profonda riflessione in merito alle pratiche di intervento nel campo dell'affidamento eterofamigliare dei minori, alle pratiche relative alla genitorialità, alle relazioni tra genitori e figli, all'assetto strutturale e relazionale delle attuali famiglie.
La Città di Torino, coerentemente ad una tradizione ormai consolidata, ha deciso di dare avvio ad una nuova campagna di sensibilizzazione finalizzata ad individuare nuove famiglie interessate ad affrontare l'esperienza dell'accoglienza temporanea di un minore la cui famiglia è in difficoltà.
Nell'ambito delle diverse e numerose iniziative poste in essere, finalizzate al recepimento delle attività connesse alla campagna di sensibilizzazione, si colloca anche il presente progetto formativo rivolto sia agli attuali soggetti affidatari che ai numerosi operatori del settore.
L'esperienza maturata nel corso degli anni in tema di servizi rivolti alle famiglie ed ai minori ed in tema di formazione per gli operatori del sociale, consiglia di proporre un percorso formativo il cui obiettivo sia produrre una riflessione condivisa sulle pratiche di intervento nel campo dell'affidamento eterofamiliare di minori e sulle logiche che danno forma a tali pratiche, nel quadro delle trasformazioni familiari che si sono manifestate nel nostro contesto sociale e delle mutate sensibilità istituzionali, giuridiche, psicologiche, pedagogiche, sociologiche che tali trasformazioni hanno determinato.


Organizzazione del percorso formativo e metodologia di lavoro

Il percorso formativo proposto seguirà la metodologia della formazione-ricerca. Tale scelta metodologica consente sia la valorizzazione del patrimonio culturale dei saperi e delle pratiche consolidate, sia il confronto tra tutti gli attori impegnati nella realizzazione dell'affidamento eterofamiliare (famiglie o individui affidatari, professionisti del sociale e dell'ambito sanitario).


Il percorso si articola in 2 moduli

-- 1° modulo
Il primo modulo si svolgerà nel periodo gennaio - aprile 2008 e prevede un impegno di 4 ore mensili. In questa fase si intende attivare l'azione del "conoscere" e "riconoscere" le caratteristiche salienti degli affidamenti eterofamigliari, secondo i diversi punti di vista.
Infatti operatori e soggetti affidatari - lavorando, in questa prima fase, separatamente - realizzeranno un percorso di ricerca che metterà in luce, secondo le diverse prospettive, il concreto profilo degli affidamenti eterofamigliari:

I risultati dei lavori di questi tre gruppi forniranno il materiale di riflessione necessario per il confronto e l'approfondimento successivi.

-- 2° Modulo
Il secondo modulo si svolgerà nel periodo maggio - dicembre 2008. Questa fase ha la funzione di permettere il confronto tra i gruppi di ricerca e di incontrare esperti, con lo scopo di approfondire le tematiche ritenute rilevanti.
I tre gruppi dei partecipanti al percorso di formazione saranno riorganizzati, inserendo tra loro anche operatori e soggetti affidatari che non hanno partecipato al primo modulo.
In particolare, nei momenti di confronto saranno coinvolti tutti coloro che, a diverso titolo, contribuiscono alla realizzazione degli affidamenti eterofamigliari.
I gruppi riorganizzati saranno guidati nell'individuazione degli elementi attualmente caratterizzanti l'affidamento eterofamiliare in una prospettiva di confronto tra tutti gli attori che attivamente si impegnano nella realizzazione degli affidamenti stessi: professionisti del sociale, psicologi, famiglie e soggetti affidatari.
I percorsi si svolgeranno in modo parzialmente autonomo e parzialmente comune, in modo da poter offrire occasioni di riflessione, di rielaborazione dell'esperienza e di costruzione di pensiero interne al proprio gruppo di appartenenza (professionisti o affidatari) e occasioni di confronto con gli altri attori impegnati sul fronte dell'affidamento. Si prevedono anche interventi (con lezioni frontali) di esperti del settore di chiara fama.
Alla conclusione del secondo modulo, nell'ambito di un seminario cittadino (dic. 2008) verranno presentati gli esiti del percorso formativo, proseguendo nella costruzione di una cultura dell'affidamento eterofamigliare dei minori rinnovata e condivisa.




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