N. 289

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO PER LA NOMINA DI COLLAUDATORI DI LL.PP. DI COMPETENZA DELL'ENTE
(Ex articolo 141 comma 4 D.Lgs. 163/2006)

Approvato con deliberazione della Giunta Comunale in data 22 giugno 2004 (mecc. 2004 05056/029 ) esecutiva dal 10 luglio 2004.
Modificato con deliberazioni della Giunta Comunale in data 19 settembre 2006 (mecc. 2006 06503/029 ) esecutiva dal 6 ottobre 2006 e 25 novembre 2008 (mecc. 2008 07850/029 ) esecutiva dal 9 dicembre 2008 e 3 luglio 2012 (mecc. 2012 03393/029 ) IE esecutiva dal 17 luglio 2012.

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INDICE

Premessa

Articolo 1 - Requisiti generali

Articolo 2 - Individuazione del collaudatore

Articolo 3 - Rotazione

Articolo 4 - Modalità di individuazione e nomina dei collaudatori interni

Articolo 5 - Modalità di individuazione e nomina dei collaudatori esterni

Articolo 6 - Modalità di individuazione e nomina dei collaudatori nei casi previsti dall'articolo 32, comma 1 lettere b), d) e g), del D.Lgs. 163/2006

Articolo 7 - Remunerazione dell'incarico

Articolo 8 - Certificato di Regolare Esecuzione

Articolo 9 - Disposizioni finali


Premessa

Il presente Regolamento definisce i criteri per la nomina dei collaudatori di LL.PP. di competenza della Città di Torino, ai sensi degli articoli 120 e 141 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i, nonché dell'articolo 216 D.P.R. 207/2010, in quanto compatibile.
Ai fini del presente Regolamento, si intende:
-  per "Codice", il D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.;
-  per "Regolamento", il D.P.R. 207/2010 e s.m.i..

Articolo 1 - Requisiti generali

1. I collaudatori di LL.PP. devono possedere i seguenti requisiti:
a) diploma di laurea in ingegneria e/o architettura (nel caso di Commissione di collaudo, limitatamente ad un solo componente, sono ammessi diplomi di laurea in geologia, scienze agrarie e forestali) conseguito da:
- almeno 10 anni per lavori di importo pari o superiore a 5.000.000 Euro, ovvero per lavori comprendenti strutture;
- almeno 5 anni per lavori di importo inferiore a 5.000.000 Euro;
b) abilitazione all'esercizio della professione;
c) comprovata esperienza tecnico - amministrativa nella materia dei lavori pubblici, rilevabile, nei casi di cui al successivo articolo 5, attraverso i curricula dei potenziali candidati;
d) assenza degli impedimenti ostativi di cui all'articolo 141, comma 5, del Codice.
2. Nelle Commissioni di collaudo, fatto salvo quanto sopra riportato e limitatamente ad un solo componente, è eventualmente possibile procedere alla nomina di un funzionario amministrativo ai sensi dell'articolo 141, comma 4 ultimo periodo, del Codice, sempre che il medesimo soddisfi i seguenti requisiti:
a) comprovata esperienza tecnico-amministrativa, accertata dal Responsabile del Procedimento, nella materia dei lavori pubblici;
b) diploma di laurea in giurisprudenza - economia e commercio - scienze politiche o equipollenti conseguito da almeno 10 anni per lavori di importo pari o superiore a Euro 5.000.000, ovvero da almeno 5 anni per lavori di importo inferiore ad Euro 5.000.000.

Articolo 2 - Individuazione del collaudatore

Il collaudatore, sulla scorta dell'oggetto del contratto e della natura dell'opera da collaudare, nonchè dei requisiti di cui all'articolo precedente, sarà individuato, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 120, comma 2 bis, del Codice, nell'ordine, tra i seguenti soggetti:
a) dipendente della Città, ma all'esterno al Settore che ha eseguito l'opera;
b) dipendente delle Amministrazioni aggiudicatrici di cui al successivo articolo 5;
c) professionista esterno secondo le procedure di cui agli articoli 91 e 125 del Codice.
2. In relazione alla fattispecie di cui alla lettera a), la Città, a cura del Settore Programmazione LL.PP. e Segreteria Tecnica, conserva ed aggiorna periodicamente l'elenco di tutti i tecnici comunali in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1, tenuto conto anche di quanto previsto ai successivi articoli 3 e 4 del presente Regolamento.

Articolo 3 - Rotazione

1. Al fine di consentire adeguata rotazione del personale di cui all'articolo 2 impegnato nelle operazioni di collaudo, lo stesso soggetto non potrà essere incaricato di un nuovo collaudo se, dalla chiusura delle operazioni del precedente collaudo, non sono trascorsi:
- almeno un anno per collaudi finali;
- almeno sei mesi per collaudi in corso d'opera.

Articolo 4 - Individuazione e nomina

1.  Il collaudatore, o se del caso ai sensi di legge i componenti della Commissione di collaudo, saranno individuati da una apposita Commissione composta:
-   dal Direttore Generale Vicario;
-   dal Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti o suo delegato;
-   dal Direttore della Direzione Servizi Tecnici per l'Edilizia Pubblica o suo delegato;
-   dal Direttore della Direzione Verde Pubblico ed Edifici Municipali o suo delegato.
Le decisioni assunte dalla predetta Commissione, saranno ritenute valide in presenza di almeno tre componenti.

2.  Il collaudatore dovrà possedere i requisiti di cui al precedente articolo 1 ed essere inserito nell'apposito elenco di cui all'articolo 2, fermo restando quanto previsto dall'articolo 3 del presente Regolamento.

3.  L'individuazione del collaudatore sarà formalizzata mediante disposizione di servizio del Direttore Generale Vicario, mentre il Settore competente per l'opera pubblica provvederà alla nomina formale del collaudatore mediante apposita determinazione dirigenziale che motivi specificatamente l'affidamento dell'incarico de quo, in relazione ai requisiti di competenza ed esperienza comprovata.

Articolo 5 - Casi particolari

1. Qualora non si disponga di una professionalità interna adeguata alla tipologia dell'opera da collaudare, o parte di essa, o in carenza d'organico accertata e certificata dal Responsabile del Procedimento, si procederà ai sensi dell'articolo 2, comma 1, rispettivamente lettere b) e c) del presente Regolamento.
2. Per "Amministrazioni aggiudicatici", la Città farà riferimento tassativamente e contemporaneamente, mediante formale richiesta inoltrata a cura del Settore Programmazione LL.PP. e Segreteria Tecnica, alle seguenti Amministrazioni:
- Regione Piemonte;
- Provincia di Torino;
- Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche Piemonte - Valle d'Aosta;
- Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio del Piemonte;
- Politecnico di Torino;
- altre Amministrazioni aggiudicatici direttamente interessate al cofinanziamento dell'opera da collaudare.
3. Nel caso in cui pervengano uno o più nominativi da parte di una o più delle Amministrazioni di cui sopra, la Commissione di cui all'articolo 4 del presente Regolamento, valutati i curricula dei soggetti segnalati ed allegati alle formali risposte di ogni singolo Ente, provvederà alla individuazione del collaudatore sulla scorta dei criteri enunciati nei precedenti articoli 1 e 3.
4. Qualora, invece, entro 20 giorni dalla richiesta di cui al precedente comma 2, non giunga alcuna risposta in merito:
- la Commissione di cui all'articolo 4 del presente Regolamento individuerà il collaudatore professionista esterno, in linea con le disposizioni dell'articolo 125 del Codice, laddove il valore della prestazione professionale risulti inferiore all'importo di Euro 20.000, nel rispetto dei criteri di cui ai precedenti articoli 1 e 3;
- il Responsabile del Procedimento del Settore dell'opera da collaudare procederà ad individuare il collaudatore professionista esterno, in linea con le disposizioni dell'articolo 91 del Codice, laddove il valore della prestazione professionale sia pari o superiore l'importo di Euro 20.000.
5. La nomina del collaudatore avverrà secondo le modalità di cui all'articolo 4, comma 3 del presente Regolamento.

Articolo 6 - Modalità di individuazione e nomina dei collaudatori nei casi previsti dall'articolo 32, comma 1 lettere b), d) e g), del D.Lgs. 163/2006

1. Nei casi di opere realizzate da soggetti privati previsti dall'articolo 32, comma 1 lettere b), d) e g), del Codice, il collaudatore sarà individuato e nominato secondo le modalità di cui agli articoli precedenti, in particolare secondo l'ordine di cui all'articolo 2 del presente Regolamento.
2. In tali casi, trattandosi di collaudo di opere realizzate da soggetti privati, la remunerazione dell'incarico di collaudo avverrà sulla scorta di quanto previsto dall'articolo 7, comma 2, anche per quanto riguarda il personale dipendente della Città, in quanto onere a carico del privato ed esulando l'applicazione della norma di cui all'articolo 92, comma 5, del Codice.

Articolo 7 - Remunerazione dell'incarico

1. Le prestazioni del collaudo, qualora assegnato a dipendenti della Città, sono da intendersi compiti di istituto, essendo previste dalla norma e dalla stessa remunerate con specifico incentivo ai sensi dell'articolo 92 comma 5 del Codice, da ripartire con apposito regolamento comunale, fatto salvo quanto previsto dal precedente articolo 6.
2. Le prestazioni del collaudo, qualora assegnato a persone esterne all'Amministrazione, vengono remunerate ai sensi della vigente normativa di legge, in relazione alle tariffe di riferimento.
3. Tali prestazioni comprendono tutti gli adempimenti e modalità specificatamente previsti dal Codice e dal Regolamento.

Articolo 8 - Certificato di Regolare Esecuzione

1. Ai sensi dell'articolo 141, comma 3, del Codice, per tutte le opere di LL.PP. direttamente appaltate dall'Amministrazione, il cui importo contabilizzato non ecceda Euro 1.000.000, il Certificato di collaudo è in ogni caso sostituito dal Certificato di Regolare Esecuzione, fatta salva la presenza di riserve apposte dall'Appaltatore che, indipendentemente dalla soglia di cui sopra, comportano in ogni caso l'onere da parte dell'Amministrazione di procedere a formale collaudo, ex articolo 187, comma 2, del Regolamento.
2. Il Certificato di Regolare Esecuzione è emesso dal Direttore dei Lavori non oltre 3 mesi dalla data di ultimazione dei lavori, ai sensi dell'articolo 141, comma 3, del Codice.

Articolo 9 - Disposizioni finali

1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo all'esecutività della relativa deliberazione di approvazione.
2. Le disposizioni del presente Regolamento si applicano anche ai rapporti in corso, in quanto compatibili.