N. 247

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CUSTODIA DEGLI EDIFICI MUNICIPALI

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 29 aprile 1996 (mecc. 9600606/04) esecutiva dal 24 maggio 1996.



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INDICE

Art. 1 Custode
Art. 2 Conferimento di mansioni di custode
Art. 3 Gestione alloggi di custodia
Art. 4 Alloggio di custodia
Art. 5 Assegnazione alloggio
Art. 6 Esecuzione di opere nell'alloggio
Art. 7 Conservazione del patrimonio immobiliare
Art. 8 Oneri del custode e della civica amministrazione
Art. 9 Mansioni del custode
Art. 10 Servizio effettivo
Art. 11 Servizio Passivo
Art. 12 Chiavi di servizio
Art. 13 Riposo settimanale
Art. 14 Congedi
Art. 15 Aspettativa
Art. 16 Sostituzione del custode
Art. 17 Cessazione dal servizio di custodia
Art. 18 Procedura coattiva per il rilascio dell'alloggio


Art. 1 - CUSTODE

1. Si definisce custode il dipendente che viene incaricato, con atto ufficiale della Civica Amministrazione, di prestare le propria opera per la custodia di edifici destinati ad uffici o servizi comunali, a edifici che per legge il Comune deve mettere a disposizione di altre Amministrazioni Pubbliche.


Art. 2 - CONFERIMENTO DI MANSIONI DI CUSTODE

1. Le mansioni di custodia degli edifici destinati ad uffici o servizi comunali vengono conferite ai dipendenti del Comune in possesso della III qualifica funzionale (DPR 20.7.1983 n. 347).
2. Per gli edifici scolastici le mansioni di custodia vengono conferite esclusivamente al personale appartenente alla III qualifica funzionale (operatore serv. educativi-culturali) presso la Divisione VII Servizi Educativi Scolastici. Tale personale non puo' concorrere all'assegnazione di alloggi di custodia ubicati in stabili diversi dagli edifici scolastici e/o culturali.
3. Per edifici adibiti a servizi quali autorimesse, officine, giardini e alberate, impianti sportivi e bagni, magazzini economato, musei e biblioteche, dove, oltre al servizio di custodia necessita espletare particolari prestazioni inerenti alle attivita' allocate nello stabile, le mansioni di custodia potranno essere conferite a dipendenti inquadrati nella specifica qualifica funzionale (III) della Divisione o Servizio Centrale che utilizza lo stabile.
4. Qualora lo stabile venga utilizzato da piu' Divisioni o Servizi Centrali, le mansioni di custodia potranno essere affidate agli operatori delle Divisioni o dei Servizi Centrali interessati.
In carenza di candidati, il bando potra' essere aperto a tutti i profili appartenenti alla III Q. F.
5. Per stabili adibiti ad Uffici Giudiziari la competenza ad affidare le custodie e' demandata al Servizio Centrale Patrimonio.

Art. 3 - GESTIONE ALLOGGI DI CUSTODIA

1. I bandi e le graduatorie relative all'affidamento delle custodie degli stabili municipali saranno predisposti e gestiti dalle Divisioni o Servizi Centrali che utilizzano gli stabili, i quali gestiranno anche le relative utenze.

Art. 4 - ALLOGGIO DI CUSTODIA

1. La Civica Amministrazione dovra' garantire al custode l'alloggio gratuito che, esclusa la guardiola dove essa esista come locale o spazio separato e distinto, dovra' essere composto di due ambienti di cui uno adibito a cucina, ovvero di tre ambienti come sopra, quando all'atto del conferimento dell'incarico di custodia la sua famiglia risulti composta da non piu' di quattro persone.
2. Per alloggi con piu' di tre ambienti verra' adottato come parametro prevalente per l'assegnazione, la consistenza numerica del nucleo familiare.

Art. 5 - ASSEGNAZIONE ALLOGGIO

1. La Civica Amministrazione, con apposita determinazione dirigenziale, concede in uso all'incaricato l'alloggio di custodia con divieto di subconcessione o cessione in uso (anche parziale) a qualsiasi titolo. L'utilizzo dell'alloggio s'intende limitato esclusivamente ai componenti il nucleo familiare (marito, moglie e figli), nonche' ad eventuali conviventi purche' iscritti nello stato di famiglia del titolare della custodia.
2. La concessione non costituisce, in nessun caso, diritto quesito, ne' da' luogo a risarcimento di sorta qualora venga revocata.
3. L'assegnazione dell'alloggio sara' fatta constare con apposito verbale di consegna, redatto alla presenza anche del dirigente del servizio civico di cui l'alloggio stesso e' pertinenza. Nel corpo del verbale sara' precisata l'ubicazione dell'alloggio (piano, numero locali, superficie e cubatura riscaldata, ivi compresa la menzione di eventuali spazi adibiti a magazzino o ad area di cortile o simile).
Sia al custode che ai suoi familiari e' fatto divieto di esercitare nell'edificio da custodire qualsiasi tipo di commercio od altra attivita' lavorativa; e' fatto altresi' divieto ai familiari conviventi di assumere decisioni od iniziative circa le incombenze o le modalita' del servizio di custodia; inoltre e' fatto divieto sia al titolare della custodia che ai familiari conviventi di ospitare nell'alloggio animali che possano arrecare danni a persone e cose, eventuali deroghe potranno essere concesse solamente dal dirigente da cui funzionalmente dipende il custode.

Art. 6 - ESECUZIONE DI OPERE NELL'ALLOGGIO

1. Il dipendente con mansioni di custode non ha facolta' di eseguire o far eseguire alcuna opera sia all'interno che all'esterno dell'alloggio a lui assegnato senza la preventiva autorizzazione del Servizio Centrale o della Divisione di appartenenza.
2. Nessun compenso sara' attribuito all'assegnatario per opere eseguite dallo stesso, restando comunque a suo carico tutto cio' che attiene a interventi di manutenzione ordinaria.
3. Il Servizio Centrale o la Divisione di appartenenza si riserva di disporre visite mirate a verificare sia lo stato di conservazione che d'uso dei locali assegnati; inoltre sia all'atto della concessione che dell'interruzione dell'incarico di custodia, il Servizio Centrale o la Divisione di appartenenza, tramite propri incaricati, coadiuvati da personale dell'Ufficio Tecnico, si riserva di verificare lo stato dei locali; accertando eventuali responsabilita' dell'assegnatario, procedera' alla immediata richiesta di risarcimento.
4. Al momento della cessazione dell'incarico di custodia sara' redatto apposito verbale di riconsegna dell'alloggio.

Art. 7 - CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE

1. Il custode ha l'obbligo di comunicare immediatamente al proprio dirigente tutti quegli eventi che possano arrecare danno agli immobili di proprieta' comunale affidati alla sua custodia, avendo cura di segnalare anche gli eventuali responsabili.
2. Nessun oggetto od attrezzatura di proprieta' della Civica Amministrazione puo' essere portato all'esterno degli edifici comunali sia da parte del custode che di terzi, senza la preventiva autorizzazione del dirigente o del Capo Istituto da cui proviene l'oggetto o l'attrezzatura.

Art. 8 - ONERI DEL CUSTODE E DELLA CIVICA AMMINISTRAZIONE

1. Saranno a carico della Civica Amministrazione le spese di primo impianto.
2. L'assegnatario della custodia provvedera' a stipulare direttamente con le Aziende erogatrici i singoli contratti di fornitura, a sottoscrivere le volturazioni che di volta in volta si renderanno necessarie, nonche' al pagamento dei canoni d'affitto dei relativi contatori, ad eccezione delle utenze con Telecom Italia S.p.A., per le quali provvedera' direttamente il Settore XXXI C.E.D.-Office Automation-Telecomunicazioni.
3. Saranno a carico del dipendente assegnatario il pagamento dei consumi di acqua, luce, gas, riscaldamento (sentenza Corte dei Conti, I sezione in data 13 ottobre 1986, n. 220), nonche' della tassa relativa allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
4. Per quanto attiene le utenze telefoniche saranno poste a carico della Civica Amministrazione le spese di primo impianto nonche' i canoni di legge e n. 50 scatti bimestrali.

Art. 9 - MANSIONI DEL CUSTODE

1. Il dipendente a cui vengono assegnate le mansioni di custodia di edifici comunali e' richiesto:
1) un servizio "effettivo" di 36 ore settimanali articolare in base alle necessita' del Servizio
2) un servizio "passivo" nelle restanti ore settimanali (presenza in disponibilita' nell'alloggio assegnato per la custodia per far fronte a qualsiasi evento occasionale che possa richiedere il suo intervento), salvo quanto previsto ai successivi artt. 11, 13, 14 e 15.

Art. 10 - SERVIZIO EFFETTIVO

1. Nelle 36 ore di servizio "effettivo" il custode attende a tutte le mansioni della qualifica funzionale nella quale e' inquadrato secondo le indicazioni e le direttive impartite dagli organi competenti.
2. Il custode ha l'obbligo di provvedere:
a) all'apertura e chiusura nelle ore stabilite dell'edificio affidatogli, nonche' ad una continua ed attenta sorveglianza su chiunque entri od esca dall'edificio;
b) all'ispezione, dopo l'orario di chiusura dell'edificio, dei locali affidati in custodia. Nel corso dell'ispezione il custode deve provvedere a spegnere le luci, gli interruttori di forza motrice e a chiudere le finestre in tutti i locali, nonche' a spegnere gli interruttore di macchine ad alimentazione elettrica nei singoli uffici, qualora non vi abbia provveduto il personale addetto. Nei casi suaccennati il custode dovra' comunicare al proprio dirigente le irregolarita' rilevate;
c) alla sorveglianza all'ingresso secondo le disposizioni che gli verranno impartite dagli organi competenti;
d) alla pulizia giornaliera del marciapiede perimetrale dell'edificio, in tutta la sua lunghezza e larghezza (art. 104, comma 1 del Regolamento di Polizia Urbana), dell'atrio principale, del cortile interno e degli spazi verdi interni;
e) la pulizia del marciapiede dovra' essere compiuta in modo uniforme non piu' tardi delle ore 9. Inoltre, rendendosi necessaria una pulizia supplementare, questa dovra' essere eseguita in qualunque momento del giorno o della sera (art. 104, commi 6 e 7 del Regolamento di Polizia Urbana);
f) alla spalatura della neve dal marciapiede antistante l'edificio nonche' dei passaggi interni, laddove esistano, oltre allo spargimento di sale, sabbia, ecc., con l'eventuale collaborazione di altro personale in servizio presso lo stabile;
g) al controllo dell'accesso e sistemazione delle autovetture nei cortili di parcheggio ove cio' sia stabilito dagli organi competenti;
h) a impedire la sosta nella guardiola di persone estranee al servizio od allo stabile;
i) a fornire indicazioni a chi deve accedere agli uffici presenti nell'edificio per il disbrigo di eventuali pratiche;
l) a sorvegliare sul regolare funzionamento ed utilizzo dei servizi comuni quali: ascensore, illuminazione, impianti idrici, riscaldamento ed a provvedere alla eventuale richiesta del pronto intervento.

Art. 11 - SERVIZIO PASSIVO

1. Il custode, o suo familiare, dovra' essere sempre reperibile nell'alloggio, sia per garantire la custodia dello stabile, che per svolgere tutti quegli adempimenti aventi carattere di imprevedibilita' quali ad esempio ritiro posta, materiale per conto dell'Amministrazione, telegrammi, rispondere al telefono, al citofono, garantire l'accesso per tecnici gas, luce, telefono, rifornimento gasolio e addetti alla manutenzione.
2. Il custode che, durante il periodo di servizio passivo, debba assentarsi per breve tempo, previa richiesta al dirigente e parere favorevole di quest'ultimo, puo' essere sostituito da personale di famiglia.
3. Infine, nei casi di assoluta necessita' e negli stabili che non abbisognano di particolare custodia nelle ore di apertura al pubblico per la presenza comunque vigile da parte del personale in servizio, il custode, previa richiesta al dirigente, potra' assentarsi per brevi periodi (non superiori comunque a tre ore nell'arco di una giornata), senza l'obbligo di sostituzione da parte di personale di famiglia.

Art. 12 - CHIAVI DI SERVIZIO

1. Il custode e' responsabile della tenuta delle chiavi di accesso agli edifici assegnatigli in custodia. Le chiavi devono essere munite di un apposito talloncino su cui deve essere riportato il numero della chiave e l'indicazione dei locali cui queste si riferiscono. Tutte le chiavi devono essere conservate ordinatamente in una apposita bacheca. Il custode ha libero accesso a tutti i locali di cui possiede le chiavi.

Art. 13 - RIPOSO SETTIMANALE

1. Al dipendente con mansioni di custode spetta un giorno di riposo settimanale, che deve essere effettuato nei giorni in cui non e' previsto il servizio effettivo.
2. Durante il riposo settimanale il custode non deve assicurare, tramite eventuali propri familiari, la vigilanza passiva dello stabile assegnatogli.
3. Sara' compito del dirigente della Divisione o del Servizio Centrale di appartenenza valutare l'opportunita' di sostituire il custode durante il riposo settimanale con altro personale.

Art. 14 - CONGEDI

1. Al dipendente con mansioni di custode spetta il congedo ordinario e straordinario nella misura prevista dalla vigente normativa contrattuale. Durante tali congedi il custode puo' assentarsi per tutto l'arco delle 24 ore giornaliere. Durante tali congedi inoltre il custode non deve assicurare, tramite eventuali propri familiari, la vigilanza passiva dello stabile assegnatogli.
2. Il dirigente della Divisione o del Servizio Centrale interessato, dovra' provvedere direttamente alla conseguente sostituzione.

Art. 15 - ASPETTATIVA

1. Nei casi di aspettativa non dovuta a malattia, il custode non deve assicurare, tramite eventuali propri familiari, la vigilanza passiva dello stabile assegnatogli e deve corrispondere all'Amministrazione un canone di locazione determinato in misura corrispondente all'equo-canone. Nel tal caso sara' obbligo del Settore di appartenenza darne tempestiva comunicazione al Servizio Centrale Patrimonio.
2. Nei casi di malattia, il custode dovra' garantire la vigilanza passiva tramite i propri familiari.

Art. 16 - SOSTITUZIONE DEL CUSTODE

1. Durante le assenze del custode per congedo, aspettativa, il servizio effettivo viene svolto da altro personale. Il dirigente della Divisione o del Servizio Centrale valutera' l'eventuale necessita' di sostituire il custode anche con altro personale, al quale incombera' l'obbligo di prestare il servizio limitatamente al tempo intercorrente tra la chiusura e la riapertura dell'edificio, con esonero dal servizio diurno.
2. Al dipendente in tal caso verranno corrisposte le maggiorazioni ordinarie previste dalle vigenti normative contrattuali.

Art. 17 - CESSAZIONE DAL SERVIZIO DI CUSTODIA

1. Nel caso di cessazione dal servizio per collocamento a riposo, dimissioni, licenziamento e promozione a qualifica funzionale di livello superiore a quanto disposto dall'articolo 2, il dipendente dovra' lasciare libero l'alloggio in godimento entro 15 giorni dall'evento.
2. In caso di rinuncia alle mansioni di custodia, il dipendente dovra' continuare a svolgere le mansioni di custode sino al momento in cui verranno conferite le mansioni ad altro assegnatario, in pari data dovra' lasciare libero l'alloggio. In caso di decesso del dipendente il termine e' stabilito in 6 mesi per i conviventi a carico dello stesso al momento della morte.
3. In caso di revoca dell'incarico delle mansioni di custode e dell'assegnazione dell'alloggio, lo stesso dovra' essere lasciato libero entro 3 mesi dalla notifica dell'atto di revoca.
4. In nessun caso la Civica Amministrazione sara' tenuta a fornire altra soluzione abitativa che deve essere a cura e responsabilita' esclusiva del dipendente.
5. Per il periodo intercorrente fra la data di cessazione del diritto all'alloggio di custodia e la data di effettiva riconsegna di questo, sara' richiesta all'interessato un'indennita' di occupazione che verra' quantificata dal Settore Centrale Patrimonio.

Art. 18 - PROCEDURA COATTIVA PER IL RILASCIO DELL'ALLOGGIO

1. Le Divisioni e/o i Servizi Centrali, dopo aver ufficialmente comunicato in forma scritta all'interessato la prossima decadenza alla titolarita' della custodia, avuta conoscenza che l'alloggio non e' stato rilasciato entro i termini temporali previsti dall'articolo 17, inizieranno la procedura amministrativa di rilascio coatto dell'alloggio.