N. 226

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO - CONTABILE DELLA SCUOLA MATERNA EUROPEA

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 9 luglio 1996 (mecc. 9604004/07) esecutiva dal 2 agosto 1996. Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 3 giugno 2003 (mecc. 2003 02288/007 ) esecutiva dal 16 giugno 2003.

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INDICE

ARTICOLO 1 - FONDI A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA

ARTICOLO 2 - UTILIZZO DEI FONDI

ARTICOLO 3 - COMPETENZA AMMINISTRATIVA

ARTICOLO 4 - PROCEDURE PER GLI ACQUISTI

ARTICOLO 5 - CONTABILITA' AMMINISTRATIVA

ARTICOLO 6 - RENDICONTO DI CASSA

ARTICOLO 7 - VERIFICHE E CONTROLLI

ARTICOLO 8 - INVENTARI


ARTICOLO 1 - FONDI A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA

1.  Le sezioni di scuola materna europea hanno a disposizione un fondo per la gestione delle proprie attività didattiche e amministrative, esercitazioni, per dotarsi di libri e di strumenti didattici, per il rinnovo, l'incremento e la conservazione delle attrezzature.

2.  L'ammontare del fondo viene determinato ogni anno con deliberazione della Giunta Comunale, tenuto conto della progettualità presentata dal Comitato di Gestione, della spesa storica e del costo derivante all'Amministrazione dalla suddetta progettualità, e viene attribuito alla scuola con apposita determinazione.

3.  Potranno inoltre essere versati, previa determinazione di accertamento di entrata sul bilancio comunale e di attribuzione del fondo, eventuali contributi di altri enti e di privati.

4.  La scuola gestisce i fondi assegnati per il funzionamento amministrativo e didattico sulla base di un bilancio preventivo, con obbligo di rendiconto.

5.  L'esercizio finanziario ha durata annuale e coincide con l'anno solare.

6.  Al termine della gestione dovrà essere predisposto a cura della Divisione Servizi Educativi apposito provvedimento di rendiconto delle spese sostenute, con restituzione dell'eventuale avanzo di gestione.

ARTICOLO 2 - UTILIZZO DEI FONDI

1.  Dei fondi assegnati dispone il Comitato di Gestione, costituito secondo quanto previsto dal vigente Regolamento per le scuole comunali dell’infanzia, su proposte formulate in prima istanza dalla scuola attraverso un’apposita commissione costituita dal Direttore Didattico (D.D.), dal segretario economo e da un rappresentante degli insegnanti.

2.  L'esecuzione delle delibere sarà curata dal D.D. coadiuvato dal Segretario Economo.

3.  Il Segretario Economo è responsabile della tenuta dei registri contabili e di tutte le operazioni relative.

4.  Egli dovrà verificare anche che le delibere di spesa abbiano tutti i requisiti per essere poste in esecuzione.

5.  Il D.D. è autorizzato a spendere direttamente per l'acquisto di materiale di consumo, per modesti rinnovi e completamenti del materiale didattico e tecnico-scientifico, comprese le dotazioni librarie e i periodici, per riparazioni urgenti di attrezzature indispensabili allo svolgimento dell'attività didattica, per un importo non superiore a Euro 258,23 IVA compresa per acquisto o intervento.

6.  Le operazioni relative alla gestione dei fondi avvengono su conto corrente bancario aperto presso la banca che svolge funzioni di Tesoreria per il Comune di Torino.

ARTICOLO 3 - COMPETENZA AMMINISTRATIVA

1.  La scuola materna europea è autorizzata ad effettuare acquisti diretti per un importo, per ogni acquisto, non eccedente quanto previsto dall’art. 10, comma 1 del Regolamento per l’Approvvigionamento e l’Economato, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 24 gennaio 2000 (mecc. 9909513/05) esecutiva dal 28 febbraio 2000.

2.  Nell'ambito del limite sopra indicato le scuole potranno provvedere a:
- acquisti e rinnovi delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, comprese le dotazioni librarie e i periodici;
- conservazione, manutenzione, riparazione e noleggio delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici;
- acquisto di materiali di consumo attinente alle attività didattiche;
- spese generali di funzionamento amministrativo e didattico.

3.  In particolare:
- giochi (piccoli e grandi anche da esterno)
- computer, fax, televisore, antenna parabolica e loro installazione
- iniziative culturali (es: biglietti ingresso musei, spettacoli, ecc.)
- spese postali sporadiche
- utilizzo di servizi (es: tipografia, copisteria, ecc.)
- arredi ed attrezzature strettamente necessarie come da regolamento economale vigente art. 4. I beni inventariabili potranno essere acquistati solo in presenza di idonee dotazioni in conto capitale.

4.  Gli acquisti presso fornitori esteri dovranno essere corredati da fattura (o documento equipollente) intestata alla Città di Torino, con l'indicazione dell'importo, anche espresso in valuta estera, e potranno essere effettuati con allegata la documentazione bancaria comprovante il controvalore in Euro.

5.  Non sono soggette ai limiti di cui sopra le spese effettuate con i fondi eventualmente attribuiti alle scuole a seguito dei contributi di enti e di privati finalizzati e con vincolo di destinazione specifica da parte dell'erogante.

ARTICOLO 4 - PROCEDURE PER GLI ACQUISTI

1.  Gli acquisti debbono formare oggetto di specifica delibera del Comitato di Gestione in cui debbono risultare le attrezzature e i servizi da acquistare con la loro destinazione e la spesa.

2.  Alla delibera dovrà essere allegato un prospetto comparativo delle offerte delle ditte interpellate (almeno in numero di tre).

3.  I documenti dovranno essere conservati agli atti della scuola per il periodo previsto dalle vigenti normative di legge e dovranno essere esibiti in caso di ispezione da parte dei competenti uffici del Comune.

4.  E= escluso l'obbligo di acquisizione dei preventivi di almeno tre ditte per le forniture di merci o di impianti prodotti esclusivamente da una ditta. Ciò dovrà essere evidenziato nella delibera di acquisto.

5.  Non sono soggette alle predette procedure le spese che il D.D. effettua ai fini di cui all'art. 2, penultimo capoverso.

ARTICOLO 5 - CONTABILITÀ AMMINISTRATIVA

1.  La contabilità generale deve essere impostata secondo la normativa vigente e le disposizioni impartite dall’Ispettorato di Ragioneria.

2.  Le registrazioni devono essere effettuate in ordine cronologico.

3.  A ogni registrazione corrisponde un documento giustificativo, numerato progressivamente. Il numero d'ordine è riportato a fianco di ogni registrazione.

4.  Non sono ammesse cancellature, abrasioni, né spazi vuoti. Le correzioni debbono essere fatte con inchiostro rosso e le parole e le cifre errate debbono rimanere visibili sotto la sbarratura in rosso.

ARTICOLO 6 - RENDICONTO DI CASSA

1.  Entro il 31 gennaio le scuole devono presentare al Settore il rendiconto dei fondi assegnati con allegate le delibere di spesa del Comitato di Gestione accompagnate dalle fotocopie delle pezze giustificative.

2.  Il Settore provvederà entro il 28 febbraio alla predisposizione delle determine di rendiconto, con versamento alla Civica Tesoreria dell'eventuale residuo fondo.

ARTICOLO 7 - VERIFICHE E CONTROLLI

1.  L'Ispettorato di Ragioneria, oltre al controllo del rendiconto dei fondi, provvederà ad effettuare le verifiche che riterrà opportune in merito alla gestione della scuola.

ARTICOLO 8 - INVENTARI

1.  La Gestione dei mobili, attrezzature e materiale non di consumo deve essere effettuata secondo la normativa vigente in materia e/o successive modificazioni.