N. 195

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO DELLE NOMINE DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO SOCIETÀ, AZIENDE ED ISTITUTI

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 27 aprile 1992 (mecc. 9204515/49) esecutiva dal 10 giugno  1992. Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 15 giugno 1992 (mecc. 9206735/49) esecutiva dal 1° luglio 1992. Definizione degli indirizzi e parziale modifica con deliberazione del Consiglio Comunale in data 4 ottobre 1993 (mecc. 9307634/01) esecutiva dal 3 novembre 1993.

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INDICE

Articolo   1   -   2   -   3   -   4   -   5   -   6   -   7   -   8   -   9   -   10   -   11   -   12   -   13   -   14   -   15  


Articolo 1

1. Il presente Regolamento, previsto dall'art. 4 dello Statuto, integra la disciplina di cui agli articoli 32/n e 36/5 della Legge 8 giugno 1990 n.142 al fine di assicurare alle nomine e alle designazioni dei rappresentanti del Comune in enti, aziende ed istituzioni ogni possibile garanzia in ordine ai requisiti ed ai criteri di scelta nonché alle modalità di una adeguata pubblicità.

2. In caso di grave pregiudizio di interessi del Comune il Sindaco, sentita la Commissione per le nomine, può, in via eccezionale, disporre l'abbreviazione dei termini previsti dal presente Regolamento.

3. Non sono soggetti al Regolamento le nomine in organismi collegiali operanti all'interno dell'amministrazione Comunale e quelle direttamente connesse alle funzioni di Consigliere Comunale o di Consigliere Circoscrizionale.

Articolo 2

1. La Conferenza dei Capi Gruppo Consiliari, convocata dal Sindaco in apposita seduta, assume le funzioni di Commissione per le nomine.

2. I lavori della Commissione non sono aperti al pubblico.

Articolo 3

1. Non oltre il 40° giorno antecedente la scadenza del precedente incarico o, nel caso di rinnovo della Giunta a seguito di consultazioni elettorali, non oltre il 5° giorno dalla sua elezione, il Sindaco dà comunicazione ai Gruppi Consiliari della nomina da effettuare, del termine entro il quale il Consiglio Comunale dovrà deliberare, dei requisiti richiesti per l'incarico quali risultano da norme generali o speciali e dell'eventuale compenso previsto, prefissando il termine massimo di 10 giorni per la presentazione delle candidature.

2. Nel caso di nomina da effettuare per la prima volta ovvero nel caso in cui si renda necessario provvedere ad una surrogazione per dimissioni o altra causa, il Sindaco dovrà procedere alla comunicazione di cui sopra non oltre al decimo giorno rispettivamente dall'esecutività della deliberazione che prevede la nomina o dal verificarsi della causa della vacanza.

3. Della comunicazione viene data notizia con pubblicazione all'Albo Pretorio, con comunicato stampa e con apposita inserzione almeno sul quotidiano cittadino di maggior tiratura onde consentire anche a qualsiasi residente maggiorenne e ad enti, associazioni ed organismi con sede in Torino la presentazione di proprie candidature.

Articolo 4

1. Le proposte di candidatura devono essere corredate:

  1. dal curriculum personale del candidato da cui risultino in particolare: il titolo di studio, l'attività lavorativa svolta, le cariche ricoperte e altri elementi utili a valutarne la professionalità, la competenza e l'esperienza acquisita in relazione all'incarico da ricoprire;
  2. dalla dichiarazione del candidato di inesistenza di conflitti di interesse con l'incarico da ricoprire;
  3. dalla dichiarazione dal candidato di inesistenza di cause di incompatibilità previste da norme legislative o regolamentari, dagli ordinamenti dei singoli enti e dal presente Regolamento;
  4. dalla dichiarazione del candidato di inesistenza di condanne definitive o di pendenze penali in corso e di non essere in alcuna delle condizioni previste dal comma 1 art. 15 Legge 19 marzo 1990 n. 55, come modificato dalla Legge 18 gennaio 1992 n. 16;
  5. di eventuali lettere di referenze;
  6. dalla autenticazione nella forma di legge della dichiarazione di assenso del candidato o della sua sottoscrizione in caso di autocandidatura..

Articolo 5

1. Scaduto il termine per la presentazione delle proposte di candidatura, nei 10 giorni successivi la Commissione per le nomine procede alla verifica della sussistenza dei requisiti richiesti.

2. Nei casi in cui si riscontri la necessità di acquisire ulteriori elementi conoscitivi, la Commissione potrà procedere ad apposite audizioni dei candidati o utilizzare le risultanze delle audizioni già eventualmente avvenute in sede di Commissioni Consiliari Permanenti con le modalità dell'art. 32/4 u.c. dello Statuto.

3. Non oltre il 20° giorno antecedente al termine entro il quale la nomina deve essere effettuata il Sindaco ne dispone l'iscrizione all'o.d.g. del Consiglio Comunale.

4. Contestualmente le proposte di candidatura vagliate positivamente dalla Commissione per le nomine sono depositate per 10 giorni in visione pubblica.

5. Del deposito delle proposte viene data comunicazione con avviso all'Albo Pretorio, con comunicato stampa e con apposita inserzione almeno sul quotidiano cittadino di maggior tiratura avvertendo che nel termine del deposito stesso qualsiasi residente maggiorenne e gli enti, associazioni ed organismi con sede in Torino potranno inoltrare alla Commissione motivate osservazioni.

Articolo 6

1. Scaduto il periodo di deposito delle proposte di candidatura nei 10 giorni successivi la Commissione per le nomine esamina le osservazioni pervenute disponendo definitivamente la lista dei candidati da sottoporre alla votazione del Consiglio Comunale, nel termine previsto.

2. L'esclusione dalla lista dei candidati, salvo il caso della mancanza di uno dei requisiti di cui all'art. 4, può essere disposta solo per voto unanime dei presenti. La lista dei candidati e tutta la documentazione dei lavori della Commissione sono immediatamente disponibili alla consultazione dei Consiglieri Comunali.

Articolo 7

1. La disciplina prevista nel precedenti articoli 3, 4, 5 e 6 si applica per le nomine dei rappresentanti del Comune:
- nelle Aziende Municipalizzate
- nei Consorzi
- negli istituti di Credito
- nelle Società per Azioni
- nei seguenti Enti di istruzione e cultura: Università, Politecnico, Teatro Regio, Teatro Stabile, Galileo Ferraris, Isef, Museo Nazionale del Cinema.

2. Le variazioni all'elencazione di cui sopra che nel tempo si renderanno necessarie sono disposte dal Sindaco con ordinanza su conforme parere della Commissione per le nomine da comunicare al Consiglio Comunale.

3. Fatti salvi i requisiti particolari previsti per ogni incarico da leggi, regolamenti o statuti, per gli enti su indicati almeno 1/3 dei nominativi deve essere scelto tra iscritti ad albi professionali, professori universitari di ruolo o membri di istituti di ricerca tecnico - scientifica di riconosciuta competenza.

4. A tal fine la Commissione per le nomine potrà adottare adeguati accorgimenti nella fase di formazione della lista definitiva dei candidati ricorrendo, se necessario, in sede di votazione, alla riserva di posti.

Articolo 8

1. Per le nomine relative ad enti non indicati nell'art. 7 ma ugualmente soggette alla disciplina della Legge 142/1990 si osserva la seguente procedura:

- non oltre il 20° giorno antecedente la scadenza del precedente incarico o, nel caso di rinnovo della Giunta a seguito di consultazione elettorale, non oltre il 5° giorno dalla sua elezione, il Sindaco dà comunicazione ai Gruppi Consiliari della nomina da effettuare con la prefissione del termine di 10 giorni per la presentazione delle proposte di candidatura.

- Nel caso di nomina da effettuare per la prima volta ovvero nel caso in cui si renda necessario provvedere ad una surrogazione per dimissioni od altra causa, il Sindaco dovrà procedere alla comunicazione di cui sopra non oltre il decimo giorno rispettivamente dall'esecutività della deliberazione che prevede la nomina o dal verificarsi della causa della vacanza.

- Contestuale affissione all'Albo Pretorio e comunicato stampa onde consentire la presentazione di proposte di candidatura anche a qualsiasi residente maggiorenne e a enti, associazioni ed organismi con sede in Torino con le stesse modalità di cui all'art. 4.

- Trascorsi i 10 giorni previsti per la presentazione delle proposte di candidatura, iscrizione della nomina all'o.d.g. del Consiglio Comunale.

- Esame delle proposte da parte della Commissione per le nomine nei 10 giorni successivi e predisposizione definitiva della lista da sottoporre alla votazione del Consiglio Comunale nel termine previsto.

2. L'esclusione dalla lista dei candidati, salvo il caso della mancanza di uno dei requisiti di cui all'art. 4, può essere disposta solo per voto unanime dei presenti.

3. La lista dei candidati e tutta la documentazione dei lavori della Commissione sono immediatamente disponibili alla consultazione dei Consiglieri Comunali.

Articolo 9

1. Le nomine sono votate dal Consiglio Comunale a scheda segreta sulla base della lista dei candidati predisposta dalla Commissione.

2. Risultano nominati coloro che, nel limite del numero dei soggetti da scegliere, abbiano riportato il maggior numero di voti salvo il caso di cui all'art. 7 ultimo comma.

Articolo 10

1. Nei casi in cui il Sindaco, in sostituzione del Consiglio Comunale inadempiente nei termini, .sentiti i Capi Gruppo del Consiglio Comunale, proceda alla nomina con proprio provvedimento, potrà scegliere anche soggetti non compresi nella lista dei candidati predisposta dalla Commissione per le nomine.

2. Il Sindaco dovrà comunque documentare la Commissione circa il possesso da parte dei nominati dei requisiti previsti dall'art. 4 del presente Regolamento.

Articolo 11

1. Qualora successivamente alla nomina si accerti che un requisito in effetti non sussisteva o se ne è comunque verificata la perdita, la Commissione propone al Consiglio Comunale di pronunciare la decadenza del nominato fatte salve eventuali responsabilità derivanti da false dichiarazioni.

2. Qualora siano accertate gravi inadempienze al dovere di corretta rappresentanza della Città, la Commissione propone al Consiglio Comunale la revoca del nominato.

Articolo 12

1. Le persone nominate alle cariche previste dall'art. 7 del presente Regolamento sono soggette alla normativa sulla pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di cariche elettive e di cariche direttive in enti pubblici previste dalla legge 5 luglio 1982 n. 441 recepita dal Consiglio Comunale con deliberazione in data 2 novembre 1982.

Articolo 13

1. Il Consiglio Comunale, nella nomina dei propri rappresentanti dovrà, di norma, evitare il cumulo di più cariche in capo alla stessa persona, salvo i casi in cui ciò appaia opportuno per ragioni di interdipendenza obiettiva.

2. I nominati alle cariche secondo la disciplina del presente Regolamento non potranno essere riconfermati più di una volta.

Articolo 14

1. Per assicurare uno stretto rapporto tra il Consiglio Comunale e i suoi rappresentanti nei vari enti questi sono tenuti ad inviare una volta all'anno o quando il Sindaco ne faccia richiesta una relazione sull'attività svolta.

2. I rappresentanti potranno altresì essere convocati anche su loro richiesta dalla Commissione Consiliare competente per materia, per essere sentiti in merito all'attività dell'ente nel quale operano.

Articolo 15

1. Gli adempimenti relativi all'applicazione del presente Regolamento fanno capo al Settore I Gabinetto del Sindaco cui è altresì affidata la predisposizione della necessaria modulistica e l'attività informativa dei cittadini che intendano esercitare il loro diritto di partecipazione in materia di nomine.


Gabinetto del Sindaco

9307634/01

CITTA' DI TORINO

CONSIGLIO COMUNALE 4 OTTOBRE 1993

DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE

OGGETTO: NOMINA DESIGNAZIONE E REVOCA DA PARTE DEL SINDACO DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO ENTI AZIENDE ED ISTITUZIONI - DEFINIZIONE DEGLI INDIRIZZI.

Proposta presentata dai Consiglieri Comunali Carpanini, Marino e Viale.

L'art. 32 della Legge 142/1990 aveva attribuito al Consiglio la competenza primaria nelle nomine di rappresentanti del Comune in Enti, Aziende e Istituzioni in cui è rappresentato.

Per disciplinare tale competenza ed in attuazione dell'art 4 dello Statuto, il Consiglio Comunale con deliberazioni in data 27 aprile 1992 (mecc. 9204515/49) ed in data 15 giugno 1992 (mecc. 9206735/49) aveva emanato uno specifico regolamento.

La Legge 25 marzo 1993 n. 81, profondamente innovando in merito, ha conferito al Sindaco, fatte salve le residue competenze consiliari per le nomine espressamente riservate per legge, la competenza ad effettuare le nomine, le designazioni e le revoche dei rappresentanti del Comune in Enti Aziende ed Istituti, con ciò, caducando la disciplina regolamentare di cui al capoverso precedente, quanto meno nei confronti delle nomine di competenza dell'organo monocratico. Il regolamento potrà continuare ad applicarsi per le nomine ancora di competenza del Consiglio Comunale.

Né a ciò osta l'art. 4 del vigente Statuto della Città in quanto gli articoli 12 e 15 della legge 81/1993 hanno immediata applicabilità a norma dell'art. 32 della stessa legge, senza quindi attendere la modificazione dello Statuto che, per le altre parti della legge non rientranti nel capo II, potranno intervenire entro 12 mesi dall'entrata in vigore della già citata Legge 81/9393. La nuova legge per altro vincola la potestà di nomina da parte del Sindaco al rispetto degli indirizzi che, il Consiglio Comunale è tenuto ad emanare.

L'istituto degli atti di indirizzo, quale si è venuto precisando per effetto dell'elaborazione dottrinaria, fa riferimento alla individuazione di regole generali d'azione alle quali deve attenersi un organo nel perseguimento di fini, la cui responsabilità permane totalmente nell'organo adottante, per cui tali indirizzi debbono concretizzarsi in particolare nella definizione dei risultati da perseguire, attraverso indicazioni di larga massima, non puntualmente vincolanti sul piano metodologico e procedurale, ma tuttavia tali da consentire un agevole controllo di eventuali elusioni ed inadempienze. L'attività cooperante dei due organi, nel caso in esame il Consiglio Comunale e il Sindaco, ha carattere di sequenzialità per cui l'organo agente non può provvedere se prima non siano fornite le indicazioni per l'azione.

Per tale motivo, il CO.RE.CO., Sezione di Torino, ha, con provvedimento n. 13664/1 del 13 settembre, assegnato al Consiglio Comunale un termine massimo di giorni 30 per adempiere all'obbligo di deliberazione sugli indirizzi per le nomine da attuarsi successivamente da parte del Sindaco.

Pertanto occorre provvedere alla adozione degli indirizzi di cui all'art. 15 della Legge 81/1993 secondo lo schema seguente.

Il Consiglio Comunale si riserva di verificare annualmente la congruità delle procedure e degli indirizzi in relazione alle nomine da effettuare nell'anno successivo.

CRITERI GENERALI DI PUBBLICITA' E TRASPARENZA

Annualmente, anche a mezzo stampa verrà pubblicato l'elenco di tutte le nomine da effettuare nell'anno seguente. Gli interessati potranno presentare al Settore I Gabinetto del Sindaco una dichiarazione di disponibilità alla nomina unitamente all'indicazione dell'Ente al quale si riferisce, accompagnata da un curriculum redatto secondo un modello predisposto dal Comune e dalla eventuale proposta di Enti, Associazioni ed Organismi.

Le nomine dovranno seguire due differenti procedure in relazione alla natura ed all'importanza dell'Ente per il quale occorre procedere alla nomina:

1 - Nomine da effettuare nelle Aziende Municipalizzate e/o Aziende speciali, Società di capitali e consortili, Istituti di Credito e loro enti di controllo o fondazioni, Università, Politecnico, Teatro Stabile, Istituto Galileo Ferraris, ISEF, Musei, Istituzioni culturali a rilevanza internazionale, principali Fondazioni culturali.

2 - nomine da effettuare in tutti li altri Enti.

Per le nomine da effettuare negli Enti di cui al punto 1 il Sindaco depositerà almeno 10 giorni prima di procedere alla nomina, presso il Settore I Gabinetto del Sindaco, la dichiarazione di disponibilità ed il curriculum dei soggetti che intende nominare, dandone notizia scritta ai Capi Gruppo. Ad essi verrà anche comunicato l'elenco delle altre dichiarazioni di disponibilità presentate in relazione alle nomine in questione. Qualora almeno due Capi Gruppo lo richiedano, la Conferenza di Capigruppo, eventualmente integrata dalla Commissione Consiliare competente per materia, procederà all'audizione pubblica dei candidati, proposti dal Sindaco. Il verbale sintetico delle eventuali audizioni ed ogni eventuale memoria scritta sulle candidature dovranno essere rimessi al Sindaco almeno 48 ore prima della scadenza del termine di nomina da lui indicato.

Per le nomine da effettuare negli Enti di cui al punto 2 il Sindaco depositerà, almeno 5 giorni prima della nomina, presso il Settore I Gabinetto del Sindaco, il curriculum dei soggetti che intende nominare, dandone informazione scritta ai Capi Gruppo Consiliari.

REQUISITI GENERALI

I rappresentanti del Comune nei vari Enti dovranno possedere comprovata competenza tecnica, giuridica o amministrativa adeguata alle caratteristiche specifiche dell'attività che dovrà essere svolta. Essi dovranno essere scelti considerando a tal fine, ed in relazione agli obiettivi del Comune e degli Enti, i requisiti emergenti dall'iscrizione in albi professionali, dagli incarichi accademici ed in istituzioni di ricerca dall'esperienza amministrativa o di direzione di strutture pubbliche e private, dall'impegno sociale e civile.

I nominati non dovranno trovarsi in situazione di incompatibilità di interessi rispetto all'Ente nel quale rappresenteranno il Comune.

L'insorgenza, successiva alla nomina, di una siffatta situazione determinerà la revoca dell'incarico.

I nominati alle cariche di cui ai presenti indirizzi non potranno essere riconfermati nel mandato presso lo stesso Ente più di una volta consecutivamente.

Dovranno essere assicurate le condizioni di pari opportunità previste dalla Legge 10 aprile 1991 n. 125.

REQUISITI SPECIFICI

Negli organi amministrativi delle Aziende Municipalizzate e/o Aziende speciali o delle Società che gestiscono servizi di rilevante interesse per il Comune, il Sindaco dovrà garantire una pluralità di competenze afferenti: la materia oggetto dell'attività specifica dell'Azienda; l'organizzazione aziendale; la materia economico-finanziaria.

Per gli Enti ed Istituzioni di Cultura dovrà essere rispettato il pluralismo degli orientamenti culturali. Per quelli di tali Enti che comportino significativi impegni sul bilancio comunale dovrà inoltre essere assicurata la presenza della opportuna competenza economico-finanziaria.

Per gli Enti per i quali la Città abbia come obiettivo la dismissione delle partecipazioni o lo scioglimento, la scelta dovrà cadere su persone che offrano garanzie di idonea esperienza e capacità nel perseguire lo specifico obiettivo dell'Amministrazione ed il suo interesse economico.

ORGANISMI DI CONTROLLO

Per i collegi sindacali o dei revisori occorrerà l'iscrizione ad un albo ufficiale di Revisori dei Conti ed in un apposito elenco da aggiornare annualmente a cura del Settore I Gabinetto del Sindaco.

REVOCA

Il Sindaco potrà procedere alla revoca dei rappresentanti della Città per motivate gravi ragioni, informandone contestualmente i Capi Gruppo.

Il rinvio a giudizio per reati di natura dolosa (con esclusione dei reati di opinione) di un rappresentante presso qualsiasi tipo di Ente, controllato o meno, costituisce motivo di revoca.

PRESIDENTE: Pongo in votazione la proposta di deliberazione comprensiva della seguente integrazione presentata dal Consigliere Vietti ed accolta dai Consiglieri proponenti:

a pag. 3, 1° capoverso, dopo le parole "... rappresenteranno il Comune" aggiungere "né avere con quello rapporti economici o professionali".

Hanno chiesto ed ottenuto la parola, oltre il Presidente Castellani, i Consiglieri: Alasia, Martinat, Molino, Tartaglia e Vietti i cui interventi non vengono riportati nel presente provvedimento non essendone stata formulata esplicita richiesta, ferma restando comunque l'inserzione degli stessi nel processo verbale della seduta del Consiglio Comunale.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Tutto ciò premesso:

Vista la legge 8 giugno 1990 n. 142, sull'ordinamento delle autonomie locali con la quale, fra l'altro, all'art. 32 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali:

Visto l'art. 15 della legge 25 marzo 1993 n. 81;

Dato atto che i pareri di cui all'art. 53 della Legge 8 giugno 1990 n. 142, sono:
favorevole sulla regolarità tecnica e correttezza amministrativa dell'atto;
non rilevante ai fini contabili;
favorevole conclusivo sotto il profilo della legittimità formale dell'atto;

Viste l disposizioni legislative sopra richiamate;

Procede alla votazione per appello nominale della deliberazione nel suo complesso comprensiva dell'integrazione dianzi citata.

Risultano assenti dall'aula, al momento della votazione, i Consiglieri: Borghezio, Cattaneo, Farassino, Gallicchio, Giuliano, Lodi, Novelli e Ormezzano.

Il Presidente dichiara il seguente esito:

                                PRESENTI               41
Si astengono i Consiglieri Airola, Alasia, Artesio, Ferrero, Martucci, Molino, Siliquini, Simonetti e Tartaglia.
                                ASTENUTI               9
                                VOTANTI                32
                                VOTI FAVOREVOLI    32 e precisamente, oltre il Presidente Castellani, i Consiglieri: Acciarini, Appiano, Balma, Battuello, Carpanini, Chiamparino, Chiavarino, Crosetto, De Giuli, Diaferia, Fiore, Fornero, Galvagno, Gheddo, Guidetti Serra, Levi, Marino, Martinat, Nigra, Orrù, Palma, Pozzi, Riccio, Rosental, Rossi, Siniscalco, Tricarico, Viale, Vietti, Vinciguera e Zanetti.
                                VOTI CONTRARI       /

Per l'esito della votazione che precede, il Consiglio Comunale

DELIBERA

Di formulare ai sensi dell'art. 13 della legge 25 marzo 1993 n. 81 gli indirizzi indicati in narrativa, comprensivi della suddetta integrazione, che qui si intendono integralmente richiamati, cui il Sindaco dovrà attenersi in materia di nomine, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune in Enti, Aziende ed Istituzioni.

Di dare atto che il presente provvedimento non comporta onere di spesa.