N. 95

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

CAPITOLATO DI CONDIZIONI GENERALI PER LA CONCESSIONE IN AFFITTO DI LOCALI DI PROPRIETÀ MUNICIPALE

Approvato dal Consiglio Comunale in data 24 gennaio 1947 e dalla Prefettura il 25 marzo 1947, Div. 2/1, n. 12641.

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Articolo 1

1.  Tutte le locazioni aventi per oggetto locali ad uso abitazione avranno la durata di un anno e potranno venire rinnovate di anno in anno con semplice denuncia di contratto verbale agli effetti fiscali, qualora non venga data disdetta da una delle parti, tre mesi prima della scadenza.

2.  Tutte le locazioni aventi per oggetto locali destinati ad uso industriale e commerciale non dovranno di regola avere una durata superiore a 5 anni.

Articolo 2

1.  I corrispettivi delle locazioni dovranno sempre essere determinati dall'apposita commissione per i contratti di affitto.

Articolo 3

1.  Per tutti i contratti di locazione è riservata al Comune la facoltà di risoluzione anticipata in qualsiasi tempo per esigenze del proprio servizio o per altre ragioni di pubblico interesse, mediante preavviso di mesi tre, da darsi con semplice lettera di ufficio, senz'altro diritto per il locatario all'infuori del rimborso del pro rata di fitto già pagato o la dispensa pro rata di quello ancora da pagare.

Articolo 4

1.  I locali e gli impianti accessori in essi eventualmente esistenti vengono affittati nelle condizioni in cui si trovano, condizioni delle quali il locatario dovrà prendere atto prima di essere immesso nei locali stessi, condizioni che si faranno constare con verbale da compilarsi in contraddittorio.

Articolo 5

1.  Il locatario non potrà apportare modifica alcuna ai locali, né eseguire lavori di qualsiasi genere, né applicare targhe o insegne, senza il preventivo permesso scritto della civica Amministrazione.

2.  Tutti i lavori di sistemazione, adattamento o ripristino che l'inquilino intendesse eseguire, dovranno essere sottoposti alla direzione e sorveglianza del servizio Tecnico Municipale ed il locatario avrà l'obbligo del ripristino sia al termine della locazione sia in caso di rescissione anticipata, salva la facoltà della civica Amministrazione di ritenere le opere eseguite, escluso a tale titolo qualsiasi compenso.

Articolo 6

1.  La Città avrà diritto di eseguire in qualunque tempo nello stabile concesso in affitto opere di restauro o di abbellimento interno od esterne, senza che gli inquilini possano comunque fare opposizione né chiedere compensi od indennizzi di sorta per nessuna ragione e ciò anche in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 1583 - 1584 C.C.

Articolo 7

1.  La Città avrà diritto di procedere nei locali affittati alle visite di ispezione che crederà opportune nel proprio interesse.

2.  In caso di assenze prolungate, l'inquilino avrà l'obbligo di lasciare al custode dello stabile il proprio recapito e di indicare un fiduciario autorizzato ad aprire l'alloggio per eventuali accessi che si rendano necessari per riparare guasti improvvisi agli impianti esistenti o per altre ragioni che richiedano l'urgente intervento del Comune.

Articolo 8

1.  Per le riparazioni locative si fa espresso riferimento alle norme contenute nel vigente Codice Civile.

2.  Nelle riparazioni ordinarie si comprendono comunque, la ceratura, lucidatura e coloritura dei pavimenti o palchetti, la imbiancatura periodica dei muri, la riparazione dei guasti alle condutture dell'acqua, interne dello alloggio ed ai rubinetti, la disostruzione eventuale degli scarichi, tanto dei lavandini quanto dei gabinetti, lo spazzamento dei camini di cucina ogni quattro mesi e degli altri almeno una volta all'anno, la immediata sostituzione dei vetri, qualunque sia la causa, anche straordinaria, per cui venissero a rompersi e cioè anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 1609 del C.C.

Articolo 9

1.  È proibito all'inquilino di spaccare legna nell'interno dei locali affittati, negli anditi e corridoi di accesso, sulle scale, sui balconi e sui pianerottoli, di gettare nei gabinetti e negli acquai cose che possono ostruire o rompere o comunque danneggiare le canne ed i tubi dei medesimi.

2.  L'inquilino non potrà compiere qualsiasi atto od esplicare qualsiasi attività che possa danneggiare la cosa locata.

Articolo 10

1.  È vietato all'inquilino di occupare od ingombrare anche temporaneamente l'atrio, il cortile, la scala, i corridoi od altri locali ad esso non affittati.

Articolo 11

1.  L'inquilino non potrà esplicare attività o tenere presso di sé animali di qualsiasi specie che possano comunque recare danno, molestia od incomodo ai vicini, ovvero possano essere causa di sudiciume o di esalazioni nocive.

2.  È pure vietata la esplicazione di qualsiasi forma di attività che comunque ad esclusivo giudizio della civica Amministrazione sia incompatibile con il decoro, con la sicurezza e con la tranquillità della casa.

Articolo 12

1.  È pure vietato all'inquilino di subaffittare o cedere in tutto o in parte i locali senza permesso scritto della civica Amministrazione.

Articolo 13

1.  L'inquilino dovrà inoltre, nell'uso dei locali affittati, osservare scrupolosamente i regolamenti di polizia urbana.

2.  Ogni contravvenzione o multa applicabile per inosservanza dei medesimi, sarà ad esclusivo carico dell'inquilino.

Articolo 14

1.  La responsabilità dell'inquilino per i casi di incendio si estenderà ai maggiori danni, sia dello stabile sia delle cose proprie della Città o di terzi, eventualmente non coperti dalle assicurazioni in corso.

Articolo 15

1.  La spesa per il consumo dell'acqua potabile è compresa nel canone d'affitto sino al massimo di litri 50 giornalieri per ciascuno dei componenti la famiglia dell'affittuario con esso stabilmente conviventi, senza peraltro alcuna responsabilità od impegno del Comune, per quanto riguarda la regolare continuità dell'erogazione.

2.  Per il consumo eccedente verrà conteggiata una somma mensile da versarsi contemporaneamente al corrispettivo di affitto in relazione all'entità dei locali affittati.

Articolo 16

1.  La spesa per la sgombro delle immondizie dai locali affittati è a carico dell'inquilino, il quale dovrà farne il pagamento a chi di ragione, secondo le norme e le tariffe vigenti.

Articolo 17

1.  L'inquilino dovrà versare una volta tanto, prima di essere immesso nei locali, una cauzione di importo pari ad un trimestre del fitto pattuito.

Articolo 18

1.  L'inosservanza di una qualsiasi delle condizioni di cui sopra per parte dell'inquilino, delle persone con lui a qualsiasi titolo, ed anche occasionalmente conviventi, e in particolare il ritardo di oltre cinque giorni nel pagamento delle rate di affitto, le quali dovranno essere corrisposte nonostante qualsiasi eccezione, seppure legittima anche nel caso di giudizio pendente, darà diritto alla Città di risolvere immediatamente la locazione a rischio, pericolo e spese dell'inquilino stesso, senza bisogno di costituzione in mora.

Articolo 19

1.  Durante i tre mesi che precedono la scadenza della locazione, l'inquilino dovrà permettere visite ai locali per tre ore giornaliere, con orario da fissarsi di comune accordo.

Articolo 20

1.  Le spese di contratto, testimoniali di stato, di bollo, di registro ed altra qualsiasi, inerente alla locazione, saranno ad esclusivo carico dell'inquilino.

Articolo 21

1.  Per tutto quanto non previsto dal presente capitolato, si fa espresso riferimento agli usi ed alle consuetudini locali.