N. 56

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO PER L'USO PUBBLICO DELLA BIBLIOTECA CIVICA

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 6 aprile 1970 (n. 726/70) esecutiva dal 4 luglio 1970. Modificato con deliberazioni del Consiglio Comunale in data 14 ottobre 1974 (n. 1825/74) esecutiva dal 12 novembre 1974 e 16 maggio 1978 (mecc. 7802058/26) esecutiva dal 15 giugno 1978.

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Articolo 1

1.  Nell'ambito delle Biblioteche Civiche le sale dei cataloghi, di distribuzione, di lettura e di consultazione che occupano il primo e il secondo piano della sede di via della Cittadella, 5 sono specificamente destinate alle necessità della cultura superiore e della documentazione cittadina e alla consultazione dei fondi archivistici e bibliografici di particolare pregio affidati dall'Amministrazione Comunale alle civiche biblioteche e raccolte storiche

2.  Sono esclusi dall'uso della biblioteca coloro che recano disturbo agli altri lettori.

Articolo 2

1.  Nelle sale di cui sopra è vietato fumare, conversare ad alta voce o trattenersi per motivi estranei alla lettura o alla consultazione dei cataloghi. Le soste per fumare o nell'atrio o sui ripiani dello scalone di accesso sono consentite purché brevissime e tali da non disturbare la circolazione e la quiete dell'Istituto.

Articolo 3

1.  I lettori non debbono trattenersi nella sala dei cataloghi oltre il tempo necessario alle ricerche ed alla richiesta dei libri. Sulle schede relative, si deve indicare con chiarezza autore, titolo e collocazione dell'opera desiderata e le generalità del richiedente: cognome, nome, professione, età e indirizzo.

Articolo 4

1.  L'accesso alla sala di consultazione è consentito col rilascio di apposita tessera, ai docenti universitari, ai laureandi presentati da un professore ed a tutti coloro che giustifichino serie ragioni di ricerca. Manoscritti, filze d'archivio, miscellanee non compiutamente inventariate e in genere tutto il materiale di particolare pregio verranno dati in consultazione solo su richiesta motivata e con l'adozione delle necessarie cautele.

Articolo 5

1.  Sono ammessi al prestito a domicilio coloro che abbiano compiuto il 15° anno di età e risiedano nella provincia di Torino o comunque siano iscritti alle scuole medie superiori e alla Università di Torino. Coloro che non risiedano stabilmente a Torino o che non vi studiano potranno ugualmente essere ammessi al prestito, contro un deposito cauzionale di lire 5.000 sull'apposito conto corrente presso la succursale n. 4 della Cassa di Risparmio di Torino.

Articolo 6

1.  Il prestito viene concesso per non più di 30 giorni, i ritardi nella restituzione di ciascuna opera potranno essere assoggettati al pagamento di una penalità di lire 20 al giorno.

Articolo 7

1.  Sono esclusi dal prestito i periodici, le opere in consultazione, di generale e abituale richiesta o di difficile sostituzione per particolari caratteri di pregio o di rarità.

Articolo 8

1.  Non si possono dare in prestito più di due opere (e di complessivi quattro volumi) contemporaneamente. Tali opere non possono essere cedute neppure per breve periodo a terzi e devono venir restituite entro il 31 luglio, data di scadenza delle tessere annuali. L'inosservanza di queste norme comporta l'esclusione dal prestito.

Articolo 9

1.  Gli ammessi al prestito sono tenuti a comunicare con sollecitudine ogni cambiamento di indirizzo, a denunziare lo smarrimento o il deterioramento delle opere avute in prestito entro la data prevista per la restituzione e a risarcire il danno così cagionato nella misura fissata dalla direzione.

Articolo 10

1.  Sono esclusi dalla lettura e dal prestito, fatte salve le ulteriori azioni civili e penali, coloro che forniscono indicazioni non rispondenti al vero sulle proprie generalità e coloro che operano sottrazioni, mutilazioni o deturpamenti a danno del patrimonio della biblioteca.

Articolo 11

1.  La direzione delle Biblioteche Civiche ha facoltà di escludere dalla lettura e dal prestito i lettori che nonostante ripetuti ammonimenti continuino a recare disturbo ad altri, impediscano o turbino il normale funzionamento del servizio pubblico.

Articolo 12

1.  L'esclusione dalle biblioteche pubbliche statali o da altre biblioteche del Piemonte comporta anche quella dalla Biblioteca Civica.