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Polo cittadino della Salute

La Salute a Torino

Respiriamo l’Aria

Dopo le tre serate di fine luglio sono tornati, da domenica 3 settembre, i Dialoghi sulla Salute , evento organizzato dal Polo Cittadino della Salute e dall’ASL TO1 in collaborazione con Farmacie Comunali, Rete Italiana Città Sane, Centro di Ascolto ARIA, AICS e Associazione Volonwrite.

L’incontro di Domenica 3 settembre, come di consueto, si è svolto all’interno della manifestazione E-state in Piazza D’Armi (presso il Punto Verde di Piazza D’Armi all’angolo tra Corso Galileo Ferraris e Corso Monte Lupo), organizzato dall’ Associazione Città in Arte , e ha aperto la prima delle due giornate dedicate ad Aria – Centro di ascolto per adolescenti e giovani della Città di Torino (l’altra si svolgerà domenica 17).

Il ritrovo è stato fissato per le ore 17 con il contest musicale per giovani artisti emergenti Aria Atomica , organizzato da AICS Torino e Cooperativa Sociale Terzo Tempo ; la sera alle 20.30, sono ricominciati i Dialoghi sulla Salute con la presentazione del Centro d’Ascolto Aria.

A discuterne con noi la dottoressa Angela Benedicenti , psicologa esperta di interventi familiari, di gruppo e individuali, la dottoressa Elisa Ceravolo , psicologa nell’ambito degli interventi individuali e la dottoressa Maria Vittoria Rosso , psicologa e volontaria del servizio civile presso il Centro d’Ascolto.

Il centro si propone di essere per gli adolescenti come una boccata d’aria, regalando momenti di leggerezza e spunti di riflessione per conoscere se stessi in un momento della vita in cui tutto si modifica e si evolve.

Il Progetto Aria nasce nel 1992 a Torino e opera grazie alla sinergia tra servizio pubblico della Citta di Torino ed enti privati, coinvolgendo professionisti di diversa formazione. I partner del progetto sono Coordinameto Torino Pride , l’associazione Episteme, con a capo Marco Bianciardi, direttore scientifico e l’associazione Idea Lavoro.

Il progetto si concretizza in uno sportello e rappresenta una risorsa per gli adolescenti (ma anche per i genitori e operatori) dove i professionisti offrono massima accoglienza e riservatezza ai ragazzi: offre loro consulenze, sostegno psicologico, psicoterapia individuale, terapia famigliare, di gruppo, orientamento scuola lavoro, uno spazio ma soprattutto l’ ascolto .

L’ascolto non si risolve solo nell’accogliere le problematiche dei giovani che si recano allo sportello, l’ascolto è un momento di pensiero e riflessione , per tutti. “ È importante ascoltare prima di parlare ” – spiega Angela Benedicenti – “ I ragazzi che si rivolgono ad aria sono ragazzi adolescenti smarriti e il ruolo di Aria è quello di dar una voce e consapevolezza ai loro pensieri, senza un intervento giudicante da parte nostra. Una delle maggiori difficoltà riscontrate è quella del riconoscimento delle emozioni ”.

Dare spazio ai giovani, quindi, è quanto di più importante nel contesto sociale di oggi. Aria assicura accesso e accoglienza diretta e veloce rispetto ai servizi offerti dell’Asl e soprattutto non in termini di medicalizzazione. I ragazzi cui si rivolge sono giovani da 14 fino a 21 anni, che riportano le tipiche angosce e problematiche adolescenziali del percorso evolutivo di qualunque individuo: spaesamento, crisi di identità, incertezza sul futuro, ansie da prestazione, tematiche personali, difficoltà con i pari, difficoltà con la propria identità o identità sessuale e di genere, difficoltà a trovare e crearsi un posto nel mondo.

Spesso le difficoltà sono rivolte alla famiglia: incomprensione, senso di isolamento, invisibilità all’interno del nucleo famigliare ” – prosegue la dott.ssa Benedicenti – “l a gestione delle emozioni è un nodo comune a molti adolescenti, importante e difficile da sciogliere perché comporta situazioni di ansia da prestazione nelle relazioni sia pubbliche sia private, come nell’ambito scolastico e lavorativo. Non sapere come mostrarsi agli altri, non essere mai abbastanza interessante, paura di non riuscire ad essere una persona valida da frequentare ”.

Il centro ospita anche un servizio ah hoc sulle tematiche rispetto all’orientamento sessuale e all’identità di genere, a cura dagli psicologi arcobaleno del Coordinamento Torino Pride: “ Molti ragazzi prima ancora del coming out devono essere aiutati a superare le proprie barriere. Successivamente, se necessari, si organizzano degli interventi in famiglia. La presa di consapevolezza prima di tutto. E importante e interessante sottolineare che rispetto a qualche anno fa i ragazzi non arrivano più con l’idea di avere dei problemi e di voler essere curati, ma con l intenzione di un aiuto a comunicarlo alla famiglia e al contesto sociale che li circonda. E questo è un traguardo molto positivo molto positivo ”.

La presa in carico prevede tre tipologie di interventi:

I ragazzi che accedono al Centro d’Ascolto Aria sono circa 200 l’anno, ma il servizio propone anche alle famiglie e agli operatori spazi e seminari, presso il Polo Cittadino della Salute di Corso San Maurizio 4, per discutere su tematiche relative ai loro figli e all’adolescenza in genere. In particolare dal 2016 è stato improntato un ciclo di seminari gratuiti di approfondimento per adulti professionisti (operatori, educatori, professori) e genitori.

La sede del Centro d’Ascolto è sita in Via Giolitti 40/b, aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00.

Sito web http://www.arianetwork.net/

Indirizzo email aria@comune.torino.it

Per il Polo Cittadino della Salute
Vittoria Trussoni – Associazione Volonwrite