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Dialoghi sulla Salute: comunicazione e disabilità

Domenica 30 Luglio si è svolta la terza e ultima serata del mese dei “Dialoghi sulla Salute”. Il tema della serata è stata la disabilità e i suoi molteplici aspetti discussi con Claudio Foggetti,   responsabile del Servizio Passepartout del Comune di Torino.

Sono stati trattati argomenti come i luoghi comuni, la genitorialità, lo sport, la sessualità e l’importanza dei vari servizi rivolte alle persone con disabilità.

In primis sono state gettate le basi per un uso corretto della terminologia, chiarendo la differenza tra handicap (svantaggio sociale) e disabilità (incidente o patologia invalidante). E’ stata ribadita l’importanza di un approccio volto all’integrazione della persona con disabilità, che metta in risalto prima di tutto l’individuo e non la sua malattia.

Capita spesso che si abbia difficoltà ad interfacciarsi direttamente con persone su carrozzina, preferendo alle volte rivolgersi ai loro accompagnatori. Questo è il risultato di anni di convinzioni errate veicolate dalla società, che dipingevano la persona disabile come per lo più incapace di intendere e di volere.

Foggetti invece ci ricorda chele persone disabili, come tutte, abbiano il diritto e la capacità di esprimersi al massimo delle loro potenzialità e di essere protagonisti nel costruirsi un futuro. A tal proposito ha ribadito quanto sia importante informarsi per rendere esigibili i propri diritti, tra tutti ad esempio quello alla genitorialità, possibilità talvolta nemmeno contemplata dalle stesse persone disabili. In realtà grazie ai progressi della scienza medica, si possono trovare soluzioni per il concepimento o portare avanti la gravidanza.

Sfatando il mito del disabile “angelicato”, privo di impulsi di natura sessuale, Foggetti ha ricordato come il sesso o l’amore siano una costante nella vita di ogni individuo.

Altro argomento affrontato nella serata riguarda i servizi dedicati alle persone con disabilità, come per esempio i parcheggi riservati o le categorie protette in ambito lavorativo. Molti sono i luoghi comuni e le polemiche, alimentati certamente dai casi balzati alla cronaca come “falsi invalidi” che hanno screditato chi effettivamente necessità di un ausilio. In una società civile, certi aiuti sono dovuti per permettere a tutti di godere di pari opportunità. A tale proposito, il messaggio che emerso più forte è come sia un diritto/dovere dei cittadini disabili e non di informarsi in prima persona e nei servizi dedicati. Come? Adottando magari un approccio più attivo e ampliando la propria mentalità al fine di poter comprendere al meglio realtà differenti dalle nostre.

Per il Polo Cittadino della Salute
Federico Stella e Elena Caggiano