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Dialoghi sulla Salute: cibo e salute

Venerdì 28 luglio si è svolta la prima serata dei Dialoghi sulla Salute nella nuova cornice di piazza d’Armi. L’ospite della serata è stato Don Domenico Cravero della Cooperativa Terra Mia , per esplorare alcuni dei progetti della cooperativa sociale–agricola.

La Cooperativa Terra Mia nasce da un’esperienza avviata nel 1984 per rispondere alle esigenze della popolazione, in particolare dei giovani del quartiere Nizza Millefonti, che in quegli anni si trovavano ad affrontare l’emergenza tossicodipendenza.

Oggi la cooperativa gestisce alcune comunità terapeutiche e si occupa dei percorsi di reinserimento lavorativo attraverso il lavoro agricolo con adulti con problematiche di dipendenza.

“Il percorso terapeutico passa attraverso il lavoro, e in particolare attraverso il lavoro agricolo .”

Secondo Don Domenico Cravero, il lavoro manuale può essere uno strumento edificante nel percorso riabilitativo personale nel campo della salute mentale, autismo e disabilità cognitiva.

La riabilitazione attraverso il lavoro passa in primis dalla formazione al lavoro: ogni persona ha un progetto educativo individualizzato con degli obiettivi, in base ai quali vengono individuate le attività orientate a raggiungere l’obiettivo educativo specifico.

Per rendere l’incontro tra le attività e gli obiettivi più fluido e accessibile la cooperativa si è rivolta alla tecnologia: “ Agricura ” è il nome dell’app scaricabile dal sito della cooperativa e si tratta di una piattaforma digitale pensata proprio per favorire il conseguimento degli obiettivi educativi.

L’approccio al lavoro agricolo di Terra Mia è multifunzionale: il fine non è semplicemente produttivo/commerciale ma anche terapeutico-riabilitativo e per questo motivo c’è uno spettro ampissimo di colture. Ben 50 varietà di verdure e 10 varietà di alberi da frutto per un totale di 30 ettari di terreno coltivati rispettando i principi dell’agricoltura biologica.

Se da una parte la policoltura penalizza la produzione e il margine di guadagno della cooperativa, d’altra parte è funzionale all’offerta di attività differenziate che favoriscono l’approccio riabilitativo e il mandato di inclusione sociale.

Una realtà che rappresenta un approccio innovativo e inclusivo alla riabilitazione, attraverso un percorso di recupero dell’identità che passa dal lavoro e dalla terra.

Per il Polo Cittadino della Salute
Giorgio Lolli – Associazione Volonwrite